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POLITICA DELLA SICUREZZA

La struttura organizzativa

Politica della sicurezza

La Fondazione Don Gnocchi è presente sul territorio nazionale, da nord a sud, con 28 strutture ed ha come scopo quello di provvedere all'assistenza, alla tutela della salute, alla cura e recupero funzionale, sociale e morale di soggetti svantaggiati, di qualunque età, sesso e condizione, affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali.

La Fondazione si propone altresì di intervenire nei confronti di soggetti portatori di malattie socialmente invalidanti, anche con soluzioni innovative o sperimentali. Sono compresi negli scopi della Fondazione:

  • l'organizzazione ed erogazione delle prestazioni dirette alla cura ed alla riabilitazione di soggetti con patologie invalidanti, temporanee o stabilizzate;
  • il sostegno nel reinserimento familiare, lavorativo e sociale dei soggetti dimessi dal trattamento riabilitativo;
  • la realizzazione e la diffusione di protesi, risorse, ausili e tecnologie per la riduzione degli stati di minorazione e per la facilitazione delle persone svantaggiate;
  • la promozione culturale, l'addestramento, l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento comprendono, in particolare, ogni possibile attività a favore dei soggetti svantaggiati e di coloro che, a titolo professionale, o di studio o volontario operano a favore dei soggetti svantaggiati stessi nei settori dell'assistenza sanitaria, socio-sanitaria, sociale, dell'istruzione e del lavoro.

La Fondazione, nei settori di propria attività, promuove e attua la ricerca scientifica su temi di particolare interesse sociale; le attività di ricerca scientifica sono svolte direttamente dalla Fondazione, ovvero in collegamento con università, enti di ricerca e altre fondazioni.

La Fondazione raggiunge le proprie finalità allestendo e gestendo strutture e servizi anche con forme di cooperazione e di solidarietà internazionale, in particolare con i Paesi in via di sviluppo, in conformità alle specifiche disposizioni in materia.

Per la Fondazione Don Gnocchi la tutela della salute e della sicurezza costituisce un ambito di azione primario e imprescindibile che persegue attraverso l’adozione di un modello gestionale ed organizzativo in attuazione dell’art.30 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., basato sulla Norma ISO 45001/2018 e fondato sul proprio modo di operare e di rappresentare valori, missione e visione.

La Fondazione ha definito l’organizzazione e le modalità di valutazione delle azioni che caratterizzano ed influenzano l’attività del singolo lavoratore sul posto di lavoro, l’attività del gruppo di lavoratori preposti ad ogni ambito lavorativo (reparto) e l’attività delle persone cui è affidata la direzione, il controllo e la supervisione dei processi produttivi.
In questa ottica, nel rivolgersi ad una platea di soggetti ampia, si intende presentarsi come organizzazione di servizio, strutturata a completa tutela dell’individuo, secondo un approccio olistico della tutela della salute e sicurezza che fa dell’etica il valore di fondo da attuare in tutte le componenti dell’organizzazione per realizzare la piena diffusione della cultura del lavoro sicuro quale elemento essenziale per una sanità di valore.

L’alta direzione documenta e sostiene i propri valori, missione e visione della salute e sicurezza impegnandosi a garantirne la più ampia diffusione della politica a tutte le parti interessate, preoccupandosi di rivederla periodicamente in funzione delle più significative variazioni strategiche, organizzative e tecniche e degli impatti che ne conseguono.

Pertanto la politica, definita per la salute e sicurezza sul lavoro ma intesa nella più ampia e dichiarata accezione, esprime l’impegno a:

a) rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza e salute sul lavoro;

b) far sì che tutta la struttura aziendale partecipi, secondo le proprie attribuzioni e competenze, al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza fissati;

c) svolgere ogni attività secondo modalità che garantiscano, in ogni momento, la salute e la sicurezza dei lavoratori, siano essi dipendenti propri o di ditte esterne, e dei pazienti/visitatori;

d) garantire che la progettazione, la conduzione e la manutenzione, comprese le operazioni di pulizia dei luoghi di lavoro, macchine e impianti, vengono condotti con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei lavoratori, dei terzi e della comunità in cui l’azienda opera;

e) attuare e mantenere una valutazione sistematica e continua per l'eliminazione dei pericoli e la riduzione dei rischi utilizzando la seguente gerarchia delle misure di prevenzione e protezione:
1) eliminare i pericoli;
2) sostituire con processi, attività operative, materiali o attrezzature meno pericolosi;
3) utilizzare misure tecnico-progettuali e riorganizzare il lavoro;
4) utilizzare misure di tipo amministrativo, compresa la formazione;
5) utilizzare adeguati dispositivi di protezione individuale.

f) adottare una metodologia di valutazione sistematica e continua dei rischi lavorativi e degli impatti significativi anche attraverso l’analisi degli infortuni, degli eventi accidentali e dei near miss, al fine di eliminare/ridurre infortuni e malattie professionali;

g) garantire che il personale, a tutti i livelli, riceva adeguata informazione, formazione ed addestramento e che possieda le competenze per lo svolgimento dei propri compiti, in modo da essere in grado di assumere le rispettive responsabilità in materia di SSL;

h) garantire la consultazione e partecipazione dei lavoratori, anche attraverso il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in merito agli aspetti della sicurezza e salute sul lavoro al fine di ottenere l’impegno nell’attuazione della presente politica;

i) coinvolgere le imprese esterne nella applicazione del SGSL per le parti di loro pertinenza;

j) promuovere la cooperazione tra le varie risorse aziendali e la collaborazione con gli Enti esterni preposti;

k) assicurare la comprensibilità, l’attuazione ed il regolare aggiornamento delle procedure a tutti i livelli dell’organizzazione;

l) riesaminare periodicamente la politica e la pianificazione delle attività, effettuare un attento e continuo monitoraggio del sistema di gestione, integrato anche sulla scorta degli esiti degli audit periodici e sulla scorta della corretta applicazione delle procedure, affinché il sistema di gestione sia costantemente ed efficacemente attuato e mantenuto, avendo come riferimento costante il principio del miglioramento continuo;

m) far fronte con rapidità, efficacia ed efficienza a necessità che potrebbero emergere nel corso delle attività lavorative;

n) destinare risorse umane, tecnologiche ed economiche adeguate ed appropriate per consentire la realizzazione della politica Aziendale e degli obiettivi strategici ed operativi conseguenti;

o) aumentare l’efficienza e la qualità delle proprie prestazioni.