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Un sorriso inatteso, uno sguardo che si accende, un movimento della mano che rompe l’immobilità. Anche quando la comunicazione sembra impossibile, la relazione può trovare nuove strade.
È da questa consapevolezza che nasce il progetto di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) realizzato all’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano in collaborazione con Hub For Pets, che ha coinvolto una cinquantina di ospiti della struttura nel corso di otto mesi e oltre 60 incontri.

L’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” è una delle principali realtà sanitarie e socio-assistenziali della città di Milano e rappresenta un punto di riferimento per la presa in carico globale e continuativa di persone anziane fragili e con elevata complessità clinica. La struttura accoglie persone non autosufficienti attraverso servizi residenziali e sanitari altamente specializzati, con percorsi di cura e assistenza orientati alla tutela della dignità, della qualità della vita e delle relazioni.
All’interno dell’Istituto operano, tra gli altri, il reparto di degenza per persone in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza e il Nucleo dedicato alle Malattie Neuromuscolari, inclusa la SLA. Si tratta di ambiti assistenziali ad alta intensità, che accolgono persone con gravissime compromissioni motorie e neurologiche, per le quali la comunicazione e l’interazione con l’ambiente risultano spesso estremamente limitate.

Il progetto è nato con un duplice obiettivo: diversificare le attività di animazione e riabilitazione, offrendo uno spazio ludico ed educativo capace di stimolare la comunicazione verbale e non verbale, la memoria, l’apprendimento e la stimolazione sensoriale e, contestualmente, studiare con un approccio scientifico i risultati ottenuti sui pazienti.
«La Pet Therapy si è rivelata per noi uno strumento prezioso per raggiungere ospiti che difficilmente rispondono ad altri tipi di stimolazione - sottolinea Antonio Troisi, direttore dell’Istituto -. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita quotidiana, nel rispetto dei tempi e delle condizioni di ciascuna persona».

Il progetto è stato realizzato da un’équipe multidisciplinare di professionisti certificati negli Interventi Assistiti con gli Animali, composta da due educatrici cinofile, un medico veterinario ed esperti in comportamento animale. Protagonisti delle attività sono quattro cani – di diverse taglie – e un gatto, selezionati e formati per operare in contesti sanitari complessi, sempre nel pieno rispetto del loro benessere.
«Il lavoro in ambito sanitario richiede competenze specifiche e una grande attenzione sia alla persona che all’animale – spiegano i responsabili di Hub For Pets -. Ogni intervento è pensato su misura, con l’obiettivo di creare una relazione autentica e sicura, capace di generare benefici sul piano emotivo e relazionale. Le evidenze raccolte durante le sessioni mostrano segnali incoraggianti. Nei pazienti con malattie neuromuscolari è stata osservata una partecipazione attiva e interessata alle attività proposte, mentre nelle persone in stato vegetativo sono emerse risposte emozionali significative, soprattutto in chi aveva avuto in passato un animale domestico».

Dal punto di vista clinico, i parametri vitali rilevati prima e dopo le sedute non hanno evidenziato variazioni critiche, confermando la sicurezza dell’intervento
Il progetto ha previsto momenti di verifica periodica e un costante confronto con i professionisti dell’Istituto, in un’ottica di integrazione con le attività sanitarie e assistenziali già in essere.
«Questa iniziativa si inserisce pienamente nella visione della Fondazione Don Gnocchi, che mette al centro la persona nella sua globalità - conclude Troisi -. La Pet Therapy non è solo un’attività complementare, ma un’esperienza di relazione che ha aperto nuove possibilità di comunicazione e benessere».
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