La disfagia è un’alterazione del processo di deglutizione. Nella maggior parte dei casi è la conseguenza di una condizione neurologica.
Come conseguenza della disfagia si può osservare un deficit dell’alimentazione con progressivo calo ponderale, carenze vitaminiche e minerali, disidratazione, fino a malnutrizione marcata.
È fondamentale una diagnosi precoce per ridurre costi sociali e assistenziali e per evitare complicanze. La gestione della disfagia coinvolge un team di specialisti, tra cui medici di base, foniatri, logopedisti, otorinolaringoiatri e gastroenterologi.
Il percorso rivolto a pazienti con disfagia comprende l'anamnesi generale e specifica, l'osservazione accurata del paziente, l'esame clinico della deglutizione e un programma di riabilitazione.
Il percorso è rivolto a pazienti con disfagia a seguito di trauma cranico, ictus, sclerosi laterale amiotrofica, morbo di Parkinson, demenza, miastenia grave, sclerosi multipla e malattie del motoneurone. Inoltre è rivolto ad anziani disfagici a causa di modificazioni dell’orofaringe dovute all’età e a soggetti con un deficit neurologico subclinico dipendente dall’uso di alcuni farmaci.