DON CARLO GNOCCHI “POESIA DELLA VITA”
In libreria la raccolta di pensieri, un viaggio affascinante tra gli scritti di
don Gnocchi
«La maggioranza degli uomini, che sono anche i meno provveduti
intellettualmente e moralmente, si lascia invadere dalla propaganda, lentamente
e inavvertitamente, e finisce per “pensare in serie”. Si forma così un
“esperanto” del pensiero nel quale annega e si spegne la scintilla della
personalità intellettuale».
Questa frase di don Gnocchi riassume bene il contenuto e il senso di questo
nuovo lavoro. Sia la tradizione orale che quella scritta su don Carlo si è
appuntata prevalentemente sull’apostolo dalla carità, sul fondatore della “Don
Gnocchi” come realtà riabilitativa per le varie disabilità.
Immagine rispondente al vero, certamente, ma ancora parziale, perché non coglie
appieno la grandezza e la profondità del lascito dell’uomo. Don Gnocchi in
realtà è stato molto di più. Un fine intellettuale che sapeva cogliere con
attenzione ogni frammento della realtà per ricondurlo ad una visione unitaria
della vita, capace di dare senso alla favola dell’esistenza. Uno scrittore
dotato di una “penna” così duttile da adattare perfettamente la parola al
concetto e restituire con immediatezza l’idea attraverso un linguaggio plastico
da tutti comprensibile e connotato da afflati poetici che conquistano il cuore
prima ancora della mente. Un uomo curioso, come un pellegrino in ricerca dei
significati nascosti e profondi delle nostre vicende, che acquistano
comprensibilità e sono portati alla luce solo se commisurati sulla legge
dell’Incarnazione.
Per don Gnocchi la prima restaurazione da compiere, perché l’uomo possa
considerarsi tale, è quella della mente. Scriveva infatti che un errore in sede
di pensiero è assai più pericoloso di ogni errore pratico. Perciò la cura del
cuore, centro decisionale del nostro essere, significa anzitutto cura delle
idee. La ricerca della verità diventa così la prima e più importante opera di
carità. Siamo infatti chiamati a pensare da sé, liberi cioè indipendenti dalle
idee e giudizi di importazione che si assorbono involontariamente dall’ambiente,
ricercando la sola approvazione del “maestro interiore”: la coscienza, la sola
capace di renderci liberi per davvero e salvaguardarci dalla terribile
confusione tra il bene e il male, origine di ogni violenza e sopraffazione.
È la salvaguardia di quella scintilla della personalità intellettuale che
costituisce il nostro “unicum” nella creazione e che ci rivela essere fatti “ad
immagine di Dio”, una faccia del suo prisma, che gli interessava, ancor prima
della riabilitazione del corpo. È questa sua “cattolicità”, in senso
etimologico, che lo rende un uomo universale, alla pari dei grandi pensatori di
tutti i tempi.
I curatori di questa antologia sono partiti da questo convincimento nel comporre
questo testo, che si presenta come una proposta di sintesi onnicomprensiva della
vita, del pensiero, della spiritualità di don Carlo Gnocchi, nonché dello
“stile” di servizio che deve animare costantemente la sua Fondazione. Poesia
della vita è un libro che tratta delle riflessioni di don Gnocchi, ed è aperto
da una biografia, che nella sua essenzialità, ma anche nel suo rigore
storiografico, traccia con precisione e completezza il percorso di vita di don
Carlo. A questa fa seguito un’introduzione generale nella quale si tenta di
tracciare, per sommi capi ma in modo organico, i lineamenti della sua
spiritualità. La raccolta dei pensieri, tratti dai suoi scritti e dalle
testimonianze, redatti secondo parole chiave elencate in ordine alfabetico e
filologicamente ben documentate, costituiscono il “corpo” del libro.
Dal fondatore alla Fondazione: ecco l’argomento della terza parte del testo.
L’Opera di carità inizia con un riferimento alla ben nota devozione mariana di
don Carlo, espressa dalla titolazione alla Madonna di tutti i suoi Centri e
dalla solenne consacrazione della sua Opera alla Vergine, nel lontano 1953. Una
breve storia della Fondazione, corredata da un succinto prospetto evolutivo,
documenta al lettore i passaggi più importanti di essa evidenziando il percorso
fatto in questi 60 anni della sua storia, considerati alla luce delle intuizioni
e del lascito del fondatore. La descrizione delle dimensioni, della struttura
organizzativa e del funzionamento dell’Opera, chiude questa ultima sezione del
libro.
Un’ultima parola sul titolo: Poesia della vita. C’è un intendimento preciso
nella scelta di questa endiadi: poesia e vita. In una toccante lettera a
Mariuccia Meda del 1951, don Carlo parla della poesia della carità, come gioia
che si prova nel fare il bene per il bene. La gratuità dell’amore, in una
parola. Il senso della nostra vita sta proprio nell’appagante felicità che si
sperimenta quando si vive realmente la carità. I due termini diventano così
sinonimi ed esprimono anche in termini semantici il medesimo concetto: non c’è
vita senza la poesia della carità, ma non c’è carità senza la poesia della vita.
È il “filo rosso” che ha guidato la straordinaria vicenda terrena del venerabile
don Carlo Gnocchi.
Don Carlo Gnocchi, Poesia della vita (a cura di Angelo Bazzari e Oliviero
Arzuffi, prefazione del Cardinale Camillo Ruini)
Edizioni San Paolo, Milano 2006, pagg. 250, € 10
“Poesia della vita”: leggi la prefazione del
Cardinale Camillo Ruini
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