UN CANTIERE FORMATIVO PER
COLTIVARE LA SPERANZA
Un modello di formazione universitaria sui temi della sofferenza e della
speranza: è il ruolo assegnato alla Fondazione dal preside della facoltà di
Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano, professor Guido Coggi,
intervenuto il 25 novembre scorso alla mattinata d’avvio del nuovo anno
accademico per i cinque corsi di laurea nelle professioni sanitarie attivati
nelle sedi “Don Gnocchi”. Numerosi gli studenti intervenuti all’incontro,
svoltosi all’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano, presenti anche parecchi
docenti, coordinatori dei corsi e responsabili delle sedi di tirocinio.
La mattinata è stata introdotta dal presidente della Fondazione, monsignor
Angelo Bazzari, che ha salutato studenti e insegnanti facendo loro gli auguri
«per un proficuo impegno in quel grande cantiere formativo che è oggi la
Fondazione Don Gnocchi».
Il preside Guido Coggi ha invece ricordato il grande significato della
collaborazione tra ateneo e Fondazione: «In questo luogo si apprende come si
cura la sofferenza per coltivare la speranza – ha detto -. E tutto nel segno di
quel prete e di quell’uomo straordinario che fu don Carlo Gnocchi». Il preside
ha poi ricordato l’importanza che anche i corsi attivi in Fondazione si rivelino
occasioni straordinarie dove non tanto si insegna un mestiere, ma piuttosto si
costruisce e si trasmette un “sapere nuovo” che possa consentire – ha aggiunto –
di «mettere a fuoco strategie nuove in ordine ai grandi temi della sofferenza e
della disabilità».
L’incontro è stato coordinato dal direttore del Centro di formazione,
orientamento e sviluppo della Fondazione Don Gnocchi, Saverio Lorini, e dal
direttore scientifico della Fondazione, professor Lodovico Frattola: i loro
interventi si sono soffermati sulla dimensione formativa della Fondazione nei
suoi diversi aspetti (oltre ai corsi di laurea, master di perfezionamento, corsi
professionali per disabili ed eventi accreditati ECM) e sui possibili scenari di
impegno per il futuro, a partire dall’esperienza all’estero che sta sviluppando
l’Unità Operativa ONG.
La proiezione dell’audiovisivo “Quando la vita è dono”, realizzato di recente in
occasione dei cinquant’anni di attività della “Don Gnocchi”, ha infine
consentito ai presenti di conoscere la storia e le molteplici attività della
Fondazione.
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