GLI ANZIANI. AMAVA I GIOVANI,
MA E’ STATO SEMPRE VICINO ANCHE A NOI
Anche due anziane ospiti delle strutture della Fondazione Don Gnocchi hanno
voluto scrivere brevi pensieri in ricordo del Papa che avevano incontrato in
occasione dell’udienza particolare del novembre del 2002.
Albina. Ricordo che, quando hanno
nominato Giovanni Paolo II, molta gente era sorpresa perché era uno straniero.
Invece è stato un Papa buono. Io l’ho sempre seguito in televisione. È un Papa
che ha viaggiato molto, amata tanto la gioventù. Io ho avuto un forte dispiacere
quando ho saputo che il Papa era grave… Oggi a 85 anni non si è ancora vecchi,
mi spiace troppo per la sua morte.
Lina. Di Papa Giovanni Paolo II
ho come ricordo i suoi gesti, le sue parole. Era molto comunicativo soprattutto
con i giovani, era il Papa dei giovani. Ricordo le carezze ai bambini… Tutto
questo era il bello del nostro Papa. Le sue braccia volavano,le spalancava verso
il mondo, verso il popolo, verso la gioventù. Ricordo di aver visto alla
televisione di un suo grande viaggio all’estero. C’era una bambina molto malata
che piangeva e lui ha voluto che gliela portassero. Quando l’ha abbracciata, lei
ha smesso di piangere ed è stato come l’abbraccio di una mamma. Questa è stata
la grandezza del nostro Papa che ci accompagnerà sempre.
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