Il servizio civile volontario
in Fondazione Don Carlo Gnocchi
La Fondazione Don Carlo Gnocchi
Istituita cinquant’anni fa da don Carlo per assicurare cura,
riabilitazione e integrazione sociale ai mutilatini, la Fondazione ha
ampliato nel tempo il proprio raggio di azione e le proprie attività,
continuando a rispondere efficacemente ai bisogni emergenti e prioritari,
anche con soluzioni innovative e sperimentali.
Area Socio Educativa
L’Area Socio Educativa rappresenta, all’interno del Centro, la
testimonianza che l’impegno educativo verso i giovani disabili, origine
della “mission” della Fondazione, continua con rinnovato impegno e
consistenti investimenti ad essere al passo del mutato panorama
socio-sanitario italiano, mantenendo quelle caratteristiche che lo rendono
un punto di riferimento originale nel coniugare competenza e “pietas”,
innovazione scientifica e accoglienza. In altre parole qualità e servizio.
L’area comprende:
Scuola Elementare Speciale
4 Centri Diurni
Degenza Residenziale
Pronto Intervento
Supporto educativo assistenziale alla Formazione Professionale ed altre Iniziative del Servizio
Attività di Tempo Libero
Attività di progettazione/sperimentazione
Emergenza “OLTRE NOI…”
| Nell’ambito delle
attività dell’Area Socio Educativa, la Fondazione ha presentato due
progetti di Servizio Civile Volontario denominati: - diversaMENTE ABILI (scarica la documentazione completa - file word da 134 Kb) - TEMPO diversaMENTE LIBERO (scarica la documentazione completa - file word da 132 Kb) |
Progetto diversaMENTE
ABILI
Il progetto vedrà l’inserimento dei volontari all’interno dei quattro
Centri Diurni per disabili della Fondazione Don Carlo Gnocchi:
Centri Diurni
I quattro Centri Diurni si distinguono in Centri Socio Educativi,
in convenzione con il Comune di Milano, e Degenze Diurne Riabilitative,
più semplicemente C.S.E. e D.D.R., in cui gli utenti, a
partire dai 18 anni sino all'età adulta, svolgono, sotto la guida di
diverse figure professionali, attività di tipo educativo, riabilitativo,
ludico ricreativo, di socializzazione, di promozione e mantenimento delle
autonomie. I Centri sono organizzati in classi o laboratori e, in funzione
del bisogno degli utenti e delle loro capacità, le attività sono mirate a
sviluppare o mantenere le autonomie, a potenziare la comunicazione, ad
ampliare le conoscenze, a favorire la relazione e la socializzazione
secondo un programma definito in base al progetto individuale espresso
dall'équipe multidisciplinare.
I quattro volontari in servizio civile saranno inseriti in questi quattro
centri, uno per centro.
C.S.E. 1
Gli utenti inseriti sono 30 e presentano una patologia riferibile a
deficit cognitivi di grado medio e medio – lieve. La quasi totalità degli
utenti ha un’età media tra i 40 ed i 45 anni.
L’intervento educativo si esplica ed è mediato dalla dimensione
“lavorativa” proposta agli utenti per favorire la loro dimensione di “adultità”.
L’obiettivo è la valorizzazione della capacità lavorativa residua
individuale per rendere ogni persona parte attiva in un gruppo produttivo
indirizzato all'auto-sostentamento economico. La giornata si articola in
varie attività di laboratori artigianali, per lo sviluppo e/o il
mantenimento delle abilità manuali residue, ed in altri momenti per
l’apprendimento di tutte le abilità sociali necessarie per un corretto
inserimento nel tessuto sociale.
C.S.E 2
Gli utenti inseriti sono 30 e le patologie presenti sono riferibili in
modo equamente ripartito a gravi deficit neuromotori con insufficenza
mentale grave e gravissima. L’età media degli utenti e’ tra i 25 ed i 30
anni.
Il criterio basilare che porta alla proposta delle attività per ogni
soggetto tiene in considerazione la globalità della persona e la
valorizzazione dei bisogni espressi e non da ognuno avendo come obiettivo
generale il suo “benessere”. Per una buona parte degli utenti affetti da
disturbi generalizzati dello sviluppo l’intervento educativo si ispira
alla filosofia TEACCH.
D.D.R. 1
La Degenza Diurna Riabilitativa 1 accoglie 28 utenti, la patologia
prevalente è rappresentata da tetraplegia associata a grave deficienza
mentale e sindrome autistica. L’età media degli utenti e’ tra i 25 ed i 35
anni.
L’impianto organizzativo del centro prevede la strutturazione delle
attività in quattro gruppi classe.
D.D.R. 2
La Degenza Diurna Riabilitativa 2 accoglie 24 utenti adulti con handicap
psico-fisico medio-grave la cui patologia prevalente è rappresentata da
diagnosi di tetraplegia spastica o spastico-distonica unita ad
insufficienza mentale medio-lieve. L’età media degli utenti e’ tra i 30 ed
i 35 anni.
L’impianto organizzativo del centro prevede la strutturazione di
specifiche attività in 5 laboratori.
Entrambe le Degenze Diurne Riabilitative sono caratterizzate da una
maggiore presenza di interventi a carattere riabilitativo. I tecnici della
riabilitazione al fine di perseguire l’acquisizione, lo sviluppo ed il
mantenimento di abilità/funzioni psico-motorie degli utenti, operano sui
pazienti nella forma di sedute individuali o di piccolo gruppo.
I volontari, una volta incrociata la loro richiesta con le offerte della
Fondazione, saranno impiegati nei differenti centri, dove saranno messi
nelle migliori condizioni per poter spendere le loro competenze ed
approfondire gli aspetti per loro più interessanti. Il volontario,
concordato il progetto individualizzato, sarà accolto nei centri Socio
Educativi e di Degenza Diurna Riabilitativa; dove l’èquipe socio educativa
ha individuato gli spazi operativi idonei, in affiancamento agli educatori
nelle attività di laboratorio
Progetto TEMPO diversaMENTE LIBERO
Il progetto vedrà l’inserimento dei volontari all’interno di quattro
realtà dell’Area Socio Educativa:
- Reparti residenziali
- Comunità
- Progetto tempo libero
- Progetto week-end
Si tratta delle realtà residenziali o delle iniziative progettuali che
prevedono la gestione di attività di tempo libero rivolte a ragazzi
disabili che frequentano la Fondazione Don Gnocchi in forma di degenza
diurna o di degenza piena.
Reparti residenziali
Il settore Residenziale è l’evoluzione dei “Collegi” voluti da don
Gnocchi. Gli ospiti di questi Reparti frequentano le attività educative,
scolastiche e professionali sia presso la Fondazione che all'esterno. Gli
utenti vivono nei reparti in un clima familiare, aiutati dagli Assistenti
Socio Sanitari con funzioni educative e dalle Suore coordinatrici, sotto
la supervisione della Madre Superiora, con l'obiettivo di favorire il più
possibile un ambiente accogliente e di crescita dal punto di vista umano e
religioso, nel rispetto della personalità di ognuno. La socializzazione
con l'esterno è perseguita tramite uscite formative e ricreative nei fine
settimana per tutti quei soggetti che non hanno la possibilità di
rientrare in famiglia.
Comunità
Sono due i reparti residenziali distaccati del Centro che fanno capo
al Servizio, chiamati familiarmente "Comunità alloggio", situate in via
Zurigo e in via Paravia. La centralità della persona è il criterio cui ci
si è ispirati nell'impostare ed organizzare la Comunità e la
partecipazione attiva alla gestione della stessa è prassi consolidata;
ognuno infatti è chiamato a contribuire secondo le proprie possibilità,
collaborando con il responsabile coordinatore. L'obiettivo della Comunità
è di porsi come punto di partenza per il compimento di un percorso di
crescita e di maturazione personale. Tutti i residenti hanno un'attività
esterna durante la giornata e rientrano a "casa" nel pomeriggio.
Progetto tempo libero
Nel cercare di dare una risposta a nuovi bisogni emergenti che sono
stati manifestati dagli utenti e dalle loro famiglie, nell’ottobre 2000 è
stato istituito il Progetto Tempo Libero con l’obiettivo di organizzare
attività di svago e divertimento per persone disabili con patologie
motorie e ritardo mentale medio-grave frequentanti i Centri Socio
Educativi, le Degenze Diurne e i Reparti Residenziali del Centro, con
l’apporto indispensabile di una rete di volontari che condividono parte
del loro tempo con i ragazzi.
Il proposito è quello di fare incontrare persone che hanno voglia di
divertirsi insieme superando le barriere culturali che ancora oggi, troppo
spesso relegano i disabili in una situazione d’emarginazione sociale, il
tempo libero, infatti, è considerato una parte secondaria dell’esistenza
di una persona portatrice di handicap e del suo percorso di crescita
individuale, è convinzione comune che un individuo leso nelle funzionalità
motorie o intellettive non abbia esigenze connesse al proprio “tempo non
occupato”.
Le attività del Progetto rendono possibile una normale socializzazione
altrimenti impedita, e un momentaneo “sollievo” alle famiglie: ad oggi
organizziamo uscite pomeridiane e serali settimanali (pizzeria, cinema,
eventi sportivi, teatro, birrerie, ecc.) coinvolgendo 30 ragazzi disabili
e circa 60 volontari.
Progetto Week-end
questo progetto si propone di permettere l’accesso a spazi integrativi
e di svago, al di fuori della famiglia, anche a persone disabili con
patologie gravissime, cercando di dare risposta ai bisogni di autonomia e
di adultità, esplicitati da questa fascia di utenti. Contemporaneamente il
progetto vuole consentire ai famigliari uno stacco dall’assistenza
continua ai loro congiunti, offrendo loro spazi di respiro e di supporto e
svolgendo quindi anche un’azione di prevenzione sociale. Il progetto
realizza questi obiettivi attraverso un programma di intervento
strutturato in vari fine settimana nell’arco dell’anno in località
climatiche idonee.
I volontari, una volta incrociata la loro richiesta con le offerte della
Fondazione, saranno impiegati nei differenti ambiti, dove saranno messi
nelle migliori condizioni per poter spendere le loro competenze ed
approfondire gli aspetti per loro più interessanti. Il volontario,
concordato il progetto individualizzato, sarà accolto nei centri
residenziali o coinvolti nei progetti Tempo Libero e Week end e
parteciperà alle iniziative animativo-culturali delle comunità e dei
reparti, sarà coinvolto nelle attività quotidiane dei ragazzi e prenderà
parte a periodi di vacanza affiancando gli altri volontari e le figure
professionali coinvolte.
Come accedervi
I progetti di Servizio Civile in Fondazione Don Gnocchi fanno riferimento
al terzo bando.
L’inizio del Servizio è previsto per il mese di febbraio 2004.
Entro il 1 dicembre 2003 andranno presentate le domande di
AMMISSIONE AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE presso la Segreteria dell’Area
Socio Educativa del Centro Santa Maria Nascente della Fondazione Don
Gnocchi, Via Gozzadini, 7, MILANO, tel: 02 40.308.320
La presentazione della domanda darà accesso alla selezione, a conclusione
della quale verrà prodotta una graduatoria dei candidati.
La selezione avrà luogo nella seconda settimana del mese di dicembre
2003 (dal 9 al 12 dicembre).
Per conoscerci meglio (novembre 2003):
Prima di formalizzare la domanda, gli interessati potranno effettuare un
colloquio nel corso del quale verranno fornite informazioni relative ai
due progetti e verrà presentato il piano di tirocinio facoltativo
che permetterà una più approfondita conoscenza dell’ambito in cui verrà
svolto il servizio di volontariato civile.
Tale tirocinio di circa 20 ore, avrà luogo nella settimana dal 24 al 28
novembre 2003.
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