IRCCS MILANO: IL 2 MARZO POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA CHIESA E MUSEO DEDICATI A DON GNOCCHI, ALLA PRESENZA DEL CARDINALE TETTAMANZI E DEL MINISTRO GELMINI

L’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, e il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, saranno presenti LUNEDI’ 2 MARZO, alle ore 11, al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro 66 – zona San Siro), alla cerimonia di POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA CHIESA E DEL MUSEO DEDICATI A DON CARLO GNOCCHI.

Chiesa e museo sono uno dei segni concreti con i quali la grande famiglia della Fondazione (28 Centri in nove regioni d’Italia, con quasi 4mila posti letto e oltre 5500 operatori al servizio di disabili, anziani non autosufficienti, malati terminali e persone in stato vegetativo) intende accompagnare il cammino di preparazione in vista della solenne beatificazione in programma il prossimo autunno nel Duomo di Milano: nelle scorse settimane, infatti, Benedetto XVI ha autorizzato la pubblicazione del decreto che attribuisce a don Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, Sperandio Aldeni artigiano elettricista di Villa D’Adda (BG) sopravvissuto a una mortale scarica elettrica. Era l’ultimo passo, che ha chiuso positivamente il processo avviato nell’86 dal cardinale Martini.

Alla cerimonia sono stati invitati anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati; il sindaco di Milano, Letizia Moratti e il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. Gli ospiti saranno accolti dal presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, dal direttore generale Silvio Riboldazzi e dal direttore dell’IRCCS “S. Maria Nascente”, Diego Maltagliati.

La cerimonia sarà preceduta da una breve visita alla tomba di don Gnocchi (le cui spoglie riposano nella cappella del Centro per suo espresso desiderio testamentario) in occasione del 53esimo anniversario della morte (28 febbraio 1956). Per celebrare questa ricorrenza, domenica 1° marzo, alle ore 11.30, delegazioni dell’Associazione Ex-Allievi di don Gnocchi e dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra si ritroveranno al Centro “S. Maria Nascente” per una Messa di ringraziamento per la positiva chiusura del processo di beatificazione di don Carlo.


Breve biografia di don Carlo Gnocchi

Nato a San Colombano al Lambro, presso Lodi, il 25 ottobre 1902, Carlo Gnocchi viene ordinato sacerdote nel 1925. Assistente d’oratorio per alcuni anni, è poi nominato direttore spirituale dell’Istituto Gonzaga dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Allo scoppiare della guerra si arruola come cappellano volontario e parte, prima per il fronte greco-albanese, e poi – con gli alpini della Tridentina – per la campagna di Russia. Nel gennaio del ’43, durante l’immane tragedia della ritirata del contingente italiano, si salva miracolosamente. Ed è in quei giorni che, assistendo gli alpini feriti e morenti e raccogliendone le ultime volontà, matura in lui l’idea di realizzare una grande opera di carità, che troverà compimento, a guerra finita, nella Fondazione Pro Juventute. Muore il 28 febbraio 1956. L’ultimo suo gesto profetico è la donazione delle cornee a due ragazzi non vedenti quando ancora in Italia il trapianto d’organi non era regolato da apposite leggi.
Trent’anni dopo la sua morte, il cardinale Carlo Maria Martini ha istituito il Processo di Beatificazione. La fase diocesana, avviata nell’87, si è conclusa nel ’91. Nel 2002 Papa Giovanni Paolo II, riconoscendone l’eroicità delle virtù, ha proclamato don Gnocchi “Venerabile”. Nel dicembre 2004 il cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, ha chiuso in diocesi la sessione straordinaria del processo per l’analisi di un presunto evento miracoloso. Miracolo che nel gennaio 2009, Papa Benedetto XVI ha attribuito all’intercessione di don Carlo, annunciandone di fatto la beatificazione.


Scarica il volantino di invito alla cerimonia (formato pdf)


[Milano, 25 febbraio 2009]

 

Clicca sulla stampante se vuoi stampare questo documento