IL DOLORE DI ALCUNI OSPITI DEL CENTRO DI ROMA
Per me è stato un forte dolore
perché Lui mi ha dato un grande coraggio dopo la perdita di mio figlio e di mio
marito. Lui ha avuto un potere soprannaturale e mi ha dato forza e coraggio per
andare avanti. Le sue parole sono entrate nel mio cuore e ora che non c’è più mi
sento persa e lo piango con tutte le mie forze, ma sono fiduciosa che dal cielo
Lui mi saprà aiutare, come se fosse ancora con noi.
È come se fosse morta una
persona di famiglia.
Dopo averlo perduto mi sono
reso conto di quanto fosse amato e cosa significasse per me e per il mondo
intero...
L’uomo che ha fatto del
dialogo la sua vera forza.
Il suo modo di comunicare
entrava immediatamente nel cuore delle persone portandole ad un sano e solare
ragionamento applicato alla vita di tutti i giorni.
Quello che risalta in questo
Papa è il riconoscimento dell’universale dignità dell’uomo, come Lui diceva di
ogni uomo. Nessuno ci aveva detto con tanta forza «Non abbiate paura! Cristo è
vivo per te! Ed è la tua forza per vivere e non per sopravvivere».
Ho avuto il piacere di
incontrarlo l’11 febbraio di ogni anno in occasione della prima apparizione
della Madonna di Lourdes. Insieme ad altri malati dell’Unitalsi venivo portata
al Suo cospetto, nel ricevere la Sua benedizione percepivo tanto amore e tanto
coraggio nonostante la Sua fragilità. Ho pregato molto perché ricevesse il
miracolo della guarigione. Ci sentiamo orfani...
Clicca sulla stampante se vuoi stampare questo documento