Un'équipe multidisciplinare di professionisti certificati... (Leggi tutto)
La Fondazione Don Gnocchi porta a Sanremo la storia di Paolo: un messaggio di pace, speranza e rinascita contro la violenza giovanile. Questa sera, giovedì, nel corso del Festival di Sanremo, il pubblico dell’Ariston e milioni di italiani potranno ascoltare una storia di grande forza e umanità grazie a un collegamento in diretta dal Centro “S. Maria dei Poveri” di La Spezia della Fondazione Don Gnocchi, guidato da Martina Iardella con la direzione sanitaria di Pietro Balbi.

Paolo con i responsabili e gli operatori del Centro "Don Gnocchi" di La Spezia
Protagonista del collegamento sarà Paolo, giovane originario di Albenga, vittima nel maggio 2024 di una violenta aggressione che gli ha provocato una gravissima emorragia cerebrale e un lungo periodo di coma. Le condizioni iniziali apparivano drammatiche: tetraplegia, impossibilità di parlare e di muoversi, comunicazione affidata esclusivamente allo sguardo. Dopo alcuni mesi di terapia intensiva, il 22 agosto 2024 Paolo è stato accolto al Centro “Don Gnocchi” di La Spezia per avviare il suo percorso riabilitativo.
Un percorso complesso e altamente specializzato che, grazie al lavoro dell’équipe multidisciplinare e alla straordinaria determinazione di Paolo, ha già portato a risultati importanti e inattesi. Oggi Paolo respira autonomamente, parla, mangia da solo e ha ripreso a muoversi. L’impiego della riabilitazione robotica per l’arto superiore e di specifici tutori gamba-piede gli consente progressi continui; grazie anche a uno speciale deambulatore (il “Grillo”) è attualmente in grado di camminare per brevi tratti.


Il lavoro di preparazione del collegamento con la terza serata del Festival di Sanremo
«Il percorso di Paolo racconta bene cosa significhi fare riabilitazione ogni giorno: competenza clinica, lavoro di squadra e una grande alleanza con la persona e la sua famiglia - commenta Pietro Balbi, neurologo e direttore sanitario del Centro -. I risultati raggiunti non erano affatto scontati. Vederlo portare il suo messaggio di pace e speranza a un pubblico così ampio sarà per tutti noi un motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, una grande responsabilità».
La vicenda di Paolo ha profondamente colpito l’opinione pubblica, dando vita a una forte mobilitazione solidale: raccolte fondi, eventi benefici e la nascita della Fondazione “Uniti per Paolo”, impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza giovanile e nel sostegno al suo rientro a casa. La sua storia è stata seguita nel tempo anche da numerose trasmissioni televisive nazionali.
Nonostante la gravità di quanto vissuto, Paolo ha scelto la strada del perdono e del dialogo. Ha più volte espresso il desiderio di trasformare la propria esperienza in un messaggio di prevenzione, pace e speranza, soprattutto rivolto ai giovani. Da qui la richiesta di poter essere presente al Festival di Sanremo per dare voce a questo impegno.
Il Centro "S. Maria ai Poveri" della Fondazione Don Gnocchi di La Spezia
Accogliendo il suo appello, Carlo Conti renderà possibile il collegamento in diretta dal Centro “Don Gnocchi” di La Spezia, nel pieno rispetto delle delicate condizioni cliniche di Paolo, permettendogli di essere simbolicamente sul palco dell’Ariston.
«A nome della Fondazione Don Gnocchi desidero esprimere una profonda gratitudine per questa occasione di grande valore umano e civile - conclude Martina Iardella -. Rinnoviamo il nostro impegno quotidiano nella cura, nella riabilitazione e nell’accompagnamento delle persone più fragili e delle loro famiglie, perché anche dalle ferite più profonde possa nascere un futuro di dignità, consapevolezza e speranza».
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