Il 28 settembre all'IRCCS Don Gnocchi di Milano visite di... (Leggi tutto)
Si è conclusa venerdi 25 settembre la XIV^ edizione del Festival del Cinema Nuovo, il concorso internazionale dedicato a cortometraggi e documentari interpretati da persone con disabilità, promosso dall'Associazione Romeo Della Bella in collaborazione con Mediafriends e il supporto di Fondazione Allianz Umanamente.
L'ultima serata della rassegna, anche quest'anno presentata da Gisella Donadoni, con la partecipazione dell'attore comico Max Angioini, ha visto il Teatro Donizetti di Bergamo trasformarsi in un luogo di incontro, creatività ed integrazione.

Con 220 opere provenienti dall'Italia e dall'estero, il Festival si conferma un'importante occasione di valorizzazione del talento, della capacità espressiva e delle storie che nascono nei contesti educativi, associativi e sociali.
Tre serate che hanno permesso di apprezzare e valutare le capacità interpretative di attori davvero speciali e di conoscere la realtà delle Cooperative e degli Enti che si occupano di disabilità. Come spesso ripetono gli organizzatori della manifestazione: “ci auguriamo che le persone che assistono a questi film possano uscire dalla sala con il sorriso nel cuore, accorgendosi finalmente che la disabilità non è solo un problema.”
Il Festival ha coinvolto la città di Bergamo e le istituzioni locali con eventi culturali ed artistici legati al tema della rassegna. Sono state moltissime le opere in concorso, suddivise nelle sezioni Documentari, Animazione, Corti (fino a 15 minuti) e Cortissimi (fino a 5 minuti). I lavori sono stati selezionati e valutati da una giuria, presieduta da Gianpaolo Letta e composta da personalità di spicco del panorama culturale italiano.
Oltre a rappresentare un evento di prestigio e interesse nel panorama cinematografico internazionale, il Festival del Cinema Nuovo è animato dalla volontà di creare momenti di gioia, soddisfazione e benessere tra i ragazzi con disabilità che vi partecipano. Lo testimoniano le esperienze e le testimonianze raccolte durante le precedenti edizioni della rassegna.
Il Festival deve la sua unicità alla partecipazione attiva di operatori e utenti di comunità, centri diurni o residenziali e associazioni di volontariato, veri protagonisti nelle diverse fasi di realizzazione dei cortometraggi.
Come avviene da molti anni, anche la Fondazione Don Gnocchi ha voluto affiancare il Festival assegnando un proprio riconoscimento speciale a un'opera particolarmente significativa per contenuti, capacità comunicativa e valore umano.
Per l'edizione 2026, il Premio Speciale Fondazione Don Gnocchi è stato assegnato al cortometraggio "Sogni Rubati", ideato, scritto e interpretato dagli allievi della classe speciale delle Scuole Medie di Cadenazzo, in Svizzera.
Il premio è stato consegnato da Simona Iallonardo, Responsabile del Servizio Raccolta Fondi di Fondazione Don Gnocchi: "sono molto contenta di consegnare questo premio a nome di Fondazione Don Gnocchi, i temi affrontati qui stasera, tanto cari al nostro Fondatore, sono alla base del nostro operare quotidiano accanto alla fragilità".

Il cortometraggio si inserisce nella storica serie investigativa per ragazzi “Raga Investigation”, nata all'interno della trasmissione televisiva svizzera "PEO" dell'emittente RSI. La trama ruota attorno al furto del Dream Watch, uno speciale orologio capace di mostrare sogni, desideri e aspirazioni delle persone. Dopo il misterioso furto avvenuto in una gioielleria di Bellinzona, la squadra dei "Raga Investigation" entra in azione per risolvere il caso senza ricorrere alla violenza. Attraverso il racconto investigativo, il film invita lo spettatore a riflettere sui desideri più profondi delle persone e sul rapporto tra le nuove generazioni e il mondo degli anziani.
La partecipazione della Fondazione Don Gnocchi al Festival del Cinema Nuovo rinnova ogni anno l'impegno a promuovere una cultura dell'integrazione capace di valorizzare le capacità di ciascuno e di offrire spazi di espressione autentica. Attraverso il linguaggio universale del cinema, il Festival continua a raccontare storie che abbattono stereotipi e pregiudizi, mettendo al centro la persona, il talento e la ricchezza delle differenze.

Fondazione Don Gnocchi – Milano
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