Finanziato dal ministero della Salute con il PNRR, il... (Leggi tutto)
Affrontare le grandi sfide demografiche del nostro tempo, come l'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle patologie croniche, richiede un profondo cambio di paradigma: la presa in carico del paziente non può più procedere per compartimenti stagni, ma deve svilupparsi lungo un unico percorso in cui prevenzione, cura e riabilitazione si fondono in modo armonico.
È questa la visione emersa con forza al Ministero della Salute, dove le istituzioni sanitarie si sono riunite per celebrare la Giornata Mondiale della Fisioterapia. Un dibattito di alto profilo istituzionale incentrato in particolare sulle malattie cardiovascolari e neurologiche – come l’ictus cerebrale – che ha ribadito la centralità della riabilitazione non solo come fase successiva all’acuzie, ma come pilastro fondante del diritto alla salute. Un orizzonte che rispecchia fedelmente i valori e la missione quotidiana della Fondazione Don Gnocchi.
Durante l'incontro romano è stato sottolineato come patologie ad alto impatto sociale, che generano decine di migliaia di ricoveri l'anno, necessitino di interventi precoci e tempestivi. Un adeguato percorso fisioterapico e riabilitativo fa la differenza tra la disabilità e il recupero della massima autonomia possibile. È l'obiettivo che i Centri della Fondazione perseguono da sempre: non limitarsi a curare la malattia, ma "prendersi cura
" della persona, accompagnandola nel delicato percorso di reinserimento familiare e sociale.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
Ufficio Stampa:
ufficiostampa@dongnocchi.it