Presenti alla cerimonia dell'8 ottobre i vertici della... (Leggi tutto)
Affrontare le grandi sfide demografiche del nostro tempo, come l'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle patologie croniche, richiede un profondo cambio di paradigma: la presa in carico del paziente non può più procedere per compartimenti stagni, ma deve svilupparsi lungo un unico percorso in cui prevenzione, cura e riabilitazione si fondono in modo armonico.

È questa la visione emersa con forza durante una tavola rotonda tenutasi l'8 settembre a Roma, presso il ministero della Salute, dove le istituzioni sanitarie - tra cui la Fondazione Don Gnocchi - si sono riunite per celebrare la Giornata Mondiale della Fisioterapia.
Promossa dall'Associazione Italiana di Fisioterapia (AIFI) e dalla Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Sanitaria di Fisioterapista (FNOFI), l'iniziativa è stata caratterizzata da un dibattito di alto profilo istituzionale incentrato in particolare sulle malattie cardiovascolari e neurologiche – come l’ictus cerebrale – che ha ribadito la centralità della riabilitazione non solo come fase successiva all’acuzie, ma come pilastro fondante del diritto alla salute. Un orizzonte che rispecchia fedelmente i valori e la missione quotidiana della Fondazione Don Gnocchi.
La ricercatrice della Fondazione Don Gnocchi, Elisa Gervasoni, è stata invitata al convegno romano in qualità di Presidente del GIS Fisioterapia Neurologica e Neuroscienze. Il suo intervento si è focalizzato sul ruolo della fisioterapia nell'ambito della prevenzione, della riabilitazione e della promozione del movimento e dell'autonomia, sottolineandone il contributo nelle diverse fasi del percorso di cura.
Durante la tavola rotonda, ha avuto modo di portare alcune riflessioni derivanti dalla sua esperienza come fisioterapista e ricercatrice presso la Fondazione, richiamando il valore dell'integrazione tra attività clinica, ricerca e innovazione nell'ambito della riabilitazione, e l'importanza di mantenere la persona al centro del percorso di cura. È stato inoltre valorizzato il ruolo dei Gruppi di Interesse Specialistico di AIFI nella diffusione delle evidenze scientifiche, nell'aggiornamento professionale e nelle attività di informazione e divulgazione.
Nel corso dell'incontro è emerso come le patologie ad alto impatto sociale, che generano ogni anno decine di migliaia di ricoveri, richiedano interventi precoci e tempestivi: un adeguato percorso fisioterapico e riabilitativo, infatti, può fare la differenza tra la disabilità e il recupero della massima autonomia possibile.
È questo l'obiettivo che i Centri della Fondazione perseguono da sempre: non limitarsi a curare la malattia, ma "prendersi cura" della persona, accompagnandola nel delicato percorso di reinserimento familiare e sociale.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
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