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LETTERE DI PAZIENTI E FAMILIARI

La struttura organizzativa

Lettere di pazienti e familiari

(aggiornamento: luglio 2020)

Egregio direttore,
vorrei esprimere a lei e a tutto il personale della riabilitazione cardiorespiratoria del Polo Specialistico Riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi di Sant’Angelo dei Lombardi il mio apprezzamento. Da febbraio la gestione del coronavirus nella sua tragicità ha costretto la mia famiglia in una bolla di silenzio, all’interno di un contesto clinico precario, già tragicamente colpito da sclerosi sistemica progressiva e ineluttabili implicazioni.
Il servizio sanitario si è riversato sulla pandemia: solo coronavirus, niente altro che coronavirus. Essere portatori di altre patologie, seppure gravi, è stato spesso ritenuto marginale, non degno di attenzione, come se fosse possibile mettere in quarantena le comorbilità cronicizzate e progressive...
Ecco perché vi esprimo il mio apprezzamento per la dignità ritrovata e per l’umana condivisione, in un percorso terapeutico praticato oltre ogni deontologia professionale.

Antonio

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Gentile direttore,
siamo i familiari della signora Libera, detta “Rina”, ospite dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano fino ai mesi scorsi. Abbiamo deciso di ricoverarla nel vostro Istituto perché – con il progressivo peggioramento del suo stato di salute – ci eravamo resi conto di non essere più in grado di assisterla adeguatamente a casa sua. Pochi giorni dopo il ricovero, abbiamo potuto constatare il miglioramento e lo stabilizzarsi delle sue condizioni e ci siamo convinti di aver fatto la scelta giusta.
L’aver frequentato quotidianamente per oltre due anni il vostro reparto ci ha dato modo di comprendere il valore del vostro lavoro e le grandi difficoltà che giornalmente dovete affrontare: un impegno che non è alla portata di tutti. Recentemente una vostra collega ci ha confidato che aiutare le persone fragili e bisognose è per lei motivo di grande soddisfazione ed è contenta del suo lavoro, nonostante tutto. Questo è ciò che fa la differenza.
Desideriamo esprimere a tutti voi la nostra riconoscenza per aver accudito e curato nostra madre con umanità e professionalità e per averci sostenuto con sensibilità e partecipazione nei suoi ultimi giorni di vita.
Ancora grazie.

I familiari

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Gentile direttore,
a distanza di qualche tempo dalla scomparsa della nostra Francesca, che amava farsi chiamare Franca, ritengo giusto e doveroso ringraziare di cuore tutto il personale dell’Istituto “Palazzolo-Fondazione Don Gnocchi” di Milano che l’ha assistita, accudita e accompagnata durante gli ultimi mesi della sua vita.
Ringrazio tutte le operatrici e gli operatori che con pazienza – e ce ne voleva parecchia – hanno assistito Francesca, cambiandola, imboccandola, facendola sorridere e mettendole la sua collana colorata.
Ringrazio le educatrici e gli educatori che portano nella vita di queste persone una sorta di normalità, grazie all’organizzazione di eventi, alle uscite per acquistare piantine e bere un caffè, o per andare alla Scala.
Ringrazio la fisioterapista, che con dolcezza e fermezza ha aiutato mia madre a non perdere quel poco di indipendenza che via via la abbandonava…
Ringrazio le infermiere e gli infermieri, che con professionalità ed empatia l’hanno assistita.
Ringrazio le dottoresse, che sono sempre state presenti, puntuali e disponibili.
Non ho voluto nominare nessuno, per non rischiare di dimenticare qualcuno…
In questi mesi ho imparato molto, vi ho osservati e mi sono resa conto che ciò che fate va oltre quelli che sono i doveri professionali e le mansioni.
Vi ho visti fermarvi con i pazienti per un saluto, una carezza, una battuta, anche quando eravate in pausa o passavate nel salone e secondo me questi atteggiamenti fanno la differenza!
Avete emozionato e commosso me e la mia famiglia, quando mia madre è mancata, per la vostra empatia, umanità, partecipazione e… per le vostre lacrime: questo non me lo aspettavo davvero.
Vi siamo veramente grati e riconoscenti.

Michela e famiglia

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Gentile direttore,
mia mamma Ornella è stata ospite per due giorni della vostra struttura Hospice al padiglione Montini dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano e ho potuto verificare e “toccare con mano” la gentilezza e la cortesia di tutto il personale medico, infermieristico e amministrativo.
Sono stati due giorni di dolorosa degenza, che hanno però lasciato un bel segno dentro di me: vedere che la mamma, nelle sue ultime ore, era considerata non come un numero anonimo ma come “persona” con la sua dignità e rispettabilità umana.
Esprimo sentita riconoscenza, gratitudine alla struttura medica, agli infermieri e infermiere, al personale addetto all’accoglienza/triage e al “don” che ha celebrato la funzione funebre.

Grazie.
Tiziana

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Gentile direttore,
grazie di cuore per aver accolto, accudito e curato il nostro Fabio nei suoi ultimi tre mesi di vita.
Il reparto Hospice insieme a tutto il personale dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano è stato di grande aiuto. Siete delle persone eccezionali: senza di voi e senza il vostro aiuto non ce l’avremo mai fatta.
Grazie di esistere…
Un abbraccio a tutti.

Loredana e Federico

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Gentile direttore,
nei giorni scorsi è mancata mia mamma Maria, dopo dodici anni di degenza nel vostro Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano.
In questa occasione vorrei pregarvi di rivolgere da parte nostra un sentito ringraziamento a tutto il personale della struttura che nel tempo si è preso cura della mamma professionalmente e spesso amorevolmente.
Tante sono le persone che abbiamo conosciuto in questi anni e che hanno dimostrato una grande umanità: il direttore sanitario, i medici, gli infermieri e operatori sanitari dei reparti, i religiosi, i volontari e gli impiegati.
Per la mamma, molte di quelle persone hanno rappresentato un aiuto, un conforto, una compagnia e un momento di allegria. Diverse operatrici si sono spese al di là dei loro compiti per donare un gesto di attenzione speciale, un sorriso o un piccolo pensiero personale che alleviasse le pene di una persona in difficoltà.
È stato per noi di grande sollievo e una fonte di tranquillità sapere che la mamma fosse sempre accudita come in una grande famiglia e che, anche nei momenti di maggiore sconforto, non sia mai stata e non si sia sentita sola.

Annamaria e famiglia

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Gentile direttore,
siamo i famigliari di un ospite dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano ricoverato nel reparto protetto Montini.
Volevamo ringraziare lei e i suoi collaboratori per il prezioso e attento lavoro svolto in queste difficili settimane.
Dobbiamo confessare che quel sabato 29 febbraio, quando improvvisamente ci è stato detto che non potevamo più entrare all’Istituto Palazzolo per la consueta visita a causa dell’emergenza Covid19, siamo rimasti un po’ sorpresi e disorientati, anche perché in Italia non era ancora ben chiara la portata del problema e la voglia di stare vicini al nostro congiunto era tanta. Ma ora, a distanza di qualche settimana, la vostra scelta si è dimostrata lungimirante e vincente: grazie alla vostra prudenza e tempestività, il contagio nell’Istituto si è potuto limitare e alcuni reparti, come quello in cui vive il nostro parente, sono risultati completamente puliti.
Per attenuare la nostalgia di noi familiari che siamo all’esterno, i vostri collaboratori ci hanno informato sulle condizioni del nostro caro con telefonate periodiche e successivamente abbiamo potuto anche parlare al telefono con lui, fino a quando abbiamo addirittura ricevuto due videochiamate durante le quali abbiamo potuto vedere e farci vedere dal nostro congiunto con grande gioia ed emozione.
Volevamo esprimere davvero un grande grazie a tutti voi per la dedizione a l’attenzione con cui svolgete il vostro compito, in particolare in questo momento di emergenza in cui ci siamo trovati tutti a combattere con una evenienza nuova, sconosciuta e per certi aspetti più grande di noi.
Proseguite fiduciosi su questa strada, nella speranza di tornare quanto prima ad una situazione di normalità: noi vi sosteniamo e vi ringraziamo.

Raffaella e Loredana

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Gentile direttore,
vorrei ringraziare tutto il personale medico che mi ha assistito nella lunga degenza nel reparto protetto Covid presso l’Istituto “Palazzolo-Fondazione Don Gnocchi” di Milano.
Nonostante la presenza di numerosi momenti di debolezza psichica nella mia degenza per un tampone che tardava sempre più a diventare negativo, ho sempre avuto l’appoggio morale e fisico di persone che fin da subito hanno percepito e colto le mie fragilità, amplificate ancora di più dal pensiero verso i miei cari che si sono trovati nell’epicentro da dove, ahimè, tutto è iniziato.
Dopo giorni di assestamento presso la mia tanto amata e desiderata casa, mi sembrava doveroso lasciare questo semplice messaggio, augurando che questa epidemia possa, giorno per giorno, scomparire.
Grazie per ciò che fate e che state facendo!
Un caloroso abbraccio.
Il vostro paziente “piagnucolone”.

Emilio

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Gentile direttore,
dopo cinque settimane di ricovero presso il reparto Covid-1 dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano, sono stato dimesso ieri.
Nonostante la criticità del momento dovuto all’emergenza e una struttura riadattata in breve tempo, ho trovato una squadra di infermieri, medici, Oss, e fisioterapisti veramente eccezionale, sempre disponibile, educato e capace. Non ultimo, in un contesto così drammatico, tutti sono stati rassicuranti e preziosi sotto il profilo psicologico.
Non posso fare altro che esprimere la mia gratitudine per il lavoro di tutti.
Grazie ancora ragazzi!

Giuliano

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Gentile direttore,
il 18 marzo sono stato ricoverato presso reparto Covid 19 dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano. Fin dal primo impatto ho capito che era la struttura giusta per venire fuori da questo virus maledetto.
Non mi sbagliavo. Il 16 aprile mi hanno dimesso completamente guarito, grazie all’impegno dei dottori, infermieri, fisioterapisti, Oss, che mi hanno curato con grande professionalità.
Ringrazio tutti e non li dimenticherò mai!!

Francesco Paolo

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Gentile direttore,
vorrei rivolgere un pensiero al personale sanitario, ai medici, infermieri, operatori socio-sanitari, Asa, volontari, religiosi, assistente sociale, impiegati e addetti alla ristorazione del Centro “S. Maria al Castello” di Pessano con Bornago __(Mi).
Non ho avuto modo di ringraziarvi tutti per tutte le volte che siete stati a fianco di mamma Viola:
grazie per il sorriso nascosto dalla mascherina;
grazie per essere arrivati;
grazie per essere stati e durati:
grazie per essere restati e non esservene mai andati;
grazie per aver donare ogni giorno un sorriso;
grazie per aver cercato di salvare ogni giorno ognuna di quelle persone fragili;
grazie alla vostra presenza costante nei mattini e nelle sere;
grazie a tutte quelle persone che stanno e staranno rinunciando alla propria famiglia e ai propri cari mettendo al primo posto il dovere...
Nella vita ordinaria, noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di quello che diamo. Per la mamma avete rappresentato un aiuto, un conforto, un momento di canto e allegria.
Per Viola avete avuto attenzioni e gesti per farla sentire in sicurezza e in compagnia, come in una grande famiglia, e per averle dato la possibilità di essere serena e tranquilla. La mamma aveva racchiuso tutto questo nel suo sorriso giornaliero, lasciando un po' di sé a tutti noi.
Ancora grazie a tutti voi per aver accompagnato Viola in quel percorso doloroso e difficile.
Ora la mamma sta viaggiando in un altro mondo, dove il dolore non esiste.
A volte mille parole non bastano per esprimere quello che si prova e uso solo una parola detta con il cuore: grazie!

Gilda

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Voglio ringraziare tutti gli operatori dell'Hospice Don Gnocchi di Monza. Ci siamo davvero sentiti come in una grande famiglia a cui chiedere qualunque cosa di cui avessimo bisogno. Vi ringraziamo per aver capito che i famigliari delle persone da voi ricoverate attraversano un periodo davvero difficile e di totale confusione psicologica. Tutto il personale che si è relazionato con mia mamma ha sempre avuto parole di affetto nei suoi confronti e l'ha accompagnata in questo doloroso percorso in maniera fantastica davvero.
Un grazie di cuore a tutti
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Sebastiano

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Vorrei ringraziare tutto il personale medico, infermieristico, i fisioterapisti e gli Oss del Centro Don Gnocchi di Tricarico (Mt) dove sono stata ricoverata dopo un intervento di protesi al ginocchio. Il vostro lavoro si apprezza in ogni aspetto di vicinanza al malato. I medici gentili e professionali, la dottoressa Gesualdi di grande umanità e cordialità, il direttore sanitario Dr. Denisi dall’estrema gentilezza e il primario Dr. Lioi. La caposala e tutti gli infermieri: il cuore vivo di un reparto sempre in movimento, al servizio del malato in ogni suo bisogno. Ringrazio Antonietta, Rosa, Patrizia, Valentina, Daniele e Luca. Il coordinatore Vincenzo e i fisioterapisti Stefania, Valentina e Anna che rendono la palestra ed il duro percorso riabilitativo più piacevole e sereno. Ti sanno spronare e coccolare allo stesso tempo. Ringrazio gli Oss Michela, Franco, Maria, Mariangela, Alessandro e tutti gli altri, pronti ad assisterti con amore, come un famigliare. Grazie perché rendete più piacevole e spensierato un momento difficile della vita del paziente.
Rosa

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Sono una paziente seguita per le sue patologie dai medici del Centro Irccs "S. Maria Nascente" Fondazione Don Gnocchi di Milano, caratterizzati da una buona preparazione tecnica e una grande attenzione all'aspetto umano. Mi riferisco in particolare alla dr.ssa Anna Castagna e all'intera equipe che lavora insieme a lei con stile partecipativo ed empatico. I pazienti si sentono parte del gruppo e del progetto riabilitativo che unisce una notevole serietà professionale ad un operare profondamente confortante, cortese e anche allegro. Da 15 anni soffro di distonia cervicale, ho iniziato un percorso che finalmente ha "raddrizzato" il mio collo e non solo. Voglio anche ringraziare ed esprimere il mio apprezzamento per le eccellenti abilità tecniche dei fisioterapisti. Grazie a tutti e ...buon cammino.
Daniela

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Nei giorni scorsi è mancata mia mamma Maria, dopo dodici anni di degenza nel vostro Istituto Palazzolo-Don Gnocchi di Milano, prima nel reparto RSA 3Montini poi nel reparto 4A Montini. Vorrei ringraziare tutto il personale della struttura che nel tempo si è preso cura di lei professionalmente e amorevolmente. Tante sono le persone, il Direttore Sanitario, i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari dei reparti, i religiosi, i volontari, gli impiegati che abbiamo conosciuto in tanti anni e che hanno dimostrato una grande umanità.Per la mamma molte di queste persone hanno rappresentato un aiuto, un conforto, una compagnia e un momento di allegria. Diverse operatrici si sono spese al di là dei loro compiti per donare un gesto di attenzione speciale, un sorriso o un piccolo pensiero personale che alleviasse le sue sofferenze. E' stato per noi di grande sollievo e una fonte di tranquillità sapere che la mamma fosse sempre accudita come in una grande famiglia e che, anche nei momenti di maggiore sconforto, non si sia mai sentita sola.
Annamaria e famiglia

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Il nostro piccolo Davide a piccoli passi sta evolvendo e crescendo nel suo mondo speciale. Il trasferimento in un’altra città non ci permette di partecipare ai nuovi laboratori di lettura promossi dall'Unita di Neurospichiatria Infantile e Riabiltiazione dell'età evolutiva del vostro Centro "S. Maria della Pace" di Roma, che hanno regalato a Davide l’emozione di ascoltare dalla vostra e nostra voce, la storia che ogni libro raccontava ed allo stesso tempo di osservare insieme le belle immagini. Anche a me e mio marito questi incontri del Progetto Lettura ci hanno fatto scoprire un modo coinvolgente e nuovo di leggere i libri e questo dono ha contribuito molto alla crescita neurologica di nostro figlio. Davide è sempre più partecipe e per questo motivo non finiremo mai di ringraziarla per l’opportunità che ci ha dato in questi anni.
Giovanna

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Mi sento di ringraziare tutti indistintamente: medici, fisioterapisti, infermieri e oss del Centro Gala-Don Gnocchi di Acerenza (PZ). Tutti sono stati un esempio di professionalità in un ambiente in cui si respira un clima famigliare; esprimo i miei complimenti e la mia gioia per il rapporto che si è creato dal lato umano. Attenti e sempre molto disponibili ad ascoltare e quindi subito pronti ad aiutare anche in situazioni che vanno oltre le loro competenze. Grazie!
Germano Alessandro

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Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento a tutto il personale del Reparto di Riabilitazione Intensiva del Centro Don Gnocchi di Parma. Dopo l’esperienza del ricovero di mio fratello Lorenzo, io e la mia famiglia vuole esprimere gratitudine al personale medico e paramedico, in particolare al fisioterapista Vincenzo e alla neurologa Dr.ssa Lucia. Una sanità d’eccellenza, tutti impegnati con grande umanità oltre che con competenza e serietà. Vogliamo ringraziare anche il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari: la sensibilità, solarità e l’empatia rendono la degenza ed i problemi legati ad essa più leggeri e sopportabili. Affidarsi con fiducia a chi si deve occupare della nostra salute rende tutto meno doloroso, meno preoccupante. E’ importante sentirsi una persona e non un numero. Grazie
Famiglia Rossi

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La parte più importante nella vita di ognuno di noi sono i piccoli atti quotidiani di gentilezza e amore. A tutti voi del Centro Gala Don Gnocchi di Acerenza che avete arricchito di affetto la mia vita ...dico un profondo Grazie.
Alessandra

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Siamo i famigliari di Libera "Rina", ospite del vostro Istituto Palazzolo di Milano. Pochi giorni dopo il ricovero nel reparto abbiamo potuto constatare il miglioramento e lo stabilizzarsi delle sue condizioni. L'aver frequentato per oltre due anni il vostro reparto ci ha dato modo di comprendere il valore del vostro lavoro e le grandi difficoltà che dovete affrontare giornalmente. Desideriamo esprimere a tutti voi la nostra riconoscenza per aver accudito e curato nostra madre con umanità e professionalità, per averci sostenuto con sensibilità e partecipazione nei suoi ultimi giorni di vita.
Famiglia Pinna

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Per quasi dieci anni la vostra struttura è stata la casa di Teresa, la mia mamma. Vorrei ringraziare tutte le persone che al Centro Girola di Milano si sono prese cura di lei. A cominciare dal personale del Centro Diurno che ha frequentato per un breve periodo, prima di essere ricoverata in via definitiva in RSA. Grazie al Servizio Animazione, ai fisioterapisti e ai volontari che fino a quando la malattia della mamma lo ha reso possibile, hanno sempre interagito con lei. Grazie ai medici e agli infermieri per le costanti cure. Grazie agli operatori che si sono occupati di lei con professionalità, serenità e amore. Grazie a suor Rosangela per il sostegno spirituale e religioso.
Laura

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Ci teniamo a farvi avere questo scritto quale testimonianza della nostra totale soddisfazione e gratitudine in merito al ricovero di mio marito Roger nel Reparto Cure Intermedie dell'Istituto Palazzolo-Don Gnocchi di Milano. Abbiamo apprezzato l’organizzazione, la professionalità, la capacità che avete dimostrato in tutti i campi ma soprattutto nella riabilitazione mirata al recupero delle funzionalità corporee, nella cura medica personalizzata e nell'attenzione alla cura quotidiana della persona. Un sentito grazie a tutto il personale, ai medici, infermieri, operatori, fisioterapisti del Reparto.
Carla e Roger

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Ringraziamo di cuore tutti coloro che nel corso di tanti anni e a vario titolo hanno avuto modo di condividere l’ultimo tratto del cammino del nostro papà Giovanni, ricoverato nel Centro Don Gnocchi di Malnate (VA). L’elenco è lungo: direzione, personale amministrativo, personale sanitario, religiosi, animatori, operatori, volontari, ospiti … Un mondo di persone e di relazioni che per mamma e papà è diventato la quotidianità, come in un vera famiglia. Quando papà è arrivato piano piano al declino, è stato accompagnato con dolcezza fino alla fine della sua vita. Grazie!
I figli

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Sono stata in cura presso la struttura per la prevenzione cardiovascolare del Centro Don Gnocchi di Parma. Di cuore e con il cuore voglio ringraziare l’infermiera che mi ha accolto spiegandomi con cura il percorso da seguire e i medici competenti che hanno effettuato le indagini, facendomi sentire a mio agio. Bravissimi! Ho incontrato la sanità che funziona; la struttura prende per mano la persona conducendola in brevissimo tempo alla dimissione con colloquio finale con il medico sulle problematiche emerse e con valutazioni e consigli preziosi.
Anna

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Chi dà non deve ricordarsene, ma chi riceve non deve mai dimenticarsene. Siamo più abituati a lamentare ciò che non va piuttosto che a evidenziare quando le cose invece funzionano, quando i frutti si vedono e quando ci si adopera per arrivare ad un risultato comune. Così è stato per noi. Grazie all'amore, alla dedizione e alla professionalità di tutto il personale della RSA del Centro Don Gnocchi di Roma mia sorella ha potuto superare una prova pesantissima e oggi le sue condizioni sono molto migliorate. Voglio dire grazie anche per il sostegno morale che abbiamo ricevuto io e la mia famiglia, che è stato importantissimo. Grazie a chi direttamente si è preso cura di mia sorella: Dr.ssa Antonacci, Dr. Petrucci, Dr. Petitti, tutti gli infermieri e operatori del reparto. Spero di non aver dimenticano nessuno... noi non vi dimenticheremo mai.
Rita e famiglia

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Gentile direttore,
vorrei ringraziare tutti voi per il periodo di ricovero trascorso presso il vostro Centro "Girola" di Milano, nel reparto di Cure Intermedie. Voglio ringraziare il personale Oss e infermieristico per la disponibilità, professionalità, competenza, cordialità e per l'approccio squisitamente gentile. Desidero fare pochi nomi che rappresentano tutti: Anna, Caterina, Camilla, Anor, Vittoria, Annarita, Federica, Giovanna e Stefano. Discorso uguale per i fisioterapisti, competenti, professionali, disponibili al rapporto umano, merce rara ai nostri tempi. Rimango in attesa dei frutti che quanto fatto darà. Questo periodo sarà per me sempre ricordato positivamente, grazie a tutti voi
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Arturo

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Gentilissimi operatori,
è passato quasi un mese da quando la mamma, Adele, ci ha lasciate. Il nostro ringraziamento è per tutti voi dell'Hospice Palazzolo: medici, infermieri e operatori, che l'hanno assistita amorevolmente e che hanno saputo stare vicino a noi in un momento così triste. Non ci sono parole per esprimere quanto bene ci abbiate dimostrato e con quanta umanità ed affetto abbiate saputo accompagnarci in un tratto di vita così pesante da sopportare. Abbiamo riscontrato una solidarietà e una comprensione nei nostri riguardi e in quelli della mamma che va al di là dell'impegno del vostro lavoro, siete stati tutti persone che si rendono solidali con altre persone. In tempi come i nostri dove la superficialità e la fretta sono la norma, il vostro essere gentili, premurosi, attenti e realisti, ha fatto sì che ci sentissimo meno sole e anche se consapevoli della gravità delle condizioni della mamma ci avete sostenuto esattamente come avrebbe fatto lei vedendoci piangere per il dolore. Grazie!

Laura e Tiziana

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Carissimi,
vi ringrazio per avermi curata e per aver sopportarto i miei capricci per quanto riguarda la cura che dovevo fare. Mi devo complimentare con le infermiere del Centro "S. Maria alle Fonti" di Salice Terme per la loro professionalità e gentilezza. Faccio presente che le infermiere Enrica e Vilma mi hanno spronato a rendermi indipendente e sicura di me stessa. Vittorio mi ha fatto sempre ridere e ciò mi ha aiutata a non avere tanto sofferto per la lontananza dai miei cari. Ringrazio Sangay che con la sua gentilezza mi ha profondamente capita, merita tanto per la sua famiglia
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Bruna

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Caro direttore,
volevamo ringraziare tutto il personale del Centro "S. Maria al Monte" di Malnate (Va) della Fondazione Don Gnocchi per aver coccolato e accudito nostra madre Agnese nei momenti allegri, tristi e difficoltosi, trovando sempre un modo per farla sentire a suo agio, come se fosse casa sua. Certo è il vostro lavoro, ma non sempre viene fatto con amore... Invece qui tutti lo svolgono con tanta umanità e passione. Anche nel momento più difficile, ci siete stati accanto supportandoci con parole dolci o anche solo con uno sguardo, ma talmente profondo che penetrava nel nostro cuore dandoci la forza di affrontare questo momento terribile e doloroso. Grazie per tutto quello che fate e che farete in futuro per rendere più sereno l'ultimo tratto del cammino dei vostri pazienti. Con affetto e riconoscenza.

Laura e Massimo

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Gentile direttore,
è giunto il momento del gran saluto / è giusto festeggiarlo insieme in modo grato / e dire grazie a chi mi ha ben voluto / e con pazienza e fervore mi ha curato / Ai medici, fisioterapisti, infermieri, personale di assistenza / un grazie di cuore / per la cura di me che vi siete assunta / E questo spirito altruistico sempre fa onore / innanzi a tanta gente assillata dal dolore / Voi donate la speranza a piene mani / e la luce celeste che rinforza i cuori / sia d'ausilio nel futuro del domani / Quanta grazia e bontà e sorrisi in modo preclare / mentre porgete le cure dovute / e ci date la forza nello sperare
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Mario, con la moglie e i figli
(Centro "S. Maria ai Colli" - Presidio Ausiliatrice di Torino)

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Egregio direttore,
io e mio padre desideriamo con tutto il cuore ringraziare tutto il personale dell'hospice dell'Istituto "Palazzolo-Don Gnocchi" di Milano per essersi preso cura di mia madre durante questo tempo con amorevole dedizione, con affetto e cortesia e per la bontà con cui l'avete aiutata a migliorare tanto dalla sua malattia in quei giorni di dolore. Lei e noi vi siamo molto grati per la pazienza e la gentilezza e vi auguriamo di continuare al meglio la vostra missione preziosa con i malati
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Ombretta e Livio

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Gentile direttore,
voglio esprimervi la mia più profonda gratitudine per la disponibilità e l'attenzione nei riguardi di mia madre Paola, ricoverata all'Istituto "Palazzolo-Don Gnocchi" di Milano prima nel reparto di Medicina Interna e poi nelle Cure Intermedie. Non dimentico le parole con le quali sono stata sostenuta negli aspetti umani ed emotivi che sempre accompagnano questi momenti così delicati per la persona interessata e per la sua famiglia. In Fondazione Don Gnocchi, dai medici agli infermieri agli assistenti, abbiamo trovato non solo estrema competenza, ma anche grande umanità. Grazie!

Silvia

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Caro direttore,
ci sarebbero tante parole da scrivere per tutto quello che avete fatto per noi... Con il papino, accolto al Centro "Girola" di Milano, siete stati molto gentili, premurosi, comprensivi e sensibili. Anche con la mamma siete riusciti a rendere questa "avventura" un po' meno pesante di quello che poteva essere. Avete creato un rapporto famigliare, avete fatto il possibile per darci una mano. Siamo dispiaciutissime per non avervi più come supporto morale e non solo... Vi auguriamo ogni bene perchè ve lo meritate proprio, sia lavorativamente che personalmente.

Rosalba, Antonella, Maddalena

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Gentile direttore,
grazie per tutto quello che avete fatto per la mia mamma. Grazie al vostro Hospice dell’Istituto “Palazzolo-Fondazione Don Gnocchi” di Milano. Siete angeli che confortano, arricchiscono, proteggono. Così avete fatto con lei, accompagnandola nelle ultime due settimane di vita. Siete meravigliosi
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Lettera firmata

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Gentile direttore,
desidero rivolgerle il mio più sentito apprezzamento per la qualità dell'assistenza ricevuta da mio fratello Aldo, ottantenne professore in pensione dell'Università di Padova, nel corso del suo ricovero nella struttura per le Cure intermedie dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi”. Mio fratello, dopo un prolungato ricovero a Padova per una grave polmonite recidiva, seguita da numerose gravi complicanze, è stato da me accompagnato all’inizio di ottobre 2018 in autoambulanza a Milano e ricoverato dapprima nell’ottimo reparto di Riabilitazione respiratoria del Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi di via Capecelatro, dove Aldo ha dimostrato un primo decisivo miglioramento delle sue condizioni cliniche, quindi è stato trasferito il 14 novembre all'Istituto “Palazzolo” nella struttura per le Cure intermedie. L’assistenza di grande livello professionale e di non comune umanità qui ricevuta da mio fratello dalla dottoressa responsabile e da tutta la sua squadra di collaboratori, infermieri e fisioterapisti, gli ha consentito un pressoché completo recupero generale (respiratorio, motorio ed anche psicologico), tale da averlo portato oggi a camminare senza dispnea e senza ausili deambulatori e persino alla recente riconferma della patente di guida automobilistica. Come medico lombardo, che ha trascorso 42 anni di vita professionale in un ospedale pubblico milanese, sono particolarmente lieto e - se mi consente - anche orgoglioso di questo esempio di buona sanità ed ottima medicina. Con i più cordiali saluti.

dottor Enzo Meani (chirurgo ortopedico, già direttore di UOC e capo dipartimento dell’Istituto Ortopedico “G. Pini” di Milano)

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Gentile direttore,
le risposte espresse con una croce su un questionario sono certamente efficaci. Ne emerge un quadro veritiero, ma troppo freddo, visto che stiamo parlando di esseri umani sofferenti e di personale paramedico e medico che ogni giorno affronta prove ed esperienze che mettono a dura prova il cuore e la mente. Il sito che ospita il Centro “Spalenza-Fondazione Don Gnocchi” di Rovato (Bs) è gradevole e ben curato e tutto ciò che è bello accelera il processo di guarigione. Qui ho incontrato accoglienza, sensibilità e ascolto. Ecco: senza diventare troppo enfatica, direi che ho incontrato dei veri esseri umani. Vi ringrazio per tutto ciò e vi auguro che l’impegno speso dia i meritati frutti.

Lettera firmata

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Gentile direttore,
il nostro Cesare è stato accolto al Centro “S. Maria della Provvidenza” di Roma dopo un intervento a seguito di un incidente stradale. All’arrivo nel padiglione “S. Agnese”, è stato accolto dagli operatori, che lo hanno trattato da subito con efficienza, professionalità e accuratezza. In sole due settimane sono riusciti a curare e ridurre la gravità delle ferite da trauma agli arti inferiori, a recuperare una grave piaga da decubito e riuscire a movimentare gli arti che sembravano ormai inattivi. Altra cosa importante è stato il lavoro di supporto psicoterapico (Cesare ha perso la moglie nello stesso incidente). Vi ringraziamo per le capacità professionali che hanno consentito questa straordinaria ripresa psico-fisica del nostro padre e nonno
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I familiari

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Gentile direttore,
mio marito Roberto è stato ricoverato al Polo Riabilitativo “Don Gnocchi” di Sant’Angelo dei Lombardi (Av) per provare a ricominciare a camminare dopo un brutto incidente d’auto che l’ha obbligato alla sedia a rotelle per un mese. Ci tengo a ringraziare i fisioterapisti, i medici, tutti eccellenti professionisti dotati di gran cuore. Guardo a tutti con gratitudine, ma soprattutto ammirazione per i sorrisi e l’abnegazione con cui portano avanti il loro compito, senza mai dimenticare che il paziente è prima di tutto una persona e non un numero
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Carla

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Gentile direttore,
sono il marito della signora Franca, ricoverata al Centro “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi. Scrivo questa lettera alcuni mesi dopo la morte di mia moglie per ringraziare tutto il personale della Neurologia, dal primario ai medici, dalla caposala al personale infermieristico, fino ai volontari per le cure e l’assistenza continua prestate con tanta professionalità e pazienza, nel rispetto della dignità delle persone ammalate. Grazie anche a tutti i fisioterapisti, ai terapisti occupazionali, ai logopedisti, agli operatori della terapia del dolore e a tutti quelli che lavorano nel prestigioso Centro “Don Gnocchi”. Grazie di cuore
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Guglielmo

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Gentile direttore
è trascorso un mese da quando Angela “è volata via”. L’abbiamo salutata e abbiamo ripensato più volte al tempo passato insieme a lei al Centro “Girola” di Milano della Fondazione Don Gnocchi. Volevamo ringraziarvi: siete stati la nostra seconda casa per oltre due anni, ma soprattutto siete stati la casa di Angela, l’ultima casa di Angela. L’avete accompagnata sino alla fine e ci avete accompagnati in questo lungo e faticoso percorso. Sempre col sorriso, sempre con una parola di conforto. Ci avete insegnato, giorno dopo giorno, ad affrontare la sofferenza con più coraggio. Grazie di cuore a tutti gli operatori del Centro, agli infermieri e ai medici che ci sono sempre stati accanto
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Famiglia Mantegazza

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Gentile direttore,
un sentito ringraziamento a tutto il personale, infermieri, assistenti e suore del reparto “Montini” dell’Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” di Milano che si sono prodigati con competenza e disponibilità per alleviare, per quanto possibile, le sofferenze della nostra cara Ines. Un grazie particolare ai medici che sono stati estremamente disponibili e vicini a lei ed anche a noi tutti con grande professionalità, ma soprattutto con un’umanità difficilmente riscontrabile al giorno d’oggi. Siamo certi che il lavoro di tutti voi non è stato vano e la missione che quotidianamente portate avanti, che non è di molti, possa ricambiarvi con altrettante soddisfazioni
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Anna

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Gentile direttore,
ho trascorso al Centro “S. Maria al Monte” di Malnate (VA) della Fondazione Don Gnocchi cinque mesi della mia vita, praticamente a tempo pieno, per desiderio di vivere insieme in continuità la drammatica esperienza della mia compagna Liliana. Non avevo sensibilità meditata di ambienti di sofferenza e assistenza a lungo termine ed è stato molto importante per me essere stato richiamato, nella disgrazia, ad un’osservazione attenta delle azioni umane ed anche delle tecnologie dei tempi e dell’organizzazione. Già in treno avvertivo il piacere di immergermi a breve nel vostro ambiente di veloce trotto, di richiami, di suoni e di armonie… E infine, finalmente, l’incontro giornaliero con la vostra leggerezza, bellezza, disponibilità, ironia ed affetto e nel discreto partecipare della vostra umanità. Voi rimarrete sempre nel mio cuore
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Vittorio

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Gentile direttore,
desideriamo fare avere il nostro “grazie” all'intera équipe della Riabilitazione Geriatrica del Centro “S. Maria al Castello” di Pessano con Bornago (Milano) per aver accompagnato in modo mirabile il nostro papà Giovanni all'abbraccio col Padre Celeste. Di ciascuno abbiamo un ricordo particolare: ricordiamo Teresa, che canticchiava sottovoce; Raoul, che pettinava papà ogni volta che lo alzava dal letto per sederlo sulla sedia a rotelle; Simon, che ogni volta ci offriva il caffè; Riccardo, con la sua dolcezza infinita; Salvo, che ha telefonato tre volte al Pronto Soccorso per sapere come stava papà; Sonia, che abita da poco dove abitava il papà, ma ha subito portato le preghiere del parroco; Debora che tira le fila da dietro le quinte in maniera amorevole e tutti gli altri, che con competenza ed amore hanno fatto la loro parte. Infine, la dottoressa Mara, che è stata la sorella maggiore di cui abbiamo avuto bisogno.
Vi abbracciamo con gratitudine ed affetto ad uno ad uno, perché avete contribuito a rendere meravigliosa un'esperienza così dolorosa, ma al contempo unica e solenne.

Anna e Giovanna

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Gentile direttore,
vorremmo elogiare e ringraziare tutto il personale del reparto di riabilitazione del Centro “Girola” di Milano. Grazie per la cortesia, la pazienza, la disponibilità che ci sono state dimostrate durante il nostro soggiorno. Un “grazie” ai fisioterapisti per la loro gentilezza e per aver spesso sollevato il nostro morale non sempre positivo. Siamo certe che il nostro percorso di guarigione è stato sicuramente favorito dal vostro atteggiamento positivo
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Nica, Luigia, Gemma

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Egregio direttore,
mio marito Roberto è stato ricoverato all’Istituto “Palazzolo” di Milano per oltre tre mesi ed sempre è stato curato con competenza e attenzione. Ringrazio i medici, tutti eccellenti professionisti, dotati di gran cuore. Ringrazio l'accettazione e le assistenti sociali. E che dire dei fisioterapisti? Tutti si sono prodigati per aiutarci in questo momento così difficile. Guardo a tutti con gratitudine, ma soprattutto ammirazione, per i sorrisi e l'abnegazione con cui portano avanti il loro compito in condizioni non facili, senza mai dimenticare che il paziente è una persona e non un numero e partecipando alla sofferenza sua e della sua famiglia con parole di incoraggiamento e consolazione.

Carola

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Gentile direttore,
mia madre è stata ricoverata per più di un mese e mezzo nel reparto di Medicina, e accompagnata in fase terminale nell’Hospice del vostro Istituto “Palazzolo” di Milano. Grazie per la disponibilità e professionalità che il personale ha dimostrato sin dal primo giorno. Non ci siamo mai sentiti soli, abbandonati, anzi qualche volta anche noi, come nostra madre, ci siamo sentiti perfino coccolati. L’umanità, la semplicità e l’umiltà dei medici nel trasferirci le notizie sullo stato di salute di nostra madre sono state alcune volte perfino disarmanti... Di fronte ad un dolore così grande non si riescono a trovare le parole giuste, ma speriamo di aver reso l’idea del nostro stato d’animo, credeteci, nonostante tutto sereno, anche grazie a vo
i.
Massimo e Paola... e mamma Silva

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Gentilissimo direttore,
in occasione del ricovero di mio marito all’Hospice “S. Maria delle Grazie” di Monza scrivo per esprimere tutta la mia riconoscenza ai medici, agli infermieri, agli assistenti sociali e a tutti i volontari. Trovare mio marito sempre pulito e ordinato, in un ambiente caloroso, familiare e umano, essere accolta nel pomeriggio con una tazza di caffè o di thè caldo, insieme a una parola di conforto, ha reso meno difficile accompagnarlo verso la fine del suo percorso.

Lettera firmata

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Gentile direttore,
mio marito è stato ricoverato fino a pochi giorni fa al Polo Riabilitativo di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). Siamo approdati da voi, dopo aver girato per mesi molte altre strutture, provati da una grande sofferenza e varie vicissitudini. Mio marito non reagiva ai tentativi di cura, creando non poche difficoltà a chi lo doveva curare. Ma la professionalità, o meglio l’amore che abbiamo ricevuto da voi ha trovato il modo di creare una breccia nell’involucro di apatia e disperazione che ci avvolgeva. Medici, infermieri, operatori, terapisti e tutto il personale hanno dimostrato un temperamento che mai mi era capitato di vedere. Lavoratori instancabili, pronti in ogni momento a donare non solo la loro competenza, ma anche conforto e incoraggiamento: anche se oberati dal lavoro gravoso che svolgono, mai si sono risparmiati dal sostenere fisicamente e moralmente i malati e le famiglie. Il loro è un lavoro difficile, visto che si devono confrontare con persone esauste, reduci da lunghe e dolorose malattie. I pazienti in generale, e mio marito in particolare, hanno messo a dura prova tutti i professionisti della struttura, ma nonostante questo il sorriso non è mai mancato sui loro volti. Approfitto per ringraziare di vero cuore tutti coloro che si sono presi cura di mio marito: operatori validi, capaci di prendere a cuore le persone in momenti di grande fragilità. Li ho visti prendersi cura di ogni malato con attenzione, delicatezza e rispetto, anche quando le esigenze erano enormi. Li ho visti abbracciare parenti disperati, rimboccare coperte, nutrire il corpo e lo spirito dei malati. Il tutto mettendo da parte ogni difficoltà, che inevitabilmente incontrano ogni giorno nelle lunghe ore passate in reparto.
Sono stati tutti davvero molto grandi... Non ci sono parole per esprimere il mio ringraziamento. Queste cure di eccellenza hanno sortito l'effetto sperato e... non solo su mio marito. Mi è stato infatti insegnato a gestire le problematiche da affrontare e sono stata incoraggiata e sostenuta nel momento più buio, in modi che vanno ben oltre la professionalità e l’abnegazione al lavoro. In tutta sincerità, posso affermare che se non fossimo arrivati in una struttura simile oggi non saremmo tutti qui presenti. Continuate così, sempre con tanto amore, professionalità serietà e solerzia, anche tra le difficoltà che a volte le istituzioni vi pongono. Questa è la buona sanità che dobbiamo valorizzare. *Grazie infinite
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Anna

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Egregio direttore,
al reparto pediatrico dell’Irccs “Don Gnocchi” di Firenze vedo mia nipote serena e felice. Ha fatto amicizia con tanti bambini, “amici” che lei non ha mai avuto. Ringrazio tutto il personale che sta seguendo mia nipote in questo percorso: fanno di tutto per non farci sentire soli e per regalarci un sorriso. Grazie!

La nonna di Alidonia

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Egregio direttore,
voglio ringraziarvi per aver accolto il mio piccolo Mattia nel nuovo reparto di riabilitazione pediatrica del Centro Irccs “Don Gnocchi” di Firenze. I medici si sono rivelati professionisti eccellenti, gli infermieri e gli OSS, giovani e motivati, sono sempre gentili con i bambini e i fisioterapisti mettono a loro agio i bimbi e noi genitori...

Massimo

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Gentilissimo direttore,
a conclusione di un lungo periodo di riabilitazione al Centro “S. Maria della Pace” di Roma sento il dovere di esprimere sentimenti di gratitudine per le cure ricevute. In particolare, mi rivolgo al personale di reparto che svolge le mansioni più impegnative per venire incontro ad ogni tipo di esigenza dei ricoverati: quante volte la loro schiena deve curvarsi per sollevare persone non autosufficienti… Grazie, quindi, alla Fondazione Don Gnocchi, grazie ai medici e a tutto il personale che ne assicura l’efficienza.

Laura

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Egregio direttore,
il nostro Cesare è stato accolto al Centro “S. Maria della Provvidenza” di Roma dopo un intervento a seguito di un incidente stradale. All’arrivo nel padiglione “S. Agnese”, è stato accolto dagli operatori, che lo hanno trattato da subito con efficienza, professionalità e accuratezza. In sole due settimane sono riusciti a curare e ridurre la gravità delle ferite da trauma agli arti inferiori, a recuperare una grave piaga da decubito e riuscire a movimentare gli arti che sembravano ormai inattivi. Altra cosa importante è stato il lavoro di supporto psicoterapico (Cesare ha perso la moglie nello stesso incidente). Vi ringraziamo per le capacità professionali che hanno consentito questa straordinaria ripresa psico-fisica del nostro padre e nonno
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I familiari

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Egregio direttore,
dopo un intervento chirurgico di rivascolarizzazione miocardica per l’occlusione di due arterie, ho scelto di fare la riabilitazione al Polo Riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi di S. Angelo dei Lombardi (Av), perché qui sono stati curati, con ottimi risultati, due miei fratelli, affetti dalla stessa patologia. Sono stato seguito costantemente dal personale medico competente, scrupoloso e professionale, coadiuvato da paramedici infermieristici preparati, disponibili e operativi in ogni situazione, puntuali nella terapia e nei prelievi quotidiani. Alla luce di quanto vissuto, dopo una degenza di circa 30 giorni, ritengo che il vostro Centro possa essere considerato un polo di eccellenza della riabilitazione.

F.S.

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*Egregio direttore,
ho scelto di scrivervi, perché a parole mi è impossibile esprimere un’emozione. Volevo ringraziarvi tutti, dagli infermieri agli assistenti, ai medici, per lo splendido servizio che date a tutti pazienti che passano dai vostri reparti. L’amore, la pazienza e la costanza sono sinonimi di quanto sia grande il vostro impegno nei nostri confronti. Ho passato un mese al Polo Riabilitativo di Tricarico (Mt), dove ho sperimentato quella cordialità che fa passare il tempo - che sembrava infinito - in uno schiocco di dita.
Francesco

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Caro direttore,
sono passati quasi quattro anni dalla notte in cui al Pronto Soccorso mi dissero che la mamma non sarebbe arrivata al mattino, con quel suo cervello inondato di sangue. E invece ci sono stati ancora quattro anni di vita. Per noi certo era molto spesso un chiedersi «Ma è vita?», così, senza ricordi precisi, senza un vero riconoscimento delle persone care, senza la consapevolezza di quanti anni si hanno, con il chiaro rifiuto di accettare di averne 90… Eppure sì, è stata vita! Ci sono stati momenti di svago e addirittura di risate, sdentate ma contagiose, rapporti umani (quante persone che io non conoscevo, durante le nostre passeggiate in carrozzina, la salutavano «Ciao Carluccia» e le sorridevano…), piaceri della tavola (era sempre la prima a finire). Una vita senza ricordi e senza aspettative, tutta nell'immediato presente, ma è stata vita. Anzi forse quella che della sua vita vera mi resterà più impressa.
Il mio grazie sincero, sentito, profondo per la cura e l’umanità con cui tutto il personale del Centro “Girola” di Milano della Fondazione Don Gnocchi, struttura benedetta, ha aiutato mia madre e a tutti coloro che le hanno voluto bene e le hanno regalato la serenità di questi quattro anni di vita.

La figlia

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Egregio direttore,
sono passati due mesi dalla morte della mia mamma, ma il ricordo di tutti voi e dell’Hospice “S. Maria delle Grazie” di Monza lo porto nel cuore. Siete stati la famiglia che non avevo, gli amici che non hanno saputo starmi vicino. Mi avete sorretto, supportato e dato tanto coraggio. Oggi mi sento una persona diversa, questo grazie a voi. La sofferenza e la morte non mi fanno paura e ho compreso il significato delle parole che mi ripeteva la mamma, cercando di confortarmi: «La morte fa parte della vita…». Ho passato due mesi accanto a voi e mi sono resa conto di quanto emotivamente difficile e faticoso deve essere il vostro lavoro, fatto sapientemente di umanità e professionalità. Mi avete insegnato che è sempre doveroso essere pazienti, sereni e premurosi verso gli altri. Vi ringrazio per aver saputo trasmettere in vari modi alla mia mamma l’affetto, la vicinanza e le premurose cure, che hanno rafforzato la sua voglia di vivere, sperare e mai arrendersi. Ha affrontato il suo ultimo percorso senza mai perdere la fede. Siete stati speciali e un importante sostegno anche per il mio papà. Avete reso “piacevolmente” indimenticabile questo mio ultimo periodo accanto a lei. Mi rivedrete ancora, perché io senza il vostro abbraccio e il vostro sorriso non so stare.

Luisella

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Gentile direttore,
voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutto il personale e ai medici del Centro “S. Maria alla Pineta” di Marina di Massa per l'alta professionalità che hanno dimostrato e per l'attenzione, continua, rispettosa, educata verso le persone dei malati. Io sono loro molto grato e riconoscente. La salute è un bene prezioso. Chi si mette nelle mani dei medici e dei paramedici per essere aiutato, desidera sentirsi sicuro e accudito e vivere quel momento così delicato della propria vita con la certezza di essere curato nel migliore dei modi. Il nostro territorio ha ben ragione di essere orgoglioso di un polo sanitario di eccellenza che opera efficacemente, e che, insieme a tante altre strutture, porta in alto il nome della medicina italiana
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Mons. Eugenio Binini, vescovo emerito di Massa Carrara

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Egregio direttore,
vorrei esprimerle la mia gratitudine per l’assistenza presentata al paziente russo Aleksey Ivanov che è stato ricoverato nelle scorse settimane al Polo Riabilitativo del Levante ligure di La Spezia della Fondazione Don Gnocchi. La famiglia del ragazzo, addolorata dall’incidente, ha trovato nella vostra struttura una calorosa accoglienza molto necessaria in tali momenti difficili da parte del personale. L’atteggiamento professionale attento e generoso è stato altamente apprezzato dalla madre e dalla moglie del paziente. Un ringraziamento da parte russa viene esteso a tutti gli operatori e ai medici del Centro per quanto fatto durante il ricovero del ragazzo. Apprezziamo pure la grande efficienza e cortesia sempre dimostrata nei confronti della famiglia dal personale amministrativo.

Pavlov Marat console generale della Federazione Russa a Genova