Interventi 2008
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15 dicembre 2008
Il Natale del Papa con i bambini
La straordinaria visita di Paolo VI al Centro di Roma: 45 anni dopo sono
parole inedite che invitano ancora alla speranza
Monsignor Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi
Onlus
Il 25 dicembre 1963, nel suo primo Natale da Pontefice, Paolo VI - del
quale ricorre quest’anno il trentesimo anniversario di morte - volle
recarsi a celebrare Messa in un quartiere popolare della città di Roma.
Nell’omelia chiese: «C’è tra voi qualcuno che piange, qualcuno
ammalato, in angustie? Non sei povero, non sei solo, non sei disperato e
in lacrime, giacchè quanto è dolore umano, sofferenza e privazione il
Signore lo impiega per il bene stesso di chi patisce calamità e incontra
ostacoli». (continua)
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31 luglio 2008
“Fatti per la vita, non per la morte”
Non possiamo spegnere la vita di nessuna creatura umana senza uccidere con
lei la speranza che vive in essa
Cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano
Sfogliando i quotidiani e leggendo i titoli che commentano la vicenda di
Eluana Englaro, la giovane in “stato vegetativo” da 14 anni, il mio
pensiero tende sempre più a staccarsi dalle parole a stampa. Sono parole
vere, ma non mi bastano. Cerco allora una parola nuova, originale, unica:
la trovo nel vangelo di Marco, quando racconta della figlia di Giairo, un
capo della sinagoga, la quale giace gravemente ammalata. Mentre egli sta
supplicando Gesù di venire a trovarla e guarirla, dalla sua casa alcuni
vengono a dirgli: «Tua figlia è morta. Perché disturbi il Maestro?». (continua)
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28 aprile 2008
“Servire la vita: sempre!”
La creativa coerenza a don Gnocchi guida l’impegno della Fondazione con i
malati terminali e le persone in stato vegetativo
Monsignor Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi
Onlus
“L’uomo è qualcosa di assoluto, che esige un rispetto incondizionato e
perciò non può mai essere ridotto a rango di un “mezzo”, essendo egli
stesso un “fine” per tutto l’universo materiale e biologico che sta sotto
di lui e che a lui è stato ordinato. L’individuo è una parola detta da Dio
una volta sola, per sempre e che soltanto Lui conosce adeguatamente.
L’enigma stesso che ogni uomo racchiude per sé e per gli altri, lo colloca
in una lontananza e in un isolamento misterioso e lo rende assolutamente
indicibile, inesprimibile”.
(continua)
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