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PROGETTI CONCLUSI

I nostri progetti

Questi i Paesi nei quali la Fondazione Don Gnocchi ha avviato, in collaborazione con vari partner locali e internazionali, specifici progetti di cooperazione internazionale ormai conclusi.

KOSOVO

A causa delle carenze nel servizio da parte di professionisti poco specializzati, soprattutto nell'ambito delle disabilità dell'età evolutiva, nel 1999 l’Associazione Roberto Bazzoni Onlus ha affidato alla Fondazione Don Gnocchi la realizzazione di un progetto (in collaborazione con Handikos, Organizzazione Non Governativa locale) di formazione per operatori locali del settore riabilitativo, della durata di un anno, da realizzarsi, in epoca immediatamente successiva alla cessazione del conflitto (2001-2002), in dieci Centri periferici delle province del Kosovo.

SIERRA LEONE

La Fondazione Don Gnocchi ha realizzato per l'Holy Spirit Hospital la nuova ala dedicata alla chirurgia ricostruttiva e alla riabilitazione e ne ha accompagno l'avvio delle attività con l'allestimento della sala operatoria, della palestra e delle stanze di visita e degenza. Sono state avviate inoltre attività di formazione rivolte al personale locale.

Il progetto è stato cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri, Regione Lombardia e Compagnia S.Paolo Partner locale: Holy Spirit Hospital della Diocesi di Makeni.
Collaborazioni: Resurge Africa (Scozia), Reinbow 4 Africa (Italia), British Society for Surgery of the Hand (Inghilterra)

Un secondo progetto di cooperazione internazionale (Promozione Donna, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, in collaborazione con Caritas di Makeni e partner Mine Action Italy). si è proposto di facilitare la ripresa di attività artigianali attraverso la creazione di una cooperativa sociale destinata all’impiego di donne in particolare vittime di violenza e mutilazioni.

SRI LANKA

Al fine di promuovere una maggiore presa di coscienza sulla disabilità, il progetto della Fondazione Don Gnocchi (collaborazioni: SEDEC-Caritas Sri Lanka, JANASAVIYA SEDEC-Caritas Chilaw e Caritas Italiana) si è inserito nel consolidato programma di animazione che la Caritas realizza a livello nazionale, rafforzandone le competenze nello specifico ambito della disabilità.

TIBET

La vastità del territorio e la precarietà delle vie di comunicazione, rendono difficile l'accesso agli unici due ospedali in cui viene praticata la medicina occidentale. Il Governo locale ha progressivamente sostenuto la reintroduzione e lo sviluppo della medicina tradizionale tibetana. La necessità di integrare, attraverso specifici processi di formazione in loco, la medicina tradizionale orientale con le pratiche della medicina occidentale, ha portato la Fondazione Don Gnocchi in quest'area del Paese, sviluppando un progetto di formazione tecnico-professionale in ambito sanitario-riabilitativo ai monaci tibetani, secondo le pratiche della medicina occidentale (Progetto realizzato con il contributo di Regione Lombardia; controparte giuridica ed operativa: Governo locale, regione autonoma del Tibet, Shigatse district health authority, Shigatse district local goverment, Tashi Lhumpo monastery clinic, Authority of Tashi Lhumpo monastery).

TUNISIA

L’attività si è svolta all'interno di un contesto di instabilità economica e politica che, unita ad un'offerta formativa per giovani disabili non rispondente alle esigenze del mercato del lavoro, ne determina l'esclusione sociale. Tale condizione è ulteriormente acuita dalla cronicizzazione di una disoccupazione giovanile che da anni immobilizza il paese.

Il progetto (cofinanziato dal ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Ministère des Affaires Sociales Rèpublique Tunisienne, CONFORM, Centre de Rèadaptation des Handicapès Moteurs et Accidentès de la Vie, Association de Sauvegarde des Handicapès Moteurs, Association d'Assistance aux Grands Handicapès á Domicile, Clinica Omar, Camere di Commercio Italo-Libica, Tunisino-Libica, Italo-Tunisina e la Camera per lo Sviluppo delle Relazioni Euro-Maghrebine, Universitá degli Studi di Modena e Reggio Emilia e partner locale Institut de Promotion des Handicapès (ISES) e Confederazione di imprese CONECT) ha risposto all'esigenza di interventi formativi orientati all'inserimento sociale e professionale di giovani libici (rifugiati e residenti in Tunisia) e tunisini che hanno acquisito una disabilità a seguito degli eventi bellici della primavera araba, attraverso attività di formazione ai formatori, al fine di trasmettere loro competenze e conoscenze necessarie per approcciarsi ai giovani ragazzi disabili.