AMICO DELLA “BARACCA”. CORDOGLIO DELLA FONDAZIONE DON GNOCCHI PER LA SCOMPARSA DEL SENATORE A VITA OSCAR LUIGI SCALFARO, PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA

Cordoglio anche in Fondazione Don Gnocchi per la scomparsa del senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica
, deceduto nei giorni scorsi nella sua abitazione di Roma, all’età di 93 anni. Il presidente della Fondazione, monsignor Angelo Bazzari, ha fatto pervenire alla figlia Marianna un sentito messaggio di condoglianze.

Nato a Novara nel 1918, già militante dell’Azione Cattolica e poi magistrato, Scalfaro venne eletto deputato nel 1946 alla Costituente, venendo sempre riconfermato in Parlamento nei decenni successivi. Fu più volte ministro, poi presidente della Camera nella primavera del 1992, poche settimane prima di essere eletto presidente della Repubblica, incarico che ricoprì fino al 1999.

Grande amico della “Baracca” e sincero estimatore di don Gnocchi già negli anni dell’immediato dopoguerra, Scalfaro ebbe modo di manifestare in varie occasioni la propria stima e vicinanza alla sua Opera, anche durante il settennato al Quirinale: risale infatti al dicembre 1992, pochi mesi dopo la sua elezione come Capo dello Stato, la visita al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano; e poi ancora la sua partecipazione nel 1996, sempre a Milano, alle celebrazioni per il quarantesimo anniversario della morte di don Carlo Gnocchi, con la successiva inaugurazione della mostra “Bambini di guerra”. Un’altra occasione fu inoltre la visita, sempre da presidente della Repubblica, al Centro “S. Maria della Pace” di Roma, il 24 ottobre 1996, in occasione dell’apertura del congresso internazionale “La Riabilitazione oltre il 2000”.

Tre anni dopo la conclusione del suo mandato presidenziale, nel 2002 Scalfaro fu lieto di partecipare alle celebrazioni per il centenario della nascita di don Gnocchi e per il cinquantesimo anniversario di attività della sua Opera, entrando nel Comitato d’onore appositamente costituito e accompagnando la Fondazione durante il pellegrinaggio a Lourdes nel maggio di quell’anno (nella foto sopra), dove fu chiamato a presiedere il momento più solenne, quando tenne un toccante discorso commemorativo in onore di don Gnocchi, in qualità di grande esperto di studi mariani, soffermandosi in particolare sul legame fra la Madonna e don Carlo.

«La guerra! - sottolineò -. Questo evento, il più tremendo nemico dell’uomo; questa colma di sangue, di soprusi, di inumanità, di vittime umane e di distruzioni paurose, questa espressione di iniquità e quasi sempre di ingiustizia… la guerra! Una terrificante, inutile tragedia! Sì, inutile. Pare che l’uomo non sappia farne a meno; e al termine sono assai più le vittime innocenti che i violenti e i barbari sterminati. Don Gnocchi è partito con i suoi alpini; ed io che ho avuto l’immenso dono di aver come Vescovo della mia diocesi di S. Gaudenzio a Novara, monsignor Aldo Del Monte, cappellano in Russia con don Gnocchi, ho sentito tante volte parlare di lui, di quel cappellano degli alpini diafano e forte, capace di ridare speranza a chi tra i ghiacci si spegneva e di donare la pace a cuori sconvolti e disperati».

  

L’ultimo incontro ufficiale con la Fondazione fu nel marzo 2006 (vedi le due foto sopra), quando il senatore Scalfaro partecipò in veste di relatore alla presentazione del libro epistolario di don Carlo Gnocchi “Dio è tutto qui, lettere di una vita” al Circolo della Stampa di Milano, insieme allo storico Giorgio Rumi, a monsignor Gianfranco Ravasi e al presidente monsignor Angelo Bazzari.

Leggi il testo del discorso commemorativo sul centenario della nascita di don Carlo Gnocchi, pronunciato a Lourdes dal senatore Oscar Luigi Scalfaro il 22 maggio 2002


[Milano, 30 gennaio 2012]

 

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