A DIFESA...

La fragilità non è e non significa mai solo bisogno: è soprattutto domanda.
Non è solo mancanza: è ventaglio di opportunità. È presenza, dai molti volti, che interpella e conosce forme inedite di prossimità.
Leggi e ordinamenti, carte dei diritti civili, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e organizzazione sociale: tutto deve essere a servizio e in difesa della dignità, del rispetto e della qualità di vita dei più bisognosi. Così si liberano quegli inesauribili giacimenti di gratuità e di solidarietà che abitano l’animo umano, sempre carico di straripante vitalità e di misteriosa passione per la vita.


«La giustizia da sola non può sanare tutte le sperequazioni sociali: essa manca di spirito, quello spirito di larghezza, di comprensione e di solidarietà che va oltre il recitato della legge arida e meccanica e sana le ferite occulte, spiana le rughe del volto e dell'anima, riconcilia con la vita.
Chi soffre ha bisogno di giustizia prima, ma anche di carità; del pane quotidiano, ma anche di una parola buona sollevatrice.
La più perfetta legislazione sociale lascerà sempre un largo campo all'esercizio della carità, mentre anche la più stretta giustizia può allontanare i cuori e mantenerli nell'invidia e nel sospetto»



«Si direbbe che la lotta e la vittoria contro il dolore è una seconda generazione, non meno grande e dolorosa della prima e che chi riesce a ridonare a un bimbo la santità, l'integrità, la serenità della vita, non è meno padre di colui che, alla vita stessa, lo ha chiamato per la prima volta»
 


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