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Il progetto Enigma-shock, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del PNRR, prevede la valutazione integrata dei programmi di riabilitazione cardiaca nei pazienti con shock cardiogeno, una condizione cardiovascolare ad elevata mortalità e complessità assistenziale.
Grazie ai progressi nella gestione della fase acuta è oggi in aumento il numero di pazienti che riescono a sopravvivere a questa condizione critica. Tuttavia, la dimissione dall’ospedale non coincide necessariamente con un pieno recupero. I pazienti sopravvissuti a shock cardiogeno presentano frequentemente fragilità, decondizionamento fisico, disabilità residue, riduzione della qualità della vita e un elevato rischio di ri-ospedalizzazione, con la necessità di percorsi riabilitativi altamente personalizzati e continuativi.

Negli ultimi anni, il modello delle Cardiogenic Shock Recovery Clinics è stato proposto come risposta a questo bisogno emergente, attraverso programmi multidisciplinari post-dimissione finalizzati a migliorare il recupero funzionale. In questo contesto si inserisce il progetto ENIGMA-shock (Valutazione integrata dei programmi di riabilitazione cardiaca in pazienti gestiti acutamente per shock cardiogeno),finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del PNRR, sviluppato a partire dall’iniziativa nazionale AltShock e coordinato dalla Fondazione Don Gnocchi.
L’obiettivo di ENIGMA-shock è ambizioso: superare il modello della singola clinica per costruire un network integrato di presa in carico, in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura, dalla fase acuta alla riabilitazione cardiologica ad alta intensità fino al follow-up. Il progetto punta così a migliorare l’ottimizzazione terapeutica, il recupero funzionale e la qualità di vita dei pazienti.
ENIGMA-shock è uno studio multicentrico osservazionale che coinvolge 13 centri hub italiani dotati di Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, strutture di riabilitazione cardiologica ad alta intensità e competenze avanzate di valutazione clinica, organizzativa ed economica.
Il modello proposto mira a creare un vero e proprio continuum assistenziale, superando la frammentazione che spesso caratterizza il percorso dei pazienti dopo la dimissione ospedaliera. Tra gli elementi qualificanti del progetto vi è l’avvio precoce di strategie di miglioramento della qualità delle cure già durante il ricovero. In particolare, la mobilizzazione precoce rappresenta un intervento cruciale, perché consente di anticipare il percorso riabilitativo già nella fase intensiva, con l’obiettivo di prevenire o ridurre la sindrome post-critica, il decondizionamento fisico e la perdita di autonomia.
L’obiettivo principale di ENIGMA-shock è descrivere e migliorare le traiettorie cliniche e funzionali dei pazienti nella fase post-acuta, identificando precocemente i soggetti più vulnerabili e a maggior rischio di disabilità, ri-ospedalizzazione e mortalità a lungo termine. Parallelamente, il progetto intende promuovere un modello strutturato di presa in carico integrata, capace di connettere in modo efficace il mondo dell’emergenza-urgenza con quello della riabilitazione cardiologica.
Un ulteriore traguardo riguarda la valutazione dell’impatto economico, organizzativo e sociale dei percorsi di cura, con l’obiettivo di fornire dati concreti a supporto della programmazione sanitaria e della definizione di modelli assistenziali sostenibili. ENIGMA-shock prevede inoltre lo sviluppo di strumenti prognostici e organizzativi per migliorare la stratificazione del rischio, personalizzare i percorsi riabilitativi e ottimizzare la pianificazione del follow-up.
Il progetto prevede una raccolta dati articolata e multidimensionale, con l’obiettivo di analizzare le traiettorie dei pazienti nella fase post-critica. Verranno valutati: mortalità e riospedalizzazioni; destinazione alla dimissione; recupero funzionale; qualità di vita; ritorno al lavoro e reinserimento sociale; utilizzo delle risorse sanitarie e burden assistenziale. Grazie alla collaborazione con l’Università Carlo Cattaneo LIUC – LIUC Business School, il progetto integra anche una valutazione economico-organizzativa secondo le logiche dell’Health Technology Assessment. L’obiettivo è misurare sostenibilità, trasferibilità e impatto dei percorsi proposti su pazienti, caregiver, strutture sanitarie e sistema nel suo complesso.
Per approfondire finalità, modalità di realizzazione dello studio e trattamento dei dati personali, i documenti di informativa completi sono scaricabili di seguito:
Fondazione Don Gnocchi – Milano
Ufficio Stampa:
ufficiostampa@dongnocchi.it