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VERITÀ

Frammenti antologici

La verità è il pane dell’anima. Non bisogna inghiottire subito ogni boccone; non bisogna passare incessantemente da un pensiero a un altro, da una verità all’altra; tenetene una, serratela fino a incorporarvi con lei; attaccatevi il cuore più che il vostro spirito; traetene, per così dire, tutto il succo a forza di spremerla con la forza della vostra attenzione.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

La verità non si concede se non a chi ha saputo affrancarsi dalle schiavitù delle cose materiali e dei sensi.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

La verità totale è nella vita - libro aperto a tutti e che non tradisce - e il suo possesso è frutto di tutto l’uomo, con tutte le sue facoltà e con tutta la sua esperienza... In quanto saggezza, la verità è conquista solidale di tutto l’uomo, non già della sola intelligenza e pone condizioni ben più vaste e impegnative di quelle riguardanti il meccanismo intellettuale.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

C’è chi va a Dio per le vie del cuore e chi per le vie della ragione, chi inizia il movimento dalla sensibilità e chi dall’idea, chi vede in Dio un aspetto chi un altro, chi ha un modo di pregare e chi un altro, quelli che sono presi da una verità e chi da un’altra: quelli che hanno un passo rapido e quelli che procedono faticosamente. Tanto grande è la verità che c’è posto per tutti i suoi pretendenti. Quello che importa è di non disprezzare alcuno di questi “modi”, purché sia vitale e porti alla verità; di non voler foggiare il prossimo a propria somiglianza spirituale o secondo un “metodo” anche se celebre e collaudato; di conservare anzi e di coltivare questi “modi” di vita soprannaturale che stanno a provare la ricchezza infinita e la piena corrispondenza della religione alla multiforme natura dell’uomo. Dico questo perché si deve constatare che, anche nell’educazione religiosa, per opera di singoli maestri di spirito troppo semplicisti o di ambienti di massa poco rispettosi della personalità umana, qualche volta si tende alla produzione “in serie” meno faticosa invero e meno gravida di problemi, ma gravemente offensiva della libertà dello spirito e direttamente opposta alla pedagogia del Padre che sta nei cieli.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

L’errore parassita la verità, come l’ombra segue la luce ed è sempre in agguato; nessuno deve credersene completamente immunizzato così da poterlo accostare liberamente e spavaldamente.  
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

L’errore - come la verità - non agiscono alla maniera degli esplosivi, ma alla maniera dei germi vitali… Ma l’errore procede secondo una sua logica interna, ferrea e inesorabile: la “logica del piano inclinato”. Basta mettervi il piede sopra che si va di gradino in gradino fino all’esaurimento dell’esperienza.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

Compito della nuova civiltà è anzi tutto quello di ricuperare quanto di verità è andato frammisto agli errori del tempo. Ogni sistema, anche il più erroneo, contiene sempre una parte di verità: è soltanto in forza di questa verità esagerata, diminuita o travisata, che l’errore può venire accolto dall’intelligenza umana e ottenerne l’assenso. La mente umana è fatta per la verità, come l’occhio è fatto per la luce e non per le tenebre.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

Molti increduli sono come i bambini, che dopo essersi atterriti di una vana mascherata, anche quando il padre si è tolto il trucco e gli stracci che lo camuffavano da orco, non vogliono decidersi a staccarsi dal grembo della mamma e a guardare, perché… hanno paura di vedere. Tu non pensare se, alla fine, il possesso della fede ti obbligherà di conseguenza anche a viverla. Pensa solo alla verità e non temere.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

Quando l’istinto odioso dell’io intuisce oscuramente che l’acquisto della verità potrebbe essere pagato con qualche rinuncia sul suo, allora “il cuore conta storie all’intelligenza” (Pascal) e trova modo di eludere il problema conturbante; in quel modo che Pilato trovò di andarsene, dopo aver chiesto al Cristo che teneva in giudizio, che cosa fosse la verità. Tu invece non fare così; una volta scoperta la traccia, seguila fedelmente e coraggiosamente, senza preoccuparsi dove essa ti potrà condurre. Non si sbaglia mai a obbedire la verità.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946

In quanto saggezza, la verità è conquista solidale di tutto l’uomo, non già della sola intelligenza e pone condizioni ben più vaste e impegnative di quelle ricordate, riguardanti il meccanismo intellettuale. E prima di tutto: la libertà dagli influssi interessati che possono offuscare o pregiudicare la scelta. In pratica: l’indipendenza del giudizio dalle passioni.
Don Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, 1946