Il progetto, finanziato dal Ministero della Salute,... (Leggi tutto)
Il progetto Arianna – Accompagnamento e Reti Integrate per l’Assistenza nella Neurofragilità e nella Non Autosufficienza , promosso dalla Fondazione Don Gnocchi - coordinatore del progetto Emanuele Tomasini, neuropsicologo - con Sociòsfera Onlus, Fondazione Maddalena Grassi e A Casa Tua – Cure domiciliari , vincitore del bando indetto da ATS Milano Città Metropolitana ed inserito nella programmazione regionale, è la naturale evoluzione del progetto Teseo: un modello consolidato di presa in carico integrata che viene rafforzato e adattato ai bisogni delle comunità di Milano e Monza, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle persone anziane con decadimento cognitivo o demenza e a chi se ne prende cura.

Il nome Arianna richiama il mito greco del filo che guidò Teseo fuori dal labirinto. Allo stesso modo, il progetto si propone di diventare una guida affidabile per cittadini e caregiver, spesso disorientati da percorsi assistenziali complessi, frammentati e difficili da decifrare.
L’obiettivo è superare la tradizionale separazione tra ambito sanitario e sociale, favorendo un approccio integrato, centrato sulla persona e sul suo contesto di vita, capace di accompagnare l’evoluzione della malattia nelle diverse fasi e nei diversi contesti familiari.
SCARICA QUI LA LOCANDINA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Nel primo anno di attività, Arianna prevede di sostenere circa 100 anziani over 65 con fragilità cognitiva e oltre 200 caregiver, con l’obiettivo di validare un modello organizzativo innovativo, sostenibile e replicabile anche in altri territori.
Elemento centrale del progetto è il case management multidisciplinare, già sperimentato in ambito nazionale ed europeo: il case manager diventa il punto di riferimento stabile per la persona e la famiglia, coordinando i servizi, costruendo percorsi personalizzati e garantendo continuità assistenziale, anche nei momenti più critici.
Accanto a questa figura opera il navigatore di percorso, che facilita l’accesso ai servizi, intercetta precocemente i bisogni e aiuta le famiglie a orientarsi tra le opportunità disponibili.
Uno degli aspetti più innovativi di Arianna è l’approccio proattivo: il progetto punta infatti a intercettare precocemente le situazioni di fragilità, senza attendere la richiesta esplicita di aiuto.
Attraverso attività di sensibilizzazione e outreach – che coinvolgono medici di medicina generale, farmacie, associazioni, parrocchie e comunità locali – si intende promuovere una maggiore capacità diffusa di riconoscere i segnali precoci e attivare tempestivamente i percorsi di supporto. Si tratta di un vero cambio di paradigma: dalla cura della malattia alla cura della persona nel suo insieme.
Il progetto dedica un’attenzione particolare ai caregiver, spesso invisibili e sottoposti a un forte carico assistenziale. Sono previsti interventi specifici come il supporto psicologico individuale; attività di family coaching, anche nei momenti di maggiore difficoltà; gruppi di confronto tra caregiver e strumenti pratici e informativi per orientarsi tra servizi e opportunità. Arianna si propone così di affiancare concretamente le famiglie, migliorando la qualità della vita sia delle persone assistite sia di chi se ne prende cura.
Il progetto integra anche strumenti digitali avanzati, come telemedicina, teleriabilitazione e piattaforme condivise di gestione delle informazioni, per migliorare il monitoraggio e la continuità delle cure. La tecnologia, tuttavia, non sostituisce la relazione umana: al contrario, la rafforza, facilitando la comunicazione tra professionisti e rendendo più efficaci i percorsi di presa in carico.
Nell’ambito del progetto hanno preso avvio anche incontri in presenza dedicati alle demenze, aperti alla cittadinanza, ai caregiver e a tutti coloro che desiderano approfondire il tema e acquisire strumenti concreti per affrontare la quotidianità.
Gli incontri (SCARICA QUI LA LOCANDINA DETTAGLIATA) in presenza sono ospitati presso l’Istituto Palazzolo della Fondazione Don Gnocchi di Milano (Via Don Luigi Palazzolo, 21) e approfondiscono temi centrali della vita quotidiana con la malattia.
A questi si affianca anche un incontro online (8 luglio) con “10 consigli pratici per affrontare la demenza”, dedicato a strategie comunicative e gestionali utili nella quotidianità.

Accanto agli appuntamenti informativi, il progetto propone inoltre gruppi online di supporto psicologico e psicoterapia per caregiver (SCARICA QUI LA LOCANDINA DETTAGLIATA), strutturati come spazi protetti e continuativi di confronto. Gli incontri si svolgono durante tutta la settimana, dal lunedì al venerdì, in diverse fasce orarie per offrire a tutti l'opportunità di partecipare nel giorno e nell'orario più adeguato ai propri ritmi qutodiani, e offrono: condivisione di esperienze tra pari; supporto psicologico professionale; strumenti per gestire stress, ansia e carico assistenziale e orientamento ai servizi del territorio.

Tutti gli incontri, condotti da professionisti esperti, sono gratuiti - a fronte del finanziamento ricevuto per la vincita del bando - e pensati come spazi continuativi di ascolto, confronto e accompagnamento.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
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