"Vedere l’invisibile per curare il visibile". Alice... (Leggi tutto)
Fondazione Don Gnocchi è capofila del progetto ALPI – “Nuovi Approcci Diagnostici nella Gestione delle Malattie Polmonari Infiammatorie”, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del PR FESR 2021–2027, bando Collabora & Innova.
Il progetto si inserisce nella Priorità MT02.1 della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) di Regione Lombardia e mira allo sviluppo di dispositivi e sistemi avanzati di diagnostica innovativa. Un progetto per la medicina di precisione nelle patologie respiratorie croniche.

ALPI nasce con l’obiettivo di migliorare diagnosi, monitoraggio e gestione terapeutica di patologie respiratorie croniche ad alto impatto clinico e socio-economico, in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e la fibrosi polmonare idiopatica (FPI). Si tratta di condizioni complesse, influenzate anche da fattori ambientali e comportamentali, che richiedono nuovi modelli di presa in carico basati su dati integrati e soluzioni personalizzate.
Il progetto punta a costruire un modello di medicina di precisione capace di mettere in relazione dati clinici, biomolecolari e ambientali, trasformandoli in strumenti concreti per diagnosi precoce e differenziale; prevenzione delle riacutizzazioni e personalizzazione delle terapie.
Il partenariato è guidato dalla Fondazione Don Gnocchi ETS e coinvolge l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, XEarPro Srl, Trusticert, Delim Cosmetics & Pharma s.r.l. e Triskelis Therapeutics.
Il valore complessivo del progetto è pari a 5.001.251,56 euro, con un finanziamento di Regione Lombardia pari a 2.483.571,14 euro.
Il progetto ALPI integra competenze cliniche, biotecnologiche, ingegneristiche e digitali e si sviluppa lungo quattro direttrici tra loro complementari.
1. Diagnostica e prognostica multi-omica guidata dai dati
Presso la Fondazione Don Gnocchi verranno arruolati e seguiti pazienti con BPCO e pazienti con FPI/CPFE (fibrosi ed enfisema combinati). È prevista una profilazione clinica approfondita e la raccolta standardizzata di campioni biologici (sangue e saliva).
L’analisi di biomarcatori multiparametrici – inclusi profili infiammatori e segnali molecolari – sarà integrata con approcci di machine learning, con l’obiettivo di identificare firme utili alla diagnosi differenziale e alla stratificazione prognostica. I risultati potranno tradursi in pannelli di marcatori e soluzioni “lab-to-device”, come biochip a valenza diagnostica e prognostica.
2. Esposoma e fattori di rischio indoor e outdoor
In collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dei partner tecnologici, ALPI analizzerà l’esposoma, quantificando determinanti ambientali chimici, microclimatici e microbici in contesti ospedalieri e domestici.
L’impiego di sensori portatili e soluzioni smart consentirà una raccolta dati quasi in tempo reale, correlando i profili di esposizione con l’andamento clinico e con le riacutizzazioni. I risultati attesi includono la definizione di profili di rischio e strategie di mitigazione, di tipo comportamentale e tecnologico, applicabili sia a domicilio sia nei contesti di cura.

3. Innovazione terapeutica e dispositivi inalatori di precisione
Attraverso approcci nanotecnologici, i partner Delim e Triskelis svilupperanno nanoformulazioni per migliorare efficacia, biodisponibilità e targeting delle terapie inalatorie.
Parallelamente, il progetto prevede la selezione e l’ottimizzazione di un dispositivo di inalazione “smart” con potenzialità teragnostiche: oltre alla somministrazione del farmaco, potrà supportare la raccolta di parametri fisiologici (come indicatori spirometrici e saturazione di ossigeno), favorendo aderenza e personalizzazione del trattamento.
4. Telemedicina e integrazione sicura dei dati
La piattaforma di telemedicina MAIA della Fondazione Don Gnocchi sarà potenziata per integrare i nuovi flussi informativi ambientali, clinici e provenienti dai dispositivi. Grazie al contributo di Trusticert, il sistema consentirà un monitoraggio continuativo e interventi più tempestivi. Soluzioni di interoperabilità e sicurezza, incluse tecnologie basate su blockchain, supporteranno la tracciabilità, l’integrità del dato e la tutela della privacy dei pazienti.

Fondazione Don Gnocchi – Milano
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