NOI, ACCAREZZATI DAL PAPA:
«Che tristezza, ci mancherà...»
Grande commozione anche tra i numerosi ospiti dei Centri della Fondazione,
in particolare tra coloro che avevano partecipato all’ultima udienza che il
Santo Padre ha concesso alla Fondazione, nel dicembre del 2002. Ne abbiamo
raccolte alcune, tra i giovani disabili del Centro “S. Maria Nascente” di
Milano.
Alex. Quando mi sono trovato di fronte al Santo Padre ero molto
emozionato e alla notizia della sua morte mi sono sinceramente commosso.
Alessio. Quando nel 2002 ho incontrato il Papa, ho provato allegria,
felicità; quando ho saputo che era morto ho quasi pianto ricordando quell’evento.
La sera della sua morte ho seguito quasi per tutta la notte la diretta tv. Ero
stanco, ma il desiderio di rimanere in ascolto per conoscere le notizie
imminenti era più forte della mia stanchezza. Quando sono andato a letto, ho
iniziato a pregare a bassa voce…
Giordana. Nel 2002 mi recai a Roma insieme ai miei compagni per
incontrare il Pontefice ed ebbi l’incarico di leggere una lettera ed io sul
treno mi ero preparata per questo evento. Quando, dopo un certo allenamento, mi
sentii finalmente tranquilla per affrontare la lettura davanti al Santo Padre
senza fare grossi errori, mi dissero che la lettera che dovevo leggere non era
più quella, anche se il significato non cambiava. Appena ho cominciato a leggere
ho commesso un errore di accento e l’ho chiamato “papà”. Istintivamente mi sono
girata ed ho incrociato i suoi occhi che sembravano volessero dirmi qualcosa.
Terminata le lettura della lettera, ho incontrato il suo sorriso rassicurante e
dato che eravamo vicini mi ha anche accarezzata, come se volesse dirmi qualcosa.
In quel momento ho sentito che mi stava trasmettendo e contemporaneamente
chiedendo, affetto e tenerezza, alla pari di un bambino. Probabilmente questo
era il suo modo per dirmi che mi voleva bene. Appena ho saputo che era in fin di
vita, ho cominciato a pregare per lui. La notizia della sua morte è arrivata
attraverso la televisione, mi veniva da piangere, ma sapendo che lassù stava
bene mi sono detta: “sono felice per te mio papà, perché so che da lassù ci
guardi e ci proteggi lo stesso”.
Massimiliano. Io in questo momento mi sento molto triste e demoralizzato,
perché volevo tanto bene al Papa. Mi piaceva di lui che sorrideva sempre anche
se era ammalato. Signore accogli il Papa vicino a te che sarà felice per sempre.
Mi manchi tanto Papa!
Daniele. Vorrei pregare per il Santo Padre che nonostante i suoi dolori e
le sue fatiche, ci ha avuto sempre nel suo cuore e nei suoi pensieri. Mi
piacerebbe in questo momento essere a Roma e partecipare al suo funerale. Ti
ricordiamo con affetto!
Susanna. Sono molto dispiaciuta per la morte del Papa, lo ricorderò nelle
mie preghiere insieme alla mia nonna.
Cristina. A me dispiace che tu sia morto ma non volevo che continuassi a
soffrire. Ora sono certa che stai bene!
Marisa. Caro Papa, sono venuta a trovarti due volte a Roma con mia mamma,
tu oltre alla Santa Benedizione mi hai fatto tutte due le volte una carezza;
questa bellissima emozione rimarrà sempre nel mio cuore.
Monica. Ciao Papa, con il tuo insegnamento pensiamo di superare le
difficoltà che molte volte la vita ci riserva, imparando ad amare il prossimo!
Daniela. Mi manca tanto e vorrei far dire una Messa per lui, qui al
nostro Centro. È nel mio cuore tutti i giorni e il mio cuore ha pianto. Ora lui
è volato in cielo...
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