NON
TOCCATE IL 5 PER 1.000
LE ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
LANCIANO UN APPELLO AL PARLAMENTO
Al Parlamento italiano
Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini
Al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato
Schifani
Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che
la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo
della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e
approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro
i fondi da destinare al “5 x 1.000” per l'anno 2011. Questo
significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente
decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del
5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni,
rispetto all'intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti
distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo
Stato.
Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse
effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all'importo
destinato nell'anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione
rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si
aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione
internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali
che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la
ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.
Questi tagli si ripercuotono significativamente sull'operatività delle
organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi
anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata,
oggetto di apprezzamento in Italia e all'estero e dunque motivo di
orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da
altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla
programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere
sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.
Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di
impegno, per limitare l'operatività del “5 x 1.000”, uno strumento che,
come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere
un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima
applicazione.
Tagliare i fondi a disposizione del “5 x 1.000” significherebbe quindi
limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come
destinare la propria quota dell'imposta sui redditi direttamente a
sostegno degli operatori del terzo settore.
Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per
eliminare, nel testo della “legge per la stabilità” di prossima
discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 x 1.000”
per l'anno 2011, ripristinando quanto meno l'importo dei fondi previsti
nell'anno 2010.
Primi firmatari: Emergency, Libera, Gruppo Abele,
Greenpeace, Coordinamento Italiano Network Internazionali (ActionAid,
AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF),
Medici Senza Frontiere, Amnesty International - Sezione Italiana, Mani
Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di
Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi
Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita,
Volontariato Oggi, Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla
Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli
dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per
il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP
Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, Lav,
Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo
de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società
Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della
Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei
Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it,
Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai.
Bi. Associazione Amici dei Bambini.
Scarica il volantino sull’appello per il 5 per mille in formato pdf
[Novembre 2010]