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Siamo un Ente Non Profit
Ci ispiriamo ai principi della carità cristiana e della promozione integrale della persona
Perseguiamo finalità di solidarietà sociale nei settori dell'assistenza sanitaria, sociale e socio-sanitaria, prestando attenzione prioritaria a coloro che si trovano in stato di maggior bisogno
Promuoviamo e attuiamo la ricerca scientifica
Curiamo iniziative di formazione
Valorizziamo l'opera del volontariato
(dallo Statuto) |






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Calendario 2010 Gli
amici della Baracca
La
carrellata di “volti della baracca”, che accompagna il nuovo anno della
Fondazione Don Gnocchi, vuole essere un riconoscimento sincero al prezioso
lavoro quotidiano degli operatori dei Centri in Italia. È attraverso le
loro fatiche, il loro impegno, la loro appassionata dedizione – ciascuno
nel proprio ambito e secondo le proprie competenze – che l’Opera di don
Carlo continua ancora oggi, a mezzo secolo dalla morte del “papà dei
mutilatini”, a rispondere con coerenza ed efficacia a bisogni vecchi e
nuovi.
La riscoperta e la valorizzazione del messaggio del fondatore continuano
ad essere fonte e ragione dell’esistere e dell’agire della Fondazione. La
fedeltà al mandato di don Carlo - ”Amis, ve raccomandi la mia baracca…”,
sussurrato in punto di morte - trova conferma nel prodigioso espandersi
della sua Opera in tutti questi anni e nella capacità della stessa di
adattarsi ai tempi e alle necessità degli uomini. Ed è una continua
esortazione per tutti a spendere di più e meglio i talenti ricevuti.
Questo calendario (e la “Carta dei valori” che lo introduce) vuole
accompagnare l’attività di tutti i nostri Centri – quelli aperti da don
Carlo fino agli ultimi ingressi nella grande famiglia della “Don Gnocchi”
- con l’impegno per tutti a coniugare ingegno e carità, managerialità e
solidarietà, efficienza e prossimità. L’erogazione di prestazioni
sanitarie non esaurisce, infatti, la “mission” della Fondazione, che deve
sentirsi chiamata alla promozione di una nuova cultura di attenzione ai
bisogni dell’uomo.
Il nostro rapporto con la sofferenza dev’essere guidato da un’attitudine
dominata da un profondo senso di rispetto e di venerazione. Ogni nostro
atto di riabilitazione e cura deve andare al di là di un pur necessario
intervento sul corpo e diventare strumento per costruire la pace e
testimoniare la resurrezione. Per gli operatori della “Don Gnocchi” ogni
paziente è un volto e ogni disabile un nome; nessuno è un numero e neppure
un utente in senso stretto, ma una persona che soffre e un fratello da
custodire con amore.
L’invito, all’inizio di questo nuovo anno, è di lasciare che l’esempio
della pietà coraggiosa di don Carlo continui a commuovere, a parlare, a
indurre a ripetere il suo gesto d’amore verso tanti piccoli e grandi
sventurati e insegni, ancora una volta, che il bene è più forte del male,
che in una società civilmente e cristianamente ordinata le sventure altrui
sono un dovere comune e che non vi è opera più nobile e gioia più grande
di quella che si prodiga in favore dei più fragili.
Il presidente
monsignor Angelo Bazzari
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