Al via l'arruolamento dei collaboratori delle sedi di... (Leggi tutto)
Conclusa recentemente la missione della Fondazione Don Gnocchi in Bosnia ed Erzegovina, un’importante occasione per verificare i risultati del percorso di formazione e affiancamento avviato negli ultimi anni insieme al Centro “Marija Naša Nada” di Široki Brijeg.
I progressi osservati confermano l’efficacia di un modello di cooperazione basato sul trasferimento di competenze, sul lavoro multidisciplinare e sul coinvolgimento delle famiglie.
Per la Fondazione Don Gnocchi hanno preso parte alla missione Sara Dukic, Desk Officer del Servizio Solidarietà e Relazioni Internazionali, Alice Restelli, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva e Diana Biondi, psicologa.
L’iniziativa si inserisce in un percorso pluriennale volto a rafforzare le competenze professionali degli operatori locali e a migliorare la qualità dei servizi rivolti ai bambini con disabilità, con particolare attenzione al disturbo dello spettro autistico. Durante la missione sono state realizzate attività di monitoraggio, formazione sul campo e pianificazione delle future iniziative, oltre a una serie di incontri istituzionali nella capitale Sarajevo.
Uno degli aspetti più significativi emersi durante la missione riguarda l’evoluzione del servizio dedicato ai bambini con disturbo dello spettro autistico. A un anno dall’avvio del nuovo percorso specialistico e dopo numerose attività formative svolte sia in Bosnia Erzegovina sia presso l’IRCCS Santa Maria Nascente di Milano, il team della Fondazione ha potuto constatare risultati tangibili e misurabili.
Le metodologie condivise dalla Fondazione sono oggi parte integrante del lavoro quotidiano del Centro. Sono stati introdotti strumenti strutturati per la valutazione funzionale, la definizione di obiettivi personalizzati e la progettazione di percorsi riabilitativi più efficaci. Allo stesso tempo, si è rafforzata la collaborazione tra terapisti, educatori e psicologi, favorendo una presa in carico sempre più integrata e centrata sui bisogni dei minori.
Particolarmente rilevante è anche il ruolo assunto dalle famiglie nel percorso terapeutico.
Rispetto alle prime missioni, il Centro dispone oggi di due psicologhe con competenze complementari: una dedicata alla valutazione e alla definizione di strategie condivise con i genitori, l’altra focalizzata sul sostegno psicologico e sui percorsi di parent training. Un approccio che conferma la validità del modello promosso dalla Fondazione Don Gnocchi, fondato sulla collaborazione tra professionisti, bambino e contesto familiare.
La delegazione ha inoltre riscontrato un miglioramento nell’organizzazione degli spazi terapeutici, nelle modalità di osservazione del comportamento dei bambini e nell’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) come strumento trasversale alle attività educative e riabilitative.
Nel corso della permanenza a Široki Brijeg, la delegazione della Fondazione ha partecipato anche alle iniziative di sensibilizzazione organizzate dal Centro “Marija Naša Nada” come la giornata di giochi inclusivi che ha coinvolto bambini, giovani e adulti con e senza disabilità, promuovendo occasioni di incontro, condivisione e partecipazione attiva.
E’ stato organizzato anche un concerto aperto alla cittadinanza, che ha registrato una significativa partecipazione della comunità locale. Un segnale importante della crescente attenzione verso i temi dell’inclusione e della disabilità e del ruolo sempre più riconosciuto del Centro come punto di riferimento non solo riabilitativo, ma anche sociale e culturale per il territorio.
la missione ha previsto anche alcuni incontri istituzionali nella città di Sarajevo. Presso l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina, il team della Fondazione ha incontrato il Vice Capo Missione, Riccardo Righelli, cui sono stati presentati i principali progetti di cooperazione internazionale sviluppati nel Paese e illustrando l’impatto delle attività realizzate negli ultimi anni a favore delle persone con disabilità.
Un ulteriore momento di confronto si è svolto con l’organizzazione Special Olympics Bosnia and Herzegovina e la direttrice esecutiva, Kada Delić-Selimović, con l’obiettivo di pianificare le prossime iniziative sportive di bambini e ragazzi con disabilità del Centro e sostenute dalla Fondazione. Durante l’incontro è stata presentata l’organizzazione dei primi Giochi Nazionali Special Olympics della Bosnia ed Erzegovina, in programma dal 3 al 9 settembre 2026, un appuntamento storico che riunirà atleti provenienti da tutto il Paese e delegazioni internazionali.
Nel secondo semestre del 2026 la collaborazione tra la Fondazione Don Gnocchi e il Centro “Marija Naša Nada” proseguirà attraverso nuove iniziative. Tra queste, la visita studio presso l’IRCCS Santa Maria Nascente di Milano dedicata ai professionisti impegnati nell’ambito della neuropsichiatria infantile e dei servizi per i bambini con autismo; la partecipazione ai primi Giochi Nazionali Special Olympics e il proseguimento delle attività sportive inclusive sul territorio.
È inoltre previsto l’avvio di un nuovo percorso formativo dedicato ai bambini e alle persone con disabilità grave e plurima, con particolare attenzione all'aspetto comunicativo, alla CAA, al sostegno delle famiglie e ai temi del “Dopo di Noi” e del progetto di vita indipendente.
La missione di luglio conferma la solidità della partnership costruita negli anni e dimostra come investire nella formazione, nella supervisione e nell’accompagnamento degli operatori locali possa generare cambiamenti concreti e duraturi. Un impegno che continua a guidare l’azione internazionale della Fondazione Don Gnocchi, nella convinzione che integrazione, competenze e collaborazione siano strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in Italia e nel mondo.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
Ufficio Stampa:
ufficiostampa@dongnocchi.it