Grande successo al Centro IRCCS di Milano per le immagini... (Leggi tutto)
La Fondazione Don Carlo Gnocchi è tra i partner chiave di Pathway Companion, la prima piattaforma basata sull’intelligenza artificiale pensata per supportare l’apprendimento quotidiano di bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali tra gli 8 e i 16 anni che presentano difficoltà di lettura e/o comprensione del testo. Uno strumento gratuito e accessibile online che unisce innovazione tecnologica, competenze cliniche ed educative, con l’obiettivo di rafforzare una didattica sempre più inclusiva e personalizzata. Visti gli ottimi risultati nell'utilizzo da parte degli insegnanti, parte ora una sperimentazione nelle scuole, che durerà fino al prossimo mese di ottobre.

Il progetto - sostenuto da Google.org - è sviluppato dalla Fondazione Mondo Digitale ETS in collaborazione con IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi, ITLogiX e Università degli Studi Roma Tre e nasce per rispondere a un bisogno crescente del sistema scolastico. Secondo i dati Istat, infatti, gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono quasi 359mila, pari al 4,5% degli iscritti, con un aumento del 26% negli ultimi cinque anni. A fronte di questi numeri, l’uso delle tecnologie per la didattica inclusiva resta ancora limitato, rendendo necessario un cambio di passo.
Pathway Companion si propone come una risposta concreta a questa sfida. Il punto di accesso alla piattaforma è Arin, un chatbot intelligente che assiste docenti, caregiver, familiari e specialisti attraverso un’architettura basata su un mesh agentico ibrido: una cooperazione strutturata tra agenti umani e artificiali che consente di sostenere, personalizzare e accompagnare nel tempo gli studenti con BES. Il sistema dialoga esclusivamente con l’adulto di riferimento e non con il ragazzo, che non assume alcun ruolo operativo né entra mai in contatto diretto con la piattaforma.

L’adulto crea un profilo anonimo dello studente, inserendo informazioni non identificative come età, classe frequentata e difficoltà specifiche. Sulla base di questi dati, il sistema propone strategie e strumenti compensativi che vengono sempre valutati, confermati o modificati dal caregiver o dal docente. È poi possibile adattare i materiali didattici caricati, migliorandone leggibilità, comprensione e accessibilità attraverso semplificazione sintattica, uso di immagini, sintesi vocale e altri supporti. La personalizzazione è continua e si affina nel tempo grazie al feedback dell’adulto, in funzione della maturazione e dello sviluppo individuale dello studente.
La piattaforma è già stata sperimentata da oltre 1.200 tra docenti, genitori e professionisti dell’educazione ed è attualmente condivisa con istituti comprensivi e scuole secondarie in Italia, Spagna e Portogallo. Oltre all’italiano, è infatti disponibile anche in spagnolo e portoghese, favorendo una diffusione internazionale del modello.
Un elemento distintivo del progetto è l’attenzione rigorosa agli aspetti etici, normativi e di protezione dei dati. Pathway Companion è stata progettata secondo i principi di privacy by design e by default ed è conforme alle normative vigenti, in particolare GDPR e AI Act. Sin dalle prime fasi, la minimizzazione del rischio è stata una priorità condivisa dai partner, con la responsabilità dei contenuti sempre in capo ai soggetti educanti.
In questo ambito, il contributo della Fondazione Don Gnocchi è stato determinante. Gli esperti della Fondazione hanno fornito il know-how clinico necessario per istruire i motori di intelligenza artificiale, evitando il trasferimento di dati potenzialmente sensibili o ad alto rischio. Anche nelle attività di progettazione partecipata, come i focus group, il coinvolgimento è avvenuto su base volontaria e attraverso educatori professionali, riducendo al minimo la circolazione di informazioni delicate.

L'équipe della Fondazione Don Gnocchi allo stand di "Pathway Companion" alla RomeCup 2025 con un rappresentante delle Nazioni Unite e del Partenariato Globale sull'intelligenza artificiale
«Pathway Companion rappresenta un importante traguardo nella cooperazione tra tecnologia avanzata e bisogni reali - spiega Furio Gramatica, direttore Sviluppo Innovazione della Fondazione Don Gnocchi -. Un esempio di innovazione che nasce dal lavoro di squadra tra competenze complementari».
Anna Cavallini, responsabile del Dipartimento di Neuropsichiatria e Riabilitazione dell’Età evolutiva della Fondazione Don Gnocchi, sottolinea il valore clinico ed educativo della piattaforma: «È uno strumento che favorisce un’integrazione efficace e un accesso equo dei ragazzi al percorso di apprendimento, contribuendo a migliorare la qualità dell’istruzione e il benessere degli studenti con fragilità».
Con Pathway Companion la Fondazione Don Gnocchi conferma il proprio impegno nella promozione di soluzioni innovative che integrano ricerca, clinica e tecnologia, mettendo al centro la persona e il diritto di ogni studente a un’educazione realmente inclusiva.
Ufficio Stampa Fondazione Don Gnocchi
Milano, tel. 02 39703245 – 335 8498258
ufficiostampa@dongnocchi.it