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Al Centro S. Maria al Castello della Fondazione Don Gnocchi di Pessano con Bornago è stato recentemente inaugurato il “Giardino Segreto”: un nuovo spazio dedicato all’ortoterapia all’interno della RSA. Un progetto che nasce da un’idea semplice ma potente: trasformare luoghi poco utilizzati in ambienti vivi, capaci di generare benessere, relazioni e autentici momenti di cura.
All’inaugurazione erano presenti numerosi rappresentanti del territorio, tra cui il Sindaco di Pessano Alberto Villa; gli Assessori Marco Ambrosoni e Maria Tomaselli; il Vice Presidente Vicario di BCC Milano Giovanni Maggioni e il Parroco don Antonio Bertolaso. Una partecipazione che testimonia il forte legame con la comunità locale, grazie anche all’impegno e alla collaborazione dell’Associazione di Volontariato “Amici della Fondazione Don Gnocchi” che opera all’interno della struttura e di tutti i volontari del Centro.

Il Giardino Segreto trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, simbolo di trasformazione e rinascita attraverso il contatto con la natura. Proprio come la protagonista Mary Lennox, che ritrova sé stessa prendendosi cura di un giardino abbandonato, anche questo spazio nasce con l’obiettivo di offrire agli ospiti un luogo dove “fiorire” interiormente.
All’interno della RSA, uno degli spazi all’aperto ma accessibile dal reparto (per cui sicuro per gli ospiti), è stato immaginato come piccolo rifugio nascosto, accogliente e terapeutico. E’ diventato un giardino vivo, uno spazio protetto dove ritrovare serenità, prendersi del tempo per sé e, allo stesso tempo, prendersi cura di qualcosa: piante, fiori, relazioni. Il giardino è oggi uno spazio vissuto: viene utilizzato per momenti di lettura, ascolto musicale, stimolazione sensoriale e attività individuali e di gruppo, dimostrando come un ambiente ben progettato si può rapidamente trasformare in luogo di relazione e benessere.

Il cuore del progetto è l’ortoterapia, una pratica terapeutica che utilizza il giardinaggio e la cura delle piante come strumenti riabilitativi e relazionali. Le attività sono pensate per adattarsi alle diverse condizioni degli ospiti: dalla terapia occupazionale alla stimolazione sensoriale per persone con demenza, fino alla semplice cura del verde come attività quotidiana.
Gli obiettivi sono molteplici e personalizzati: stimolare le capacità cognitive come memoria, attenzione e concentrazione; favorire la socializzazione e la motivazione; migliorare il tono dell’umore, ridurre i disturbi comportamentali e creare occasioni di scambio, collaborazione e relazione.
Il giardino diventa così uno strumento concreto di cura a 360 gradi, accessibile a tutti gli ospiti e utilizzabile da tutte le figure professionali della RSA, dagli educatori ai fisioterapisti fino ai logopedisti.
Il giardino è stato progettato per avere diverse aree pensate per rispondere a bisogni differenti:

Al centro del giardino svetta un grande ligustrum lucidum, simbolo del cuore vivo dello spazio, capace di unire tutte le attività e le persone che lo abitano.
La realizzazione del giardino è frutto di una forte sinergia tra struttura, territorio e sostenitori. Fondamentale è stato il contributo economico della BCC Milano, che ha reso possibile l’acquisto degli arredi e l’allestimento degli spazi, insieme al supporto dell’Associazione di Volontariato Amici della Fondazione.
Preziosa è stata anche la partecipazione attiva della comunità: parenti, volontari e operatori hanno contribuito portando piante, accessori e talee, mentre alcuni volontari affiancano quotidianamente gli ospiti nella cura dell’orto e delle piante, offrendo competenze e supporto pratico. Una giovane volontaria ha inoltre dato forma al progetto attraverso una rappresentazione grafica degli spazi, contribuendo a rendere ancora più concreta e condivisa la visione del giardino.

Il giardino non è un progetto concluso, ma uno spazio in continua evoluzione, proprio come le piante che ospita. Pensato per aprirsi anche al territorio – con possibili collaborazioni con scuole e realtà locali – rappresenta un ponte tra generazioni, un luogo dove natura e persone si incontrano.
Oggi questo giardino è molto più di uno spazio verde: è un luogo di vita, cura e rinascita, capace di raccontare ogni giorno che prendersi cura degli altri è, prima di tutto, un modo per prendersi cura di sé.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
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