Tecnologie assistive per la disabilita' e l'autonomia
Responsabile
ing. Renzo Andrich
Collaboratori
ing. Valerio Gower
Ing. Lucia Pigini
Ing. Marco Giorgianni
dott. Serafino Tutino
t.d.r. Antonio Caracciolo
Attività formative
Corso di Perfezionamento Universitario Tecnologie per l'Autonomia
in collaborazione con l'Università Cattolica, Facoltà di Scienze della Formazione (Milano) e Facoltà di Medicina (Roma)
Link associati
www.siva.it
Sito dell’Area di Ricerca Tecnologie Assistive per la disabilità e l’Autonomia
Portale Siva
Il Portale italiano degli ausili per la disabilità e l’autonomia
Eastin
Rete informativa Europea sulle Tecnologie Assistive
Descrizione dell'area di ricerca
Questo tema di ricerca prende in considerazione uno specifico aspetto del percorso riabilitativo, quello del reinserimento della persona con disabilità nel proprio normale ambiente di vita e della consegna degli strumenti per diventare egli stesso attivo protagonista della propria integrazione e partecipazione alla vita sociale. In questa fase giocano un ruolo di primo piano le tecnologie di ausilio oggi dette anche tecnologie assistive (assistive technologies) ossia quei prodotti, dispositivi o sistemi tecnologici atti a superare barriere esistenti nell’ambiente o a compensare specifiche limitazioni funzionali così da facilitare o rendere possibili le attività della vita quotidiana.
Le tecnologie prese in considerazione spaziano dai dispositivi di ausilio elettronici, informatici e telematici più sofisticati, ai dispositivi informatici per l’automazione dell’ambiente (domotica), agli adattamenti strutturali dell'ambiente domestico o di vita sociale, ai semplici ausili per le attività basilari della vita quotidiana, agli strumenti e materiali con funzione preventiva di disabilità secondarie. Rientra nell’ambito di interesse di questo tema anche l’ergonomia generale dell’ambiente, dei prodotti e dei servizi di uso quotidiano secondo quell’approccio oggi noto come design for all (progettazione che risponda esigenze di tutta l’utenza, sia normodotata che disabile).
La ricerca in questo settore richiede l’apporto di una vasta gamma di competenze interdisciplinari di tipo tecnologico, clinico, sociale, economico ed educativo, orientate alle problematiche dell'applicazione "sul campo" della tecnologia al servizio dell'autonomia personale e familiare della persona disabile, nonchè della sua integrazione nella scuola, nel lavoro e nella società.
La raccolta e la diffusione di informazione, la consulenza agli utenti e agli operatori, la metodologia per la prescrizione e la fornitura degli ausili, la valutazione della qualità e funzionalità degli ausili forniti nonchè del loro impatto sul duplice piano dei costi/risparmi e dei risultati/benefici per l'utente, il training degli operatori, e infine la formazione dell'utente stesso alla gestione della propria autonomia, sono parte integrante della programmazione dell'intervento riabilitativo, momento di raccordo tra la fase medica e quella sociale della riabilitazione, anelli di una catena che concorrono in modo complementare all'efficacia e all'efficienza dell'intervento.
L’idea che tali interventi vadano affrontati in un’ottica di complementarietà e l’unitarietà è oggi sottolineato da vari dispositivi normativi, da quelli specifici in tema di assistenza protesica come il DM 332/99 (Nomenclatore Tariffario delle Protesi), a quelli che affrontano in termini più generali le tematiche della disabilità (ad es la Legge 104/92, nota come Legge Quadro sull’Handicap, e la 328/2000 Legge Quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali), a quelli in tema di accessibilità (DM 236/89 sugli ambienti privati, il DM 503/96 sugli ambienti pubblici, la Legge 4/2004 sui sistemi informatici).
Queste tematiche, che stanno assumendo crescente peso nel pensiero riabilitativo, richiedono da un lato un adeguato approfondimento scientifico, dall'altro lo sviluppo e la sperimentazione di modelli, strumenti e metodi che consentano un efficace trasferimento delle conoscenze maturate in ambito scientifico agli operatori socio-sanitari e alle stesse persone disabili, in quanto esse stesse protagoniste della propria riabilitazione e integrazione sociale.
La spinta ad una razionalizzazione delle spesa pubblica, che sta investendo sempre maggiormente questo settore, rende inoltre fondamentale la messa a punto di metodologie per il controllo di qualità degli interventi, per la misurazione della loro efficacia ed utilità, e per l'analisi economica.
Sulla base di queste premesse, gli obiettivi operativi sui quali si focalizzano principalmente le attività di questo settore di ricerca sono i seguenti.
a) Tecnologie per Informazione
Sviluppo di metodologie innovative per l’informazione e la formazione a distanza dei vari attori coinvolti nella ricerca, applicazione e utilizzo delle tecnologie di ausilio (persone con disabilità e familiari; operatori socio sanitari; operatori dell’industria; ricercatori). La sperimentazione di tali metodologie viene effettuata raccordandosi al Portale Italiano degli Ausili (Portale SIVA, gestito dalla Fondazione Don Gnocchi in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.portale.siva.it) nell’ipotesi che esse, una volta validate, possano rientrare tra i servizi pubblici di informazione veicolati attraverso il Portale stesso.
Networking tra gli operatori impegnati nel campo delle tecnologie di ausilio, sia a livello nazionale che internazionale, svolgendo il ruolo di National Contact nell’ambito della Società Scientifica Europea dedicata alle tecnologie di ausilio (AAATE Association for the Advancement of Assistive Technologies in Europe). www.aaate.net
b) Valutazione tecnologica (Technology Assessment)
Elaborazione di contributi per lo sviluppo dei sistemi di assistenza protesica a livello nazionale e regionale, da proporsi nelle sedi competenti (Ministero della Sanità Gruppo Tecnico Sanità del Coordinamento delle Regioni.
Sviluppo e sperimentazione di metodi e strumenti per valutare la qualità tecnica (sicurezza, robustezza, funzionalità, affidabilità, usabilità), l’efficacia (conseguimento degli obiettivi), l’utilità (valore percepito dall’utente) e l’efficienza (rapporto tra investimenti economici e risultati) degli ausili.
c) Domotica, accessibilità, design for all
Sviluppo e sperimentazione di dispositivi, metodologie e strumenti per l’automazione intelligente dell’ambiente di vita della persona con disabilità, perseguendo un approccio di interoperatività e integrazione a quattro livelli (con l’impiantistica di base, con arredi ed elettromestici, con le tecnologie assistive, e con i sistemi di monitoraggio finalizzati alla home care).
Sviluppo di curriculum formativi nell’ambito dell’accessibilità dei sistemi informatici, nell’ambito della rete europea volontaria EdeAN (European Design for All e-Accessibility Network www.edean.org) , assieme agli altri partner italiani (L’IFAC/CNR di Firenze e l’Istituto Italiano Design e Disabilità).