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17 / nov / 2017

"Contate su di me". L'arcivescovo di Milano mons. Mario #Delpini, ha visitato il Centro IRCCS "S. Maria Nascente" d… https://t.co/o1UgPp3A2u

Mattarella alla "Don Gnocchi": «Siete tessuto vitale del Paese»

 

Il presidente Mattarella alla Fondazione Don Gnocchi

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato il 4 aprile, in forma privata, il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi dove ha reso omaggio alle spoglie del beato don Carlo Gnocchi (1902-1956) – al termine delle celebrazioni per il 60° anniversario della morte di don Gnocchi – nel santuario a lui dedicato.

Guarda il video della visita (fonte: Fondazione Don Gnocchi)

Ad accogliere il presidente della Repubblica c’erano il neo presidente della Fondazione Don Gnocchi don Vincenzo Barbante, il presidente onorario mons. Angelo Bazzari, il consigliere delegato Marco Campari, il direttore del Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Roberto Costantini, insieme ad altri responsabili e operatori “Don Gnocchi”. Presenti anche i due beneficiari del profetico gesto della donazione delle cornee, voluto da don Carlo in punto di morte: Silvio Colagrande e Amabile Battistello.

Per volontà del presidente Mattarella, la visita è stata improntata alla massima sobrietà ed è consistita in un momento iniziale privato di raccoglimento e preghiera in santuario, davanti all’urna ai piedi dell’altare che custodisce il corpo di don Gnocchi, con la presenza di alcuni ospiti, religiosi e operatori: «Siamo lieti di accoglierla in questo luogo che custodisce le spoglie del nostro fondatore, il beato don Carlo Gnocchi – è stato il saluto di Giordana, una giovane disabile -. La ringraziamo per aver trovato il tempo di farci visita nonostante i suoi numerosi impegni. La affidiamo alla protezione di don Carlo. Grazie ancora di cuore».

A seguire, il presidente è stato accolto da una moltitudine di persone nel vicino museo dedicato a don Carlo, che raccoglie i suoi oggetti più cari in un percorso nella memoria che aiuta riflettere sull’attualità e sulla modernità del pensiero e dell’opera di una delle più spiccate personalità della storia civile ed ecclesiale del Novecento italiano. Qui il Capo dello Stato ha ricevuto il saluto di don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi.

«La Fondazione Don Gnocchi è una realtà molto articolata – ha detto don Vincenzo Barbante -. E questa articolazione parla di una ricchezza profonda che la caratterizza, in termini di risorse e di possibilità di servizio e di cura che è in grado di offrire. Grazie signor presidente, a nome di tutti. Grazie a nome di questa Fondazione, che prima di tutto è una grande famiglia. Lei vede qui tante persone, oggi presenti in rappresentanza di tutte le nostre realtà: ma qui con noi ci sono anche gli amici, i volontari, le associazioni che ci accompagnano nel servizio ai nostri assistiti. Grazie di essere qui come amico e di essere con noi, io credo, anche come persona che ci incoraggerà a proseguire custodendo una cosa che abbiamo nel cuore: la speranza di poter servire bene il Signore e il nostro Paese».

«Vorrei esprimere la soddisfazione di essere qui, nella sede della Fondazione Don Gnocchi – sono le parole di Sergio Mattarella -, anzitutto per il desiderio di rendere omaggio a don Carlo Gnocchi e alla sua figura. Anche se ero giovane, ricordo l’emozione alla notizia della sua morte, per la diffusa notorietà e per il sentimento di affetto che c’era in tutta Italia per l’azione svolta in favore dei bambini colpiti dalla guerra. La sua è una figura straordinaria, una di quelle che hanno punteggiato il senso della solidarietà nel nostro Paese. La Fondazione Don Gnocchi prosegue il suo impegno in maniera diffusa nel territorio del nostro Paese, su tanti versanti, e la sua è un’azione preziosa. Iniziative come questa della Fondazione Don Gnocchi sono quelle che rendono solido il tessuto dell’Italia. Vi voglio ringraziare tutti per quel che viene fatto ed esprimere l’augurio che si continui con grande serenità e con impegno in questa attività. Il vostro lavoro è quello che consente al nostro Paese di tenere in piedi, in maniera costruttiva, il proprio tessuto. E quindi esprimo il mio augurio a tutti coloro che vi lavorano e vi collaborano - operatori, volontari, medici e dipendenti -  e a coloro che hanno una parte in questo impegno, che deve essere sempre messo nelle migliori condizioni e che deve essere sorretto per quanto viene fatto in termini di contributo al nostro Paese».

È stata poi la volta di una visita alla Residenza Sanitaria per Disabili: «Caro presidente – ha sottolineato Gabriele, uno degli ospiti -, le diamo il benvenuto e la ringraziamo per la visita che ha voluto donarci. Le voglio esprimere un pensiero che ci sta veramente a cuore: le istituzioni di uno Stato civile hanno il dovere di sostenere realtà come la Fondazione Don Gnocchi che accolgono, accompagnano e aiutano le persone con disabilità e curano gli ammalati più fragili. Desideriamo offrirle un piccolo dono, a noi molto caro: un’opera di un nostro compagno artista Adriano che, purtroppo, non è più tra noi. Le pareti della nostra casa sono abbellite da molti dei suoi quadri. Uno di questi vogliamo regalarlo a Lei, in ricordo della visita di oggi. Torni a trovarci, presidente».

E’ seguita la visita ai reparti dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “S. Maria Nascente” e il saluto ad operatori, volontari e pazienti.  Da ultimo, il presidente Mattarella ha visitato il servizio DAT (Domotica, Ausili, Terapia Occupazionale), dove i responsabili hanno illustrato le attrezzature d’avanguardia e le tecnologie più avanzate per l’assistenza e l’autonomia delle persone con disabilità.

Il presidente Mattarella con ingegner Campari alla Fondazione Don Gnocchi

Al termine della visita, sono stati donati al Capo dello Stato un quadro del pittore Giampietro Maggi (che raffigura don Gnocchi nella sua devozione mariana, circondato dagli amati alpini e dai mutilatini a cui ha dedicato l’intera vita), una raffigurazione del portale d’ingresso del santuario milanese e un volume che ricorda la beatificazione di don Gnocchi, avvenuta nel 2009.

L'incontro con il presidente della Repubblica impreziosisce il corposo album fotografico che racconta quasi sessant’anni di incontri e collaborazione proficua tra l’Opera del “papà dei mutilatini” e le istituzioni del Paese, rappresentate dalla massima autorità nazionale. E poco prima di lasciare il Centro, Sergio Mattarella ha anche scritto un breve pensiero sul libro di foto ricordo dedicato ai presidenti della Repubblica che hanno visitato la Fondazione Don Gnocchi nel corso della sua sessantennale attività: «Con grande apprezzamento per l'attività della Fondazione, contributo importante di solidarietà nei confronti delle condizioni più fragili nel ricordo indimenticabile di don Carlo Gnocchi».

La visita all’odierno Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “S. Maria Nascente” – la cui prima pietra venne posata nel 1955, alla presenza dell’allora presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi – si è collocata nello speciale percorso segnato da una particolare attenzione del Quirinale per l’opera di don Carlo: l’attuale Fondazione Don Gnocchi fu infatti riconosciuta ufficialmente proprio con decreto del presidente della Repubblica Luigi Einaudi l’11 febbraio 1952.

Indimenticabili, in questi oltre sessant’anni, gli incontri personali di don Carlo nell’immediato dopoguerra con Luigi Einaudi e con Giovanni Gronchi fino, in tempi più recenti, alle visite e agli incontri con Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, che rese personalmente omaggio, nel febbraio 2014 alle spoglie di don Gnocchi in occasione dell’ostensione straordinaria nella capitale.

Va infine ricordato che la Fondazione Don Gnocchi è stata insignita, proprio da parte del Quirinale, della medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica: il prestigioso riconoscimento è stato attribuito all’Opera del “papà dei mutilatini” nel 2003 a Roma dall’allora presidente Ciampi, in occasione delle celebrazioni del 55° anniversario della Giornata Mondiale della Sanità.

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Guarda il video della visita (fonte: Fondazione Don Gnocchi)
Guarda le immagini (fonte: Quirinale)

 

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