LA CARTA DEI VALORI

I nostri valori

Le parole di don Carlo ispirano la nostra azione

Accoglienza e cura

  • «Altri potrà servirli meglio ch’io non abbia saputo fare, nessun altro, forse, amarli più ch’io non abbia fatto».

Passione e compassione animano il nostro agire al servizio della persona fragile e malata come frutto della scelta di servire l’altro con spirito di solidarietà e fraternità.

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Prossimità e accompagnamento

  • «La condivisione della sofferenza è il primo passo terapeutico».

L’atto terapeutico richiede competenze e presuppone innanzitutto la volontà di accompagnare l’esperienza della sofferenza e della fragilità. Questa volontà guida l’attenzione di chi cura, ne rafforza la capacità di ascolto, la delicatezza e la qualità dei gesti, la sensibilità che permette di agire valorizzando in ogni situazione la dignità della persona.

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Riabilitazione

  • «Terapia dunque dell’anima e del corpo, del lavoro e del giuoco, dell’individuo e dell’ambiente: psicoterapia, ergoterapia, fisioterapia, il tutto armonicamente convergente alla rieducazione della personalità vulnerata».

Riabilitare significa prendere in carico chi soffre, affrontare i suoi bisogni, conoscere le sue condizioni, lavorare sul potenziamento delle abilità presenti e sul contenimento dei fattori disabilitanti. È un’azione che richiede competenze multidisciplinari, fondate sulle migliori evidenze, supportate dalle innovazioni tecnologiche, organizzative e scientifiche, tese a prevenire e curare, promuovere la vita e restituire autonomia, secondo l’obiettivo della “restaurazione” della persona umana indicato da don Carlo.

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Centralità e singolarità della persona

  • «Non esistono malattie, ma malati, cioè un dato modo di ammalarsi proprio di ciascuno e corrispondente alla sua profonda individualità somatica, umorale e psicologica».

I terapeuti sono chiamati a comprendere la personalità di ciascun ospite, poiché il loro agire si fonda su evidenze scientifiche universali sempre rivolte a una persona unica e irripetibile.

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Sussidiarietà e lavoro in rete

  • «Il modo più rapido, più economico e più conclusivo per lo Stato di attuare i propri compiti assistenziali è entrare in stretta e fiduciosa collaborazione con l’iniziativa privata».

La nostra opera assume maggiore valore laddove si integra con l’azione di Enti pubblici e privati chiamati a rispondere ai bisogni delle persone con fragilità. La Fondazione è impegnata per questo a promuovere ogni forma di collaborazione utile a offrire risposte concrete, sempre più ampie e articolate.

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Professionalità e compassione

  • «La specializzazione tecnica non deve tornare a danno della formazione umana, se si vuole rispettare la dignità della persona e non ridurre l’uomo a strumento di lavoro. Il tecnico è prima di tutto un uomo».

Poter offrire il proprio lavoro quotidiano al servizio delle persone sofferenti è un privilegio che richiede la capacità di coniugare responsabilmente il più alto livello di professionalità con la più profonda attenzione e fraterna vicinanza. La Fondazione si impegna per questo a favorire le migliori condizioni di lavoro e strumenti organizzativi e formativi adeguati.

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Ricerca scientifica

  • «Vorrei che i nostri centri di accoglienza fossero laboratori di ricerca e di applicazione scientifica dei metodi più validi per recuperare ed elevare la vita».

La ricerca scientifica, finalizzata al miglioramento della qualità della vita, deve riguardare le attività presenti in tutti i territori in cui la Fondazione opera. L’obiettivo è che la riabilitazione diventi il luogo dove la scienza più alta si impegna a fornire soluzioni accessibili ed efficaci ai bisogni delle persone fragili, individuando strategie e strumenti per valorizzare sempre meglio le potenzialità residue della persona, al fine di restituirle autonomia e qualità di vita nell’autentico riconoscimento della sua dignità.

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Solidarietà

  • «Una cosa sola vale ed è uguale per tutti: fare del bene».

I contributi dei benefattori e l’impegno profuso dai volontari sono un bene prezioso e indispensabile per la nostra opera. Sono perciò promossi e riconosciuti come un motore di cambiamento e crescita, non solo all’interno della nostra organizzazione, ma anche dell’intera società.

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Solidarietà internazionale

  • «Il mondo non è mai stato così ‘uno’ come oggi; ma per ora, soltanto di una unità corticale ed esteriore, causata dal progresso tecnico. È compito del progresso spirituale dare al mondo anche l’unità interiore».

Gli interventi di cooperazione internazionale estendono la missione della Fondazione su scala mondiale e sono un segno di solidarietà in contesti geografici e sociali dove i bisogni restano spesso insoddisfatti ed è ancora faticosa l’affermazione dei diritti essenziali di ogni persona, specialmente se in condizioni di fragilità. I nostri progetti si concentrano nell’ambito della riabilitazione a partire dall'infanzia e con finalità non solo cliniche, ma anche formative, sociali e di integrazione della persona fragile nella comunità.

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