SALUTO DI GIORDANA
Ospite del Centro "S. Maria Nascente"
di Milano
Caro Papa,
mi chiamo Giordana, ho quasi 15 anni. Sono di origine eritrea e da otto anni sono ospite della Fondazione Don Gnocchi, nel Centro di Milano. È una gioia immensa, per me, poterla salutare a nome dei tanti ragazzi accolti e curati nei servizi della Fondazione.
Quest'anno ho potuto conoscere meglio la figura di don Carlo. Ho saputo che - come lei, Santità - era particolarmente devoto alla Madonna. Proprio per questo lo scorso maggio siamo stati in pellegrinaggio a Lourdes per ricordarlo e proprio a Lourdes io ho ricevuto la mia Prima Santa Comunione. È stato per me bellissimo, come è bellissimo essere qui, vicino a Lei, ad ascoltare le sue parole.
Nonostante i nostri problemi, noi siamo felici, grazie soprattutto alle cure e all'affetto che riceviamo ogni giorno da chi ci sta vicino. Vorremmo avere tante mani e tanti cuori, per trasmettere questa gioia e quest'amore in un mondo che ne ha davvero bisogno.
Don Carlo ha scritto: "Dio è tutto qui: nel fare del bene a quelli che soffrono e hanno bisogno di aiuto". Le sue parole e il suo esempio, caro Papa, ci confortano e ci aiutano: anche noi cerchiamo di fare la nostra parte...
A nome di tutti i miei piccoli e grandi amici della Fondazione, voglio dire grazie a don Carlo e grazie a lei, Santità: chissà se è un caso che vi chiamate allo stesso modo...
Io ho visto tante volte il film sulla vita di don Gnocchi e la scena che mi ha colpito di più è il saluto del mutilatino, il giorno dei suoi funerali. Quel bambino, appoggiato alle sue stampelle, disse: "Prima ti dicevo: Ciao, don Carlo. Oggi ti dico: Ciao, san Carlo".
Caro Papa, anche noi vorremmo presto chiamare don Gnocchi così: san Carlo.
Ti vogliamo bene!
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