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Nella nuova Graduatoria della Ricerca Finalizzata stilata dal Ministero della Salute, la Fondazione Don Gnocchi si colloca in una posizione di rilievo a livello nazionale, con 7 progetti finanziati per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.

Un risultato tutt’altro che scontato, se si considera l’elevata competitività del bando, la partecipazione dei principali IRCCS e centri di ricerca italiani, e il contesto del 2024 già caratterizzato da ingenti investimenti legati al PNRR. A livello nazionale sono stati finanziati 370 progetti, a conferma di un sistema di selezione altamente competitivo.
La graduatoria, costruita a partire dalle diverse linee di finanziamento – Ricerca Finalizzata, Giovani Ricercatori, Starting Grant e Cofinanziati – restituisce una fotografia chiara: la Fondazione Don Gnocchi è oggi tra i principali attori della ricerca sanitaria in Italia, distinguendosi per continuità progettuale e qualità scientifica.
Entrando nel merito, i progetti finanziati coprono ambiti chiave della riabilitazione e della medicina traslazionale. Si va dagli studi sulla diagnosi precoce del decadimento cognitivo (PICOD) e sull’analisi dei biomarcatori corticali e biomeccanici nella riabilitazione del cammino (EXCITE-Gait), fino a soluzioni avanzate di neuromodulazione per il recupero motorio nei disturbi neurologici (NEURONESS).

Accanto a questi, trovano spazio progetti ad alto impatto clinico come lo sviluppo di strumenti diagnostici innovativi per le infezioni urinarie correlate all’assistenza (SPEC-UTI) e interventi riabilitativi basati su robotica per bambini con disturbo dello spettro autistico (ROBIN).
Particolare rilievo assumono anche le linee di ricerca dedicate ai disturbi della coscienza (CoMA-DiaPro), che integrano dati clinici e neurofisiologici per migliorare diagnosi e prognosi, e i modelli di teleriabilitazione motoria e cognitiva post trauma cranico (TRUST-ME), che puntano a garantire continuità di cura tra ospedale e domicilio.

I progetti si sviluppano inoltre in collaborazione con importanti realtà accademiche e scientifiche nazionali, tra cui l’Università degli Studi di Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’IRCCS Istituto Mario Negri, a conferma di un approccio sempre più integrato e multidisciplinare.
Un portafoglio progettuale che riflette la capacità della Fondazione di coniugare ricerca e pratica clinica, traducendo evidenze scientifiche in percorsi di cura concreti e misurabili. In questo senso, ogni progetto rappresenta un tassello di un disegno più ampio: migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso interventi riabilitativi sempre più efficaci, accessibili e basati su evidenze.
Essere competitivi nella ricerca pubblica oggi significa soprattutto questo: trasformare le idee in soluzioni reali per i pazienti. Un obiettivo che la Fondazione Don Gnocchi continua a perseguire, consolidando il proprio ruolo nel panorama della sanità pubblica e della ricerca applicata.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
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