Il percorso formativo è stato promosso dall'Università... (Leggi tutto)
“Vengo anch’io” è un progetto congiunto di Itinerari Paralleli Impresa Sociale, ArteVOX Teatro, CUBI – Culture Biblioteche in rete e Fondazione Don Gnocchi, sostenuto da Fondazione Cariplo, nato con un obiettivo tanto semplice quanto rivoluzionario: rendere la cultura accessibile e fruibile anche a bambini con neurodivergenze e disabilità cognitive.
L’iniziativa risponde a un bisogno reale e urgente: superare le barriere – sensoriali, informative e relazionali – che ancora oggi limitano la partecipazione delle famiglie nei luoghi della cultura per superare l’esclusione "silenziosa".
Molti bambini con disturbi del comportamento o disabilità cognitive non riescono a partecipare a spettacoli, laboratori, eventi culturali. Non perché manchi l’interesse, ma perché gli spazi non sono progettati per accoglierli, i linguaggi non sono calibrati sulle loro modalità percettive e le famiglie temono giudizi, incomprensioni o situazioni imprevedibili.
“Vengo anch’io” nasce proprio per cambiare questo percepito, offrendo alle famiglie un contesto competente, preparato e accogliente, in cui ogni bambino possa esprimersi nel proprio modo, ai propri ritmi.
Il progetto prevede un lavoro strutturato su più livelli:
L’obiettivo finale è generare eventi diffusi, dispositivi di ingaggio dedicati e un report di buone pratiche, affinché l’inclusione non resti un episodio isolato, ma diventi un modello replicabile.
La fase preliminare prevede osservazione, dialogo e validazione con: sessioni di incontro con i bambini per valutare la fruibilità dei contenuti; studio attivo per trasformare gli input osservati in attività concrete; validazione metodologica per allineare ogni linguaggio artistico ai bisogni del gruppo e raccolta di stimoli direttamente dai partecipanti, integrandone interessi e preferenze nei percorsi laboratoriali.
Questa metodologia garantisce che ogni laboratorio sia co-progettato con i bambini, non solo per i bambini.

I laboratori, che verrnano ospitati al Centro S. Maria al Castello della Fondazione Don Gnocchi di Pessano con Bornago, propongono un approccio multisensoriale che trasforma linguaggi artistici in strumenti di partecipazione.
1. Costruzione – “La forma dell’acqua”
Un percorso che utilizza la meccanica e l’acqua come mediatori sensoriali. I bambini progettano e costruiscono canali, ponti, sistemi idraulici in legno e metallo, integrando apprendimento concreto e creatività.
2. Danceability – “L'onda”
Un laboratorio di ricerca sul movimento basato su Spazio, Tempo, Peso e Flusso. Attraverso l’esplorazione fisica, i partecipanti sviluppano modalità comunicative alternative, non verbali, rispettando ritmi e risposte emotive individuali.
3. Voce e movimento – “Un mare di suoni”
Un’esperienza che unisce respirazione consapevole, vocalizzazioni spontanee e dialogo sonoro imitativo. Le emissioni vocali diventano materiale per una costruzione collettiva, ritmica e accogliente.
4. Invenzione di storie – “La centrale idroelettrica delle idee”
Un laboratorio per trasformare il pensiero visivo in narrazione. I bambini immaginano e disegnano fabbriche di storie fatte di tubi, ingranaggi e manovelle, che diventano schemi per racconti originali.
“Vengo anch’io” non propone solo attività artistiche: propone un cambio culturale.
Le famiglie troppo spesso rinunciano agli eventi culturali per timore di reazioni imprevedibili, sguardi giudicanti o spazi non adatti. Il progetto vuole ribaltare questa percezione, dimostrando che ogni bambino può partecipare, esprimersi e contribuire ad ogni evento; che gli spazi culturali possono essere ripensati per rispondere alla pluralità dei bisogni e che la partecipazione culturale è un diritto, non un lusso.
Grazie a questo progetto, biblioteche, teatri e centri culturali potranno trasformarsi in luoghi dove la diversità non è tollerata, ma valorizzata.
“Vengo anch’io” rappresenta un esempio concreto di come l’arte, quando progettata con cura e competenza, possa diventare un’esperienza inclusiva, gioiosa e accessibile a tutti.
Per capire davvero come rendere la cultura più accessibile, è fondamentale ascoltare chi vive ogni giorno queste esperienze: le famiglie. Conoscere i loro bisogni, le difficoltà incontrate nei luoghi della cultura e ciò che potrebbe facilitare la partecipazione è il primo passo per costruire proposte realmente inclusive.
Per questo, nell’ambito del progetto Vengo anch’io, è stato predisposto un breve questionario rivolto ai genitori dell’area Est della Città Metropolitana di Milano e della provincia di Monza e Brianza. Compilarlo richiede solo pochi minuti, ma ogni contributo può fare una grande differenza: ci permetterà di progettare attività, strumenti e percorsi più attenti alle esigenze di bambini con neurodivergenze o con disabilità cognitive, affinché possano sentirsi accolti e partecipare con serenità alla vita culturale del territorio.
Vi invitiamo a dedicare un momento a questa indagine: le vostre risposte saranno preziose per costruire luoghi e occasioni culturali in cui ogni bambino possa davvero sentirsi parte della comunità e possa dire… “Vengo anch’io!”.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
Ufficio Stampa:
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