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Giovedì 15 ottobre, dalle ore 9.30 alle 16, si terrà nella Palazzina Appiani dell’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano (viale Giorgio Byron, 2), un convegno dal titolo “Io Voglio Esserci! Sport e Disabilità giocano insieme. Dal modello clinico, al Progetto di Vita: co-progettare l'autonomia attraverso lo sport”.

L’evento è promosso dalla Fondazione Don Gnocchi, con il patrocinio del Comune di Milano, del CONI-Comitato Regionale Lombardia, del Centro Sportivo Italiano, dell’Ente Italiano Sport Inclusivi, del Comitato Italiano Paralimpico, di M’impegno, di Sociosfera e di Oasi Società Cooperativa Sociale.
Il convegno vede come responsabile scientifico il dottor Lorenzo Brambilla, direttore medico e socio-assistenziale della Fondazione Don Gnocchi e si rivolge a professionisti della sanità (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali), operatori socio-assistenziali, dirigenti di strutture sanitarie e socio-assistenziali: si propone di promuovere una visione integrata dell'attività motoria e sportiva come pilastro fondamentale del “Progetto di Vita individuale”, con l’intento di fornire ai partecipanti gli strumenti per integrare la pratica sportiva nei percorsi di inclusione sociale, superando il modello puramente assistenziale e favorendo l'empowerment e l'autonomia della persona con disabilità.
La recente riforma della disabilità ha introdotto un nuovo approccio centrato sulla persona, sull’autodeterminazione e sulla piena partecipazione alla vita sociale. In questo contesto, lo sport non è più considerato solo un’attività riabilitativa, ma un elemento fondamentale del Progetto di Vita, capace di promuovere benessere, autonomia e inclusione. Le evidenze scientifiche e le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità confermano il ruolo dell’attività fisica nel migliorare la salute, le capacità cognitive e le relazioni sociali delle persone con disabilità. Lo sport rappresenta inoltre uno dei più efficaci strumenti per superare barriere culturali e sociali, favorendo pari opportunità e partecipazione attiva. Nonostante i progressi normativi, l’accesso alla pratica sportiva rimane ancora limitato per molte persone con disabilità. È quindi fondamentale non solo rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, realtà sportive e territorio per costruire percorsi realmente inclusivi e accessibili a tutti, ma anche formare professionisti capaci di vedere nell’atleta (e non solo nel paziente) il protagonista di un percorso di emancipazione che dura tutta la vita.
La partecipazione è gratuita e prevede un massimo di 80 partecipanti.
Fondazione Don Gnocchi – Milano
Ufficio Stampa:
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