All’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano la prevenzione... (Leggi tutto)
Si avvia alla conclusione un anno accademico ricco di esperienze, incontri e opportunità formative per gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell'Università degli Studi di Milano, con sede presso l'IRCCS "Santa Maria Nascente" della Fondazione Don Gnocchi.
Un percorso che si distingue per un approccio formativo capace di integrare conoscenze scientifiche, esperienza clinica, ricerca, riflessione pedagogica e collaborazione interdisciplinare, accompagnando gli studenti nella costruzione di competenze professionali e di una profonda consapevolezza del proprio ruolo nella relazione di cura.

Accanto alle attività didattiche tradizionali e ai tirocini clinici, durante l'anno gli studenti hanno partecipato a numerose esperienze formative pensate per sviluppare il ragionamento clinico-assistenziale, la capacità decisionale e il pensiero critico.
Tra gli strumenti più significativi del percorso si conferma la simulazione, metodologia che consente di affrontare situazioni assistenziali in un ambiente sicuro e controllato. Attraverso briefing, scenari simulati e debriefing strutturati, gli studenti hanno potuto esercitare competenze tecniche e relazionali, rafforzando capacità di analisi, teamwork e gestione della complessità clinica.
Particolare attenzione è stata dedicata anche allo sviluppo del pensiero riflessivo attraverso metodologie attive quali briefing e debriefing, discussione di casi clinici, mappe concettuali, think aloud, diari di apprendimento e strumenti digitali, favorendo una crescente consapevolezza dei processi decisionali e delle modalità di apprendimento.
Ampio spazio è stato dedicato alle Medical Humanities e alle metodologie didattiche innovative. Attraverso attività di LEGO Serious Play, realizzate con il contributo di Raffaele Bertelli, psicologo e afferente al Servizio Volontariato di Fondazione, attraverso esercitazioni di role playing, narrazioni di pazienti e caregiver formatori, pratiche di pedagogia contemplativa, meditazione e riflessione guidata, gli studenti hanno approfondito la dimensione umana della cura.

Fondamentali anche gli incontri con pazienti e caregiver formatori che, condividendo la propria esperienza di malattia e assistenza, hanno contribuito a rendere ancora più concreta una formazione realmente centrata sulla persona e sulla famiglia. Tra le esperienze più significative si inserisce inoltre il progetto Recovery for Life, che ha consentito agli studenti di confrontarsi direttamente con persone che vivono esperienze di malattia, fragilità o disabilità, approfondendo i temi della partecipazione, dell'autodeterminazione e del recupero delle proprie risorse.

Elemento distintivo dell'offerta formativa è stata l'Interprofessional Education, che ha permesso agli studenti di collaborare con i colleghi dei corsi di laurea in Fisioterapia, Terapia Occupazionale, Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva, Educazione Professionale e Tecniche di Neurofisiopatologia. Un'esperienza concreta di lavoro in équipe che prepara i futuri professionisti a operare in contesti sanitari sempre più integrati e multidisciplinari.
Il percorso è stato ulteriormente arricchito da seminari, laboratori e incontri con professionisti, ricercatori ed esperti provenienti da differenti ambiti disciplinari.
Gli studenti hanno approfondito il ruolo della ricerca infermieristica grazie al confronto con professionisti e accademici che operano in ambito medico-sanitario e di ricerca come Hamilton Dollaku (ricercatore e infermiere/data analyst clinico); Francesco Caruso (chirurgo generale e bariatrico); Stefano Terzoni (docente/ricercatore in scienze infermieristiche) e Arian Zaboli (infermiere e ricercatore in area di emergenza-urgenza). Hanno inoltre avuto l'opportunità di conoscere da vicino le attività di ricerca della Fondazione Don Gnocchi attraverso l'incontro con la professoressa Maria Cristina Messa, direttrice scientifica, comprendendo il valore dell'integrazione tra innovazione scientifica, riabilitazione e assistenza.
Numerosi gli approfondimenti dedicati ai percorsi clinici specialistici, tra cui il protocollo ERAS in chirurgia, il wound management, l'ortopedia anche pediatrica, la riabilitazione intensiva e specialistica, le cure palliative, l'assistenza domiciliare e la presa in carico della persona con bisogni complessi.
L'attenzione al mondo pediatrico è stata sviluppata anche attraverso gli incontri con i professionisti dell'area della Neuropsichiatria Infantile dell'Irccs - tra cui la dottoressa Anna Cavallini (direttrice del Dipartimento di Neuropsichiatria di Fondazione Don Gnocchi) - e grazie alla collaborazione con l'ente del terzo settore "L'Abilità", realtà impegnata nel sostegno ai bambini con disabilità e alle loro famiglie.
Di grande valore formativo anche le esercitazioni di medicina tattica realizzate con il Corpo Militare Volontario dell'Ordine di Malta, durante le quali gli studenti hanno affrontato scenari ad elevata complessità, sviluppando competenze organizzative, comunicative e di gestione delle emergenze.

Cuore del percorso restano i numerosi tirocini clinici, che permettono agli studenti di confrontarsi con contesti assistenziali diversificati e di elevata complessità.
La formazione pratica si svolge nelle strutture della Fondazione Don Gnocchi, tra cui l'IRCCS "S. Maria Nascente" e l'Istituo Palazzolo di Milano, il Centro Ronzoni Villa di Seregno (MB), i servizi territoriali di Assistenza Domiciliare Integrata e il Centro "S. Maria delle Grazie" di Monza. Presso quest'ultima struttura gli studenti approfondiscono anche l'ambito delle cure palliative , confrontandosi con la presa in carico globale della persona nella fase avanzata e terminale della malattia.
A queste esperienze si aggiungono i tirocini presso le strutture della rete convenzionata, tra cui la ASST Nord Milano, la ASST Gaetano Pini-CTO, il Gruppo San Donato, il Policlinico di Monza, l'Istituto Auxologico Italiano e L'Abilità ETS.
Si tratta di una rete ampia e qualificata che consente agli studenti di conoscere contesti per acuti, riabilitativi, territoriali, domiciliari, pediatrici, ortopedici, specialistici e di cure palliative, seguendo il percorso della persona lungo tutto il continuum assistenziale.
Il valore di questo percorso è reso possibile dall'impegno di tutor e docenti provenienti da ambiti diversi, tra cui infermieristica clinica, psicologia, pedagogia, cure palliative, wound management, pediatria, riabilitazione, ricerca e simulazione.
L'obiettivo è formare professionisti capaci di integrare scienza, umanità, ricerca, etica e lavoro di squadra per rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute delle persone, delle famiglie e della comunità.
A settembre si concluderà ufficialmente la sessione d'esami e, con essa, questo anno accademico. Un percorso intenso e significativo che accoglierà una nuova classe di studenti pronti a intraprendere il proprio cammino professionale all'insegna dei valori che da sempre guidano la Fondazione Don Gnocchi.
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