Don Gnocchi sarà Beato
Il Papa ha autorizzato la promulgazione del decreto che attribuisce un miracolo all'intercessione del papà dei mutilatini.


La notizia che la Fondazione Don Gnocchi attendeva da tempo è arrivata oggi, sabato 17 gennaio 2009. Il Papa, Benedetto XVI, incontrando in udienza in Vaticano il prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha autorizzato la pubblicazione del decreto che attribuisce a don Carlo Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, Sperandio Aldeni – purtroppo recentemente scomparso - artigiano elettricista di Villa D’Adda (BG) rimasto incredibilmente vivo dopo un terrificante infortunio sul lavoro. Era l’ultimo passo, il più atteso, che chiude di fatto il processo avviato nell’86 dal cardinale Carlo Maria Martini: la solenne cerimonia di beatificazione sarà celebrata nei prossimi mesi.

La notizia è stata accolta con gioia e commozione in tutti i 28 Centri della Fondazione Don Gnocchi, presieduta oggi da monsignor Angelo Bazzari, terzo successore di don Gnocchi. Festa grande anche tra gli alpini (don Carlo fu l’indimenticato cappellano degli alpini nella drammatica ritirata di Russia) e negli ambienti dell’Aido (in punto di morte don Carlo volle donare le proprie cornee a due mutilatini ciechi, quando ancora i trapianti di organi non erano regolati dalla legge). Campane a festa anche a San Colombano al Lambro, presso Lodi, paese natale di don Gnocchi.


In vista della solenne cerimonia di beatificazione - la cui data sarà stabilita nei prossimi giorni d’intesa tra la Fondazione, la diocesi di Milano e la Congregazione vaticana per le Cause dei Santi - i Centri italiani dell’Opera avviata mezzo secolo fa dall’indimenticato “papà dei mutilatini” hanno osservato tutti insieme, nella giornata del 21 gennaio, un breve momento di silenzio e preghiera che ha coinvolto dirigenti, operatori, degenti e pazienti che usufruiscono delle strutture e dei servizi della “Don Gnocchi”: «Siamo consapevoli dello straordinario dono che ci è stato dato - spiega il presidente della Fondazione, monsignor Angelo Bazzari, terzo successore di don Carlo – e vogliamo prepararci tutti a viverlo con la giusta intensità e il necessario orgoglio: siamo eredi e continuatori, con cuore traboccante di riconoscenza, dell’Opera di un Santo!».

Delegazioni di tutti i Centri della Fondazione si ritroveranno inoltre sabato 24 gennaio, dalle ore 11, alla tomba di don Carlo, presso il Centro “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro, 66) per un momento comunitario di raccoglimento e riflessione. Saranno presenti il responsabile dell’Ufficio per le Cause dei Santi della diocesi di Milano, don Ennio Apeciti, e monsignor Giovanni Barbareschi, amico e curatore testamentario di don Gnocchi.

[Milano, 17 gennaio 2009]
 

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