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NUMERI UNO
L’amore non riesce su questa terra ad
eliminare ogni handicap e ogni sofferenza. Ma questo non significa che
diventi inutile e inoperoso.
Le cure mediche e gli interventi tecnici hanno un limite; l’amore no.
Quando la scienza tace e la tecnologia balbetta, l’amore continua la sua
opera di promozione dell’uomo: è il tempo della condivisione,
del coraggio e della speranza, nella consapevolezza che le
attenzioni riservate alle persone più fragili segnano il grado di civiltà
di una società.
Ecco perché disabili e anziani devono essere autentici “numeri uno”!
«Anch'io ho sempre cercato le
vestigia di Cristo sulla terra, con avida, insistente speranza.
E mi era parso veder balenare il suo sguardo negli occhi casti e ridenti
dei bimbi - lembi di cielo mattutino e ventoso di primavera - trasparire
opaco, come dietro un velo di alabastro, nel pallido e stanco sorriso dei
vecchi, illuminato già dalla pace di remote e dolci regioni.
Avevo cercato di cogliere l'accento della sua voce nel discorso dolente e
uguale dei poveri e degli afflitti e mi era sembrato più volte che la sua
ombra leggera mi avesse sfiorato nel crepuscolo fatale dei morenti»
«Altri potrà servirli meglio che io non abbia saputo e potuto fare, nessun
altro, forse, amarli più che io non abbia fatto».
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