Guidare è un’attività altamente complessa che necessita l’utilizzo e l’integrazione di diverse funzioni cognitive: attenzione, memoria, processi decisionali e tempi di reazione, capacità visuo-spaziali, funzioni esecutive. La valutazione dei requisiti neuropsicologici delle abilità di guida è necessaria quando tali funzioni risultano compromesse.
Tra le patologie che possono compromettere le abilità di guida troviamo le malattie cerebrovascolari (ictus); quelle neurodegenerative (demenza, malattia di Parkinson, sclerosi multipla); il trauma cranico; il diabete di tipo 1 e 2. Con lo scopo di indagare l'integrità o meno delle funzioni cognitive ritenute indispensabili per una guida sicura, la valutazione prevede test specifici associati ad un'accurata anamnesi. Tra gli strumenti impiegati, il Vienna Test System Traffic è una batteria di test computerizzati utilizzata in tutto il mondo per l’assessment di abilità cognitive correlate al comportamento di guida.
Attraverso la valutazione dei requisiti neuropsicologici delle abilità di guida viene verificato che l’individuo possieda e mantenga le capacità cognitive, attentive, percettive e decisionali necessarie per guidare in modo sicuro ed efficace, riducendo il rischio di incidenti. In particolare la valutazione mira ad accertare l’integrità delle funzioni cognitive (attenzione, memoria, funzioni esecutive); valutare la capacità di percepire correttamente gli stimoli ambientali e reagire in tempi adeguati; identificare eventuali deficit che possano compromettere la sicurezza alla guida; supportare decisioni cliniche, legali o riabilitative sull’idoneità alla guida.