LIBRO DI RUMI E BRESSAN EDITO DA MONDADORI:
“DON CARLO GNOCCHI. VITA E OPERE DI UN GRANDE IMPRENDITORE DELLA CARITA’”
La vita e le opere di don Carlo Gnocchi in un libro rivolto al grande pubblico e
intitolato “Don Carlo Gnocchi, vita e opere di un grande imprenditore della
carità”. Si tratta di un’opera (con prefazione di monsignor Giovanni
Barbareschi, amico e curatore testamentario di don Gnocchi) che va a integrare i
numerosi testi della collana dedicata a don Gnocchi e che vede una grande
azienda come la Mondadori nel ruolo di editore.
Il testo biografico è stato curato dai professori Giorgio Rumi ed Edoardo
Bressan, docenti di Storia all’Università degli Studi di Milano e fa parte della
Collana Le Scie (368 pagine, al prezzo di 17,60 Euro – Mondadori 2002). Bressan
e Rumi evidenziano nei vari capitoli gli episodi più importanti della
straordinaria vita di don Carlo: dalle origini, alla scelta sacerdotale;
dall’impegno per i giovani come educatore, alla drammatica esperienza della
guerra; dal ruolo di apostolo del dolore innocente nell’accoglienza delle
giovani vittime del secondo conflitto mondiale (orfani e mutilati) a testimone
di carità con l’istituzione della Fondazione Pro Juventute, fino a profeta del
dono d’organi, con la decisione in punto di morte di fare dono delle proprie
cornee a due ragazzi ciechi.
Il rigore storico e la tecnica narrativa del libro mettono in luce i tratti
caratteristici di un grande protagonista della storia ecclesiale e civile
dell’Italia del ‘900.
Fu un prete straordinario, un prete che fece
integralmente l’esperienza di Dio attraverso la concreta vita dell’uomo. Nato a
San Colombano al Lambro (MI) nel 1902 da famiglia povera, don Carlo Gnocchi
venne ordinato sacerdote nel 1925. Dopo un’esperienza tra i giovani nella
parrocchia di San Pietro in Sala, è assegnato all’Istituto Gonzaga di Milano
come direttore spirituale. Nel ’41 parte come cappellano militare per il fronte
greco e nel ’42 partecipa alla campagna di Russia.
Nel gennaio del ’43 vive la tragica ritirata degli alpini della Tridentina ed è
tra i pochi sopravvissuti, un’esperienza che cambierà il corso della sua vita.
Appena tornato in Italia partecipa alla Resistenza e incomincia a dar corpo al
suo sogno maturato in Russia: darsi totalmente a un’opera di carità. Prima è
direttore dell’Istituto dei Grandi Invalidi di Arosio, poi fonda la Federazione
Pro Infanzia Mutilata e infine, nel ’52, dà inizio alla Fondazione Pro Juventute,
oggi Fondazione don Carlo Gnocchi- ONLUS, un capolavoro di intelligenza, di
operosità, di amore. Poi la fine, a soli 54 anni, seguita dalla donazione delle
cornee a due ragazzini ciechi che inaugurerà in Italia l’era del trapianto di
organi.
I grandiosi funerali del 1956, celebrati dall’allora arcivescovo Montini nel
Duomo di Milano, lo consacrano per sempre padre dei mutilatini e precursore
della riabilitazione moderna, non solo nel nostro Paese. La Fondazione che porta
il suo nome conta oggi in Italia venti centri specializzati per la
riabilitazione polifunzionale, per anziani non autosufficienti e per malati
oncologici in fase terminale, con un totale di 2766 posti letto di degenza piena
e di day hospital. Si tratta di una delle più grandi strutture a livello
mondiale, protagonista assoluta sul fronte della cura delle sofferenze più dure.
Questo volume, opera di due grandi esperti, è la prima biografia rigorosa della
straordinaria figura di don Carlo Gnocchi. Esce arricchito dalla testimonianza
del prete che fu accanto a don Gnocchi negli ultimi giorni di vita, dal
testamento finora inedito, da una ragionata antologia degli scritti più
significativi.
Giorgio Rumi, (1938-2006) ha insegnato Storia contemporanea presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano dal 1969 al 2006,
con il ruolo di professore ordinario dal 1977. Si è occupato, in numerosi
lavori, di storia delle relazioni internazionali in età moderna e contemporanea,
della realtà milanese e lombarda fra antico regime e società industriale, del
cattolicesimo politico e sociale in Italia, con grande attenzione allo sviluppo
della cultura religiosa e alla formazione della coscienza nazionale. Già
collaboratore del “Corriere della Sera” e di importanti giornali e riviste, è
stato editorialista de “L’Osservatore Romano”. Fra i suoi più recenti volumi si
segnala Gioberti (1999).
Edoardo Bressan, nato nel 1953, insegna Storia contemporanea presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, presso la quale è
ricercatore dal 1984 e professore associato dal 2001. I suoi studi hanno
riguardato la storia delle istituzioni sanitarie e sociali dal Settecento al
Novecento, sul piano nazionale e in riferimento alla Lombarda, e diverse vicende
e figure della Chiesa contemporanea. Fra numerosi contributi ha pubblicato
Carità e riforme sociali nella Lombardia moderna e contemporanea. Storia e
problemi (1998).
Clicca sulla stampante se vuoi stampare questo documento