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POLO RIABILITATIVO DEL LEVANTE LIGURE

Organizzazione

ORGANIZZAZIONE

Direttore: Fabio Carlotti
Direttore Sanitario: Mario Petrilli

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LA STORIA. In seguito alla stipula dell’atto di concessione nel 2001 l’Asl 5 “Spezzino” aveva affidato alla Fondazione Don Gnocchi la gestione dell’attività di riabilitazione presso i reparti del nuovo Ospedale S. Bartolomeo di Sarzana. Il Polo Riabilitativo del Levante Ligure era così stato inaugurato il 14 giugno 2002. L’atto di concessione sottoscritto e l’esperienza che ne è derivata, sono stati il primo esempio in Italia di affidamento al privato sociale di un intero settore di attività sanitaria. L’esperienza è anche il primo esempio di collaborazione ed integrazione pubblico - privato all’interno di una struttura pubblica. In seguito, è stata autorizzata la creazione all’interno del Polo Riabilitativo di una struttura di alta specializzazione riabilitativa per la cura di persone affette da Gravi Cerebrolesioni Acquisite.
Nel 2015 il Polo Riabilitativo del Levante Ligure è stato trasferito dall’Ospedale di Sarzana alla nuova struttura di La Spezia e nell’ottobre 2017, nel solco di una tradizione che risale a don Gnocchi, è stato intitolato a “S. Maria dei Poveri”.

OGGI. Il Polo Riabilitativo eroga attività di recupero e di riabilitazione funzionale in regime di ricovero ordinario a ciclo continuativo e diurno per soggetti portatori di disabilità fisiche in fase post-acuta.
La struttura è organizzata in tre moduli di degenza che afferiscono a tre diverse tipologie assistenziali, rispettivamente ad elevata, media e bassa intensità clinico-assistenziale. In particolare, il reparto di degenza di riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, assiste pazienti affetti da Gravi Cerebrolesioni Acquisite, mentre presso gli altri livelli di intensità, sono curati pazienti per la riabilitazione neurologica, ortopedica e respiratoria. L’attività viene altresì erogata a carattere ambulatoriale. Sono inoltre presenti alcuni sistemi tecnologici robotizzati, per la riabilitazione degli arti superiori di pazienti con esiti di Ictus.