Interventi 2006
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22 dicembre 2006
Don Gnocchi, Angelo dei bimbi
Monsignor Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Bambini di guerra. Quanti ne ho visti, di bimbi, nel mio triste
pellegrinaggio di guerra. Tragico fiore sulle macerie sconvolte e
insanguinate d'Europa, pallida luce di sorriso sulla fosca agonia di un
mondo! Poveri bimbi, con lo stupore della fame e della sconfitta nel viso
scarnito. Miserabile frotta di fanciulli che sostavano tutto il giorno
alle porte delle caserme e degli accampamenti, con latte di pomodoro,
scatolette della carne e gavette arrugginite tra le mani, aspettando avidi
e silenziosi la distribuzione degli avanzi di cucina e un po' di rancio
dai soldati… Poveri bimbi della mia guerra, miei piccoli amici di dolore,
dove sarete oggi e che sarà di voi? (continua)
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26 ottobre 2006
“Il dolore, enigma o mistero. Il pensiero di Giovanni Paolo II nella
Lettera Apostolica Salvifici Doloris”. Il convegno della Fondazione Don
Gnocchi a Firenze
Card. Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio
per la Pastorale della Salute della Santa Sede
Il Santo Padre Giovanni Paolo II ci ha lasciato una grossa eredità. Tra i
tesori che abbiamo ricevuto eccelle quello della dottrina sulla sofferenza
e sul dolore. Lui Ci ha insegnato il vero senso di questo enigma che
tormenta da sempre lo spirito umano. Anzi, che è la vera prova nella quale
si fa valida o no una religione. E lo ha fatto doppiamente. (continua)
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26 ottobre 2006
“La dimensione etica della sofferenza nella vita umana”. Il convegno
della Fondazione Don Gnocchi a Firenze
Francesco D’Agostino, presidente del Comitato nazionale per la
bioetica
C’è un modo banale per affrontare il tema della “sofferenza nella vita
umana” e un modo un po’ meno banale di svolgerlo. Banale è quello che
comincia con l’osservare che il dolore duole, esattamente come la morte
incide: risulta quindi cosa buona e giusta combattere il dolore, tenendo
anche conto che il dolore è una dinamica pluridimensionale, visto che
oramai anche noi come gli anglosassoni distinguiamo il dolore in senso
stretto - quello che punisce il corpo - dal dolore in senso lato, ovvero
la sofferenza che colpisce l’individuo. (continua)
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26 ottobre 2006
“La dimensione antropologica-filosofica della sofferenza nella vita
umana”. Il convegno della Fondazione Don Gnocchi a Firenze
Vito Mancuso, Università Vita e Salute, San Raffaele Milano
Filosofia del bene
Tesi
Il mio intervento si intitola “filosofia del bene” e intende
rispondere alla domanda sul perché bisogna fare il bene, sul perché
bisogna farlo sempre, anche quando non c’è nessun risultato concreto da
ottenere, per esempio quando si cura senza nessuna speranza che l’ammalato
guarisca. (continua)
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26 ottobre 2006
“La dimensione sociale della sofferenza nella vita umana”. Il convegno
della Fondazione Don Gnocchi a Firenze
Savino Pezzotta, presidente Fondazione Tarantelli, già segretario
generale della Cisl
Non è usuale per un sindacalista usare il termine della “sofferenza”. Se
voi fate un’analisi di tutti i discorsi sindacali, della sofferenza non si
parla quasi mai. Il motivo è che probabilmente noi siamo costantemente
tesi a pensare a un presente e a un futuro ripulito da eventi che un po’
turbano. (continua)
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26 ottobre 2006
“La dimensione teologica della sofferenza nella vita umana”. Il
convegno della Fondazione Don Gnocchi a Firenze
Mons. Gianni Colzani, docente della Pontificia Università Urbaniana
di Roma
La sofferenza è sempre una tematica estremamente complessa e difficile.
Difficile perché la sofferenza non bussa alla porta della nostra vita, non
ha bisogno che le apriamo. Fa tutt’uno con la nostra esistenza quando è
colta nella sua finitezza e nei suoi limiti. Già il testo di Giobbe (cap.
14) lo riconosceva quando parlava della persona umana come «breve di
giorni e sazia di inquietudine, come un fiore spunta e avvizzisce, fugge
come l’ombra e mai si ferma». (continua)
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18 ottobre 2006
“Le fragilità: progetti e speranze nel terzo millennio”. Il convegno
della Fondazione Don Gnocchi a Firenze
Monsignor Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi
Onlus
Nel cinquantesimo anniversario della morte del Venerabile don Carlo
Gnocchi, la Fondazione che oggi ne perpetua il carisma propone alla
comunità scientifica e agli operatori impegnati a vario titolo a
combattere le molteplici forme di sofferenza e alleviare le tante
disabilità che colpiscono gli uomini il convegno dal titolo “Le
fragilità: progetti e speranze nel terzo millennio”, in programma a
Firenze dal 26 al 28 ottobre 2006. (continua)
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24 luglio 2006
Beatificazione di don Gnocchi, l’ora del silenzio e della preghiera
Monsignor Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi
Onlus
“Grazie, don Carlo, per essere esistito e per aver fondato quest'Opera;
grazie, dal profondo del cuore, per i medici, i terapisti, gli infermieri
e tutti coloro che qui e in tutti gli altri Centri della Fondazione,
lavorano per noi…”.
“Caro don Carlo, tu che hai conosciuto gli orrori della guerra, fa' che
l'umanità sia preservata da questo flagello e custodisci tutti coloro che
con l'offerta della propria sofferenza e della propria vita costruiscono
ogni giorno la civiltà della pace e dell'amore”. (continua)
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8 luglio 2006
L’esperienza della Fondazione con i bambini cardiopatici dello Zimbabwe
Annette Devreux, Area Solidarietà Internazionale, ONG Fondazione
Don Gnocchi
Otto bambini cardiopatici dallo Zimbabwe e altri quattro dall’Albania,
oltre a un ragazzino ruandese attualmente al Centro IRCCS “S. Maria
Nascente” di Milano perché bisognoso di due protesi alle gambe dopo essere
tragicamente saltato su una mina. Continua all’insegna della generosità
anche nel 2006 il “Progetto Ospitalità”, promosso dalla Fondazione Don
Gnocchi e dall’ospedale Niguarda di Milano, con il sostegno della regione
Lombardia. (continua)
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7 luglio 2006
Lo stato vegetativo e lo stato di minima coscienza
Anna Mazzucchi, neurologa, responsabile della programmazione e sviluppo
presso il Centro della Fondazione Don Gnocchi “S. Maria ai Servi” di Parma, già
docente di riabilitazione neurologica presso l’Università di Parma, docente a
contratto di riabilitazione neuropsicologica presso l’Università di Bologna e
membro della commissione ministeriale per lo stato vegetativo e lo stato di
minima coscienza
La ripresa da uno stato di coma, qualsiasi sia stata la causa che l’ha
prodotto, transita attraverso uno stato, nella maggior parte dei casi
transitorio, definito “vegetativo” in cui la persona è vigile (tiene gli
occhi aperti), ma non è cosciente. Infatti la ripresa di coscienza è un
“percorso”, non è un fenomeno che coincide con la riapertura degli occhi. (continua)
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4 luglio 2006
Il “Guadagna Salute”: progetto pilota di educazione alla salute ed
igiene della colonna vertebrale in una scuola elementare di Roma
Alessandro Gilardi, Mauro Calisti e Maria Teresa Vincenzi - GLS (Gruppo Lavoro Scoliosi) del Centro “S. Maria della Pace” di Roma
Qualche anno fa il Gruppo Lavoro Scoliosi (GLS) del Centro “S. Maria della
Pace” di Roma cominciò una revisione critica sullo studio e sul
trattamento delle patologie vertebrali in età evolutiva che arrivavano nel
Centro. Eravamo chiamati a provocare e orientare un cambiamento nella
“struttura” dei bambini che seguivamo. Per struttura fino a quel momento
si intendeva quasi esclusivamente la parte meccanica, o quelle parti che
rispondevano alle leggi della meccanica. (continua)
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27 giugno 2006
Lo scompenso cardiaco: la continuità assistenziale
Soccorso Capomolla, primario dell’Unità Operativa di Riabilitazione
cardio-respiratoria del Polo Specialistico Riabilitativo della Fondazione Don
Gnocchi all’Ospedale civile “G. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi (Av)
Il contesto
Lo scompenso cardiaco cronico (SCC) è una sindrome che determina una
riduzione della capacità funzionale, una cattiva qualità della vita ed una
ridotta sopravvivenza. La sua incidenza e prevalenza sono nettamente
aumentate nei paesi industrializzati(1). Le cause di quest’aumento vanno
ricercate, da una parte, nell’incremento dell’età media della popolazione
e dall’altra nella migliore gestione in fase acuta delle patologie
condizionanti tale sindrome clinica(2). (continua)
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1° giugno 2006
Come praticare l’attività sportiva nel periodo estivo
Arsenio Veicsteinas, medico, direttore del Centro di Medicina dello
Sport della Fondazione Don Gnocchi e Direttore dell' Istituto di Esercizio
Fisico, Salute e Attività Sportiva, Università degli Studi di Milano
Con la bella stagione viene spontaneo a tutti di uscire dagli ambienti
chiusi per portarsi all'aria aperta. La luce solare e il tepore estivo, é
ben noto, esercitano una forte azione stimolante sull'organismo,
invogliando al “fare” e soprattutto a praticare esercizio fisico e sport.
Si ripropongono le buone intenzioni di sempre come la pratica sportiva! Ma
attenzione: operiamo affinché i buoni propositi non si ritorcano con danni
al nostro organismo.(continua)
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7 maggio 2006
50° anniversario della morte del Venerabile don Carlo Gnocchi (omelia
della celebrazione eucaristica nel Duomo di Brescia)
Card. Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i Vescovi
Il venerabile Don Carlo Gnocchi è figura a noi vicina nel tempo: un gruppo
di presenti ha di lui un ricordo diretto. Egli rimane una figura di
straordinaria dedizione al bene degli altri ed, in pari tempo, uno
splendido simbolo di un’Italia che, di fronte alle tragiche rovine di una
guerra atroce che aveva lasciato la dolorosa eredità di tanti mutilatini e
tanti piccoli orfani, con coraggio era decisa a rinascere, fiduciosa nella
forza del bene. (continua)
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4 aprile 2006
La nostra esperienza di tirocinio all’IRCCS “S. Maria Nascente” di
Milano
Carlo Palmiero, studente della classe quinta del liceo delle
scienze sociali “Erasmo da Rotterdam” di Sesto S. Giovanni
Sono uno dei sei alunni della quinta bso del liceo delle scienze sociali
“Erasmo da Rotterdam” di Sesto San Giovanni (Milano) che nello scorso mese
di febbraio hanno frequentato per una settimana un’attività di tirocinio
al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi di Milano. (continua)
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18 marzo 2006
Tricarico, una nuova avvincente sfida per la Fondazione Don Gnocchi
Monsignor Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi
Onlus
Il nuovo “Polo per le attività specialistiche riabilitative” che oggi si
inaugura all’interno del presidio ospedaliero di Tricarico - struttura
fortemente voluta dal direttore dell’ASL 4 di Matera e frutto di una
lungimirante volontà dell’amministrazione regionale - integra gli impegni
e le attività della Fondazione Don Gnocchi nella laboriosa Basilicata. (continua)
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17 marzo 2006
Don Carlo Gnocchi, apostolo della “sofferenza innocente” (prefazione
del libro “L’ardimento. Racconto della vita di don Carlo Gnocchi”, di
Stefano Zurlo)
Cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano
«Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri
amici» (Gv 15,12). Queste parole di Gesù descrivono anzitutto la sua
grande, immensa dedizione per il nostro bene: «Dopo aver amato i suoi che
erano nel mondo, li amò sino alla fine» (Gv 13,1). Esse però intendono
esprimere anche la regola del cristiano, del perfetto discepolo. (continua)
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12 marzo 2006
50° anniversario della morte del Venerabile don Carlo Gnocchi (omelia
della celebrazione eucaristica al Centro “S. Maria della Provvidenza a
Roma)
Card. Josè Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle
Cause dei Santi
Nella Bibbia
l’itinerario di purificazione dell’uomo viene spesso rappresentato
attraverso l’impegno (reale o simbolico) di affrontare una scalata, una
salita. In Abramo che sale il monte indicato da Dio, per sacrificarvi il
figlio Isacco, come abbiamo ascoltato nella prima lettura. (continua)
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25 febbraio 2006
“L’amore è la forza più benefica del mondo” (omelia della celebrazione
eucaristica per il 50° della morte del Venerabile don Carlo Gnocchi -
Duomo di Milano)
Card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano
Carissimi,
celebriamo intorno all’altare del Signore la memoria di don Carlo Gnocchi
a cinquant’anni dalla sua morte, avvenuta il 28 febbraio 1956. La
celebriamo in questo Duomo, nel quale era stato ordinato sacerdote il 6
giugno 1925 dal cardinale Eugenio Tosi e nel quale era stato accolto per i
suoi solenni funerali per esplicita volontà dell’arcivescovo e amico
Giovanni Battista Montini. (continua)
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