VANCOUVER 2010. I SOGNI PARALIMPICI DELL’ATLETA ENZO MASIELLO, DIPENDENTE DEL CEFOS-FONDAZIONE DON GNOCCHI DI MILANO

    

Noi che siamo suoi colleghi, lo conosciamo bene e sappiamo che lo sport per Enzo Masiello, collega del CeFOS (Centro di Formazione Orientamento e Sviluppo) della Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano, è più che uno svago: è la passione di una vita.

Una passione incominciata ormai vent’anni fa nell’atletica leggera in carrozzina, ai più alti vertici internazionali, con la partecipazione a tre “Giochi Paralimpici Estivi” (Barcellona 92, Atlanta 96 e Sydney 2000) - dove ha vinto una medaglia di bronzo nei 5000 metri -, a campionati mondiali, a varie edizioni dei Giochi del Mediterraneo (anche qui due medaglie di bronzo nei 1500 metri), a maratone internazionali, a innumerevoli campionati italiani con altrettanti titoli e medaglie, record italiani dagli 800 metri fino alla Maratona, che ancora oggi restano imbattuti.

Poi, la svolta. La decisione di ricominciare da capo e mettersi nuovamente alla prova, questa volta nello Sci Nordico e Biathlon. E così incomincia un nuovo stimolante percorso che porterà Enzo Masiello a partecipare alle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, dove giunge inaspettato al quarto posto nella 15 chilometri di sci di fondo, a pochi secondi dalla medaglia paralimpica e sesto nella 10 chilometri.

Prosegue poi il suo cammino passando attraverso Campionati mondiali e varie edizioni di Coppa del Mondo, a rappresentare sempre ai vertici mondiali la bandiera italiana, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Questa è una stagione importante, è l’anno dei Giochi Paralimpici di Vancouver 2010 ed Enzo vuole esserci, da protagonista. Si prepara con grande determinazione, forza e tenacia: da alcuni mesi ha lasciato l’attività lavorativa, per concentrarsi solo sulla preparazione e i frutti non tardano ad arrivare.

La meticolosa preparazione finalizzata alla convocazione per le Paralimpiadi di Vancouver è perfetta: già nella prima tappa di Coppa del Mondo in Norvegia, a dicembre 2009, Enzo ha le prime sensazioni positive, ma è a fine gennaio-inizio febbraio 2010, nelle due prove di Coppa del Mondo in Francia e in Germania che Enzo raggiunge risultati eccellenti.

In Francia, a Bessans, ai piedi del Moncenisio, in quattro giorni di gare, Enzo ha raccolto ben tre medaglie!

La prima in ordine di tempo è una stupenda medaglia d’oro nella prova di Biathlon Short: la prima medaglia d’oro internazionale, la prima volta di un inno di Mameli che risuona solo per lui nelle valli francesi. Il tifo dei volontari arrivati apposta dal Piemonte è assordante: l’emozione è fortissima.

Il giorno successivo è di scena la prova Sprint di Sci Nordico: questa non è la prova preferita da Enzo, fondista puro che predilige le lunghe distanze. E invece, con una condotta di gara esemplare, con un ritmo impressionante, riesce a sbaragliare la concorrenza di più accreditati avversari e raggiunge un graditissimo quanto inaspettato secondo gradino del podio.

Ci si potrebbe sentire appagati dopo due medaglie di Coppa del Mondo in due giorni di gare e invece Enzo non perde la concentrazione e in quella che è la sua gara, la distanza media (10 chilometri) di Sci Nordico non manca l’appuntamento e conquista una nuova medaglia d’argento che profuma di emozioni forti.

Pochi giorni a casa ed è già tempo di ripartire per la Germania, dove si svolge l’ultima tappa di Coppa del Mondo, al termine della quale viene stilata la classifica generale.

Tre sono le prove che attendono Enzo in terra tedesca, che rinuncia con rammarico ad una gara di Biathlon per concedersi un giorno di riposo per essere competitivo. Scelta che si rivela vincente! Grazie ai piazzamenti raccolti, ma soprattutto grazie a uno stupendo terzo posto nella distanza lunga (15 chilometri) di Sci Nordico, la stessa distanza in cui a Torino 2006 fu quarto, Enzo conquista un magnifico terzo posto assoluto nella classifica generale di Coppa del Mondo per la stagione 2009-2010, conclusasi appunto in Germania.

E ora obiettivo Vancouver 2010, ai X Giochi Paralimpici Invernali che si svolgeranno in Canada dal 12 al 22 marzo prossimi.

In vista di questo importante appuntamento, Enzo Masiello ha voluto dedicare un affettuoso pensiero ai colleghi del CeFOS di Milano: «Mi ritengo molto fortunato – ha scritto - di aver potuto scegliere, quando mi è stato chiesto dove volevo iniziare il percorso lavorativo e per ambiente, i colleghi e tipo di lavoro. Mi è stato veramente facile decidere di rimanere nella Fondazione Don Gnocchi e di occuparmi di formazione presso il CeFOS. Negli anni mi sono reso conto di quanto questa mia decisione abbia inciso positivamente sulla mia seconda attività, vale a dire lo sport. Sono ormai quasi 20 anni che lavoro con voi e sono riuscito a partecipare a quattro Paralimpiadi. La quinta è lì che mi aspetta… Credo di poter dire che tutto questo è anche merito vostro; tutti i successi si ottengono in squadra e sono convinto che la nostra squadra del CeFOS, abbia sempre lavorato e accettato i miei tempi e le mie assenze con benevolenza e trasporto, senza contare il pungente ma sempre positivo supporto del nostro direttore, dottor Saverio Lorini. Questo percorso fatto insieme con la Fondazione e con tutti voi, è la vera forza del gruppo e del voler ottenere una piccola soddisfazione, anche grazie ad altri, e la bellezza di volerne fare parte anche se a distanza, ma dando quello che si può e cioè il vostro sostegno. In tutti questi anni la Fondazione mi ha sostenuto come ha potuto, mi ha concesso la possibilità di inseguire i miei sogni, mi ha concesso numerosi e ripetuti periodi di assenza e di aspettativa ma più di tutto non ha voluto impedirmi di fare quanto mi era necessario per inseguirli quei sogni. Spero che i miei sogni non siano stati degli incubi per voi, i miei colleghi più stretti. Spero di avervi in parte ripagato con le piccole soddisfazioni che in questi anni ho raccolto e spero di ripagarvi questo lungo periodo di mia assenza con qualcosa di importante. Ma sono certo che se dovesse andare male, troverei sempre e comunque il sostegno per andare avanti, non solo nello sport ma anche nella vita. Veramente grazie a tutti…».

Noi, tuoi colleghi, siamo molto orgogliosi di te, Enzo, e ti seguiremo in terra canadese con il nostro tifo e il nostro sostegno. Forza Italia, forza Enzo!

I colleghi


Visita il blog di Enzo Masiello all’indirizzo internet www.ontheroadtovancouver2010.blogspot.com


[Milano, 10 febbraio 2010]
 

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