“IN PUNTA DI VIBRAM”: AL CENTRO DON GNOCCHI DI PARMA IL RICAVATO DI UN NUOVO LIBRO DEDICATO ALL’OPERA DELLA SCUOLA MILITARE ALPINA DI AOSTA
Un nuovo prodotto editoriale rinsalda l’affettuoso legame che unisce gli alpini alla Fondazione Don Gnocchi, nella riconoscente memoria del Venerabile cappellano don Carlo. L’iniziativa è di un gruppo di ufficiali ex allievi della Scuola Militare Alpina di Aosta, la mitica Smalp, sorta nel gennaio 1934 per preparare i quadri destinati ad addestrare e guidare le truppe negli scacchieri operativi alpini. Si tratta di una ricca raccolta antologica, dove ben 32 narratori raccontano le avventure degli Allievi Ufficiali di Complemento dapprima presso la durissima Scuola Militare Alpina, poi nei reparti dove hanno prestato il servizio di prima nomina e, infine, nella “normale” vita di tutti i giorni.
“In punta di Vibram” – questo il titolo del volume - è stato scritto con il contributo volontario di tutti gli autori per finanziare il progetto “Sistema di informazione interattiva” che sarà realizzato al Centro “S. Maria ai Servi” di Parma della Fondazione Don Gnocchi e che sarà inaugurato in occasione della 78° Adunata nazionale degli Alpini, in programma il prossimo anno proprio a Parma. Alla realizzazione hanno concorso anche Vibram spa, l’azienda il cui marchio è strettamente legato alla storia del Corpo degli alpini, e l'editore Arterigere di Varese.
«Con questo volume vogliamo ricordare a tutti gli italiani – spiega Paolo Zanzi, portavoce del gruppo di entusiasti ufficiali – che nonostante tutto gli alpini di una volta ci sono ancora: con le maniche rimboccate e la penna sul cappello, organizzati sotto le insegne dell’Ana, sempre in prima fila dove serve una mano, dove c’è da impedire che venga smarrita una memoria fatta di guerre sbagliate, di uomini generosi, convinti di agire per il bene, e mandati per questo al martirio.
Il libro racconta per mezzo di numerose voci - alcune delle quali già note al pubblico come Mario Rigoni Stern, Peter Disertori, Bruno Pizzul, Guido Vedovato e molte altre ancora - l’ultima parte di storia, dal dopoguerra ai giorni nostri, della Scuola Militare Alpina, fucina per quasi un secolo degli ufficiali e sottufficiali di complemento. Gli autori, tutti reduci della Scuola, innanzitutto hanno voluto far qualcosa di buono “tutti insieme”, destinando ad un ente benefico il ricavato dell’opera».
“In punta di Vibram” contribuirà alla realizzazione del progetto “Sistema di informazione interattiva”, un sistema multimediale per l'informazione destinato agli ospiti e agli utenti del Centro di Parma della Fondazione Don Gnocchi che verrà utilizzato anche come supporto terapeutico dei disabili. In particolare, verrà realizzata una rete ad alta tecnologia mediante la quale trasmettere, alle persone sottoposte o in attesa di terapia, una serie di informazioni utili alternate a momenti di intrattenimento.
È noto, infatti, che uno degli elementi più importanti per la riuscita delle cure, soprattutto per un paziente che affronta lunghe e ripetute sedute, sia l'atteggiamento psicologico positivo e ottimistico. Un libro, una conversazione, una fotografia, in questi momenti sono fondamentali non solo per stabilire il "contatto" ma anche per veicolare "contenuti", sia nelle pause di attesa, sia nei frangenti di particolare tensione emotiva. “In punta di Vibram” finanzierà l'acquisto di 6 stazioni complete, da collocare in diversi punti della struttura. Il volume uscirà a ottobre 2004: il costo di ogni copia è di 16,50 euro. Poiché la prima tiratura prevede la stampa di sole 4.000 copie, è possibile prenotare mediante e-mail all'indirizzo: alberto.soave@smalp.it
Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo internet http://www.smalp.it/ipdv/index.htm