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Dopo la presentazione dello scorso autunno (nella foto), giovedì 23 aprile, dalle ore 20, al “Nuovo Cinema” di Sovico (via Francesco Baracca), verrà proiettato il docufilm “Viaggio oltre la meta”, dedicato alla leggenda della Moto Guzzi, con le sue storie di passione, libertà e sogni in sella alle mitiche due ruote, nell’ambito di una serata promossa dagli Scout della zona di Monza e della Brianza. Al termine della proiezione, ci saranno delle testimonianze di protagonisti della spedizione degli scout “La Freccia Rossa della Bontà” del 1949 e della successiva riedizione del 2024, con la speciale partecipazione di Cesare Fabozzi, uno degli scout che partecipò alla spedizione del 1949.

“Viaggio oltre la meta” è il titolo del progetto ideato e promosso da Massimo Zavaglia e Bruno Nava, e realizzato dalla casa di produzione e agenzia di comunicazione milanese Alboran – con il patrocinio del Comune di Milano – che nel 2021, in occasione del centenario dell’azienda motociclistica italiana, aveva già firmato Il coraggio di andare oltre, un emozionante racconto della vita dei tre fondatori della Moto Guzzi, nata a Mandello del Lario.
Il docufilm è stato realizzato grazie anche al supporto della Fondazione Don Gnocchi, visto che propone tra l’altro un’intervista al presidente onorario della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, realizzata al Museo milanese del beato don Gnocchi, che racconta la storia della “Freccia Rossa”, il raid motociclistico Milano-Oslo organizzato nell’estate 1949 da don Carlo Gnocchi in collaborazione con gli scouts milanesi guidati da don Andrea Ghetti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei piccoli mutilati di guerra.

L’impresa passò alla storia con l’appellativo di “Freccia Rossa”, per via del colore dei venticinque “Guzzini” da 65 cc di cilindrata messi a disposizione dalla Moto Guzzi, che il 17 luglio 1949 partirono dal capoluogo lombardo verso la Scandinavia per tracciare una via d’amore lunga 1.800 chilometri in riscatto del dolore delle innocenti vittime della guerra appena finita. «Sulle ali della Freccia Rossa – ebbe a scrivere don Carlo – la voce dei piccoli mutilati di guerra invita l’Europa all’amore e alla pace».
Fondazione Don Gnocchi – Milano
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