ASSOCIAZIONE GENITORI.
RIFLESSIONI DA UNA FESTA ALL’AGRITURISMO
Conosco l'Associazione Genitori “Fondazione Don Carlo Gnocchi” da sempre. Già in
passato avevo aderito a qualche iniziativa organizzata dall'Associazione, ma
nessuna mi è sembrata così coinvolgente come la festa tenutasi nello scorso mese
di settembre, presso un agriturismo di Borgo Priolo, nell’Oltrepò pavese. Ho
partecipato con mia moglie e i miei due bambini e tutti insieme ci siamo
divertiti, riscoprendo abitudini e piaceri certamente non più comuni per chi
abita in una grande città. La vendemmia, la mungitura, l'andare a cavallo, la
prima spremitura dell'uva hanno coinvolto tutti noi partecipanti, facendoci
dimenticare le difficoltà del lavoro e della scuola, il traffico e
l'inquinamento. Qualcuno, forse, si è scordato per qualche ora anche di problemi
assai più gravi. Mentre erano intenti a mungere la mucca, mi sono trovato a
osservare l'espressione degli occhi dei miei bambini: c'erano paura e
preoccupazione, ma anche soddisfazione e gioia. Poi ho cercato di cogliere gli
sforzi dei ragazzi disabili mentre, a turno, si accingevano a compiere la stessa
operazione. L'espressione nei loro occhi era la stessa. Ma allora, mi sono
chiesto, chi sono i “diversi”? Loro, sicuramente più impacciati in molte
attività manuali, o noi “normali”, che ci ostiniamo a voler dividere
l'autostrada della vita in corsie preferenziali? Probabilmente lo siamo
entrambi. E se fosse questo il segreto da divulgare per superare tutte le
barriere, non soltanto architettoniche, di cui è pieno il mondo? Nella propria
“diversità” ciascuno può trovare il talento e la forza per convivere con gli
altri, senza necessariamente doverli classificare in categorie. A me sembra che,
almeno per un giorno, sia capitato proprio questo in quel luogo dell’Oltrepò.
Speriamo possa succedere ancora.
Luigi Mansueti
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