«Numeri uno. A difesa di una vita normale»

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L’immagine di Beppe tra i pali a difendere la porta della “Don Gnocchi” è stata così scelta come simbolo della mostra fotografica (il titolo è “Numeri Uno. A difesa di una vita normale”) promossa dalla stessa Fondazione, in collaborazione con il ministero del Welfare, e ora itinerante tra i Centri attivi in Italia. Centri diventati oggi ben 26, distribuiti in nove regioni, in una strategia di sviluppo e crescita che s’accompagna sempre all’analisi dei bisogni emergenti e prioritari.

«La storia della Fondazione Don Gnocchi – continua monsignor Bazzari - è sempre stata contrassegnata da questa sensibilità che utilizza la ricerca scientifica per umanizzarla, coniuga managerialità e solidarietà con l’intento di migliorare i servizi, diversifica gli interventi per non escludere alcuna forma di sofferenza, richiama la sanità alla centralità della persona, affinché la cura sfoci nel “prendersi cura”, la riabilitazione non si riduca alla meccanica applicazione delle protesi, l’assistenza non si sminuisca nel solo accadimento».

Le immagini del calendario 2005 della Fondazione Don Gnocchi sono tratte dalla mostra fotografica “Numeri Uno. A difesa di una vita normale”, dedicata ai temi della fragilità e degli ausili, promossa dalla stessa Fondazione e dal ministero del Welfare a sostegno del Portale SIVA, la ricca banca dati sulle tecnologie per l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone con handicap, in rete all’indirizzo www.portale.siva.it

La carrellata di immagini è stata inaugurata nell’ottobre 2004 nei nuovi spazi del ristrutturato Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano, nel corso di una solenne cerimonia alla quale hanno preso parte, tra gli altri, l’arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi e il ministro del Welfare, Roberto Maroni: il capoluogo lombardo ha rappresentato la prima tappa di un percorso che comprende il suo allestimento anche in altri Centri italiani della Fondazione Don Gnocchi distribuiti sul territorio nazionale.

L’autore. Una firma illustre
Autore delle immagini, scattate al Centro “S. Maria Nascente” e all’Istituto Palazzolo di Milano e al Centro “S. Maria alla Rotonda” di Inverigo (CO), è Giorgio Lotti, uno dei più conosciuti e apprezzati fotoreporter italiani. Nato a Milano nel 1937, Lotti incomincia a occuparsi di fotografia negli anni Sessanta, collaborando con l’Europeo, l’Illustrazione Italiana, Settimo Giorno e Paris Match. Nel ’64 entra nello staff di Epoca e dopo la chiusura della gloriosa testata passa a Panorama. Per un reportage fatto in Cina nel ’74 gli viene assegnato The World Understanding Award dalla Columbia University. Ha pubblicato parecchi libri di fotografie; le sue opere sono esposte in molti musei americani, britannici, francesi, giapponesi e cinesi. Giorgio Lotti, tra l’altro, è l’autore del ritratto ufficiale di Zhou en Lai (Cina, 1973), foto stampata in 90 milioni di esemplari.

Il Portale SIVA sugli ausili
Nell’ambito delle iniziative per l'Anno Europeo delle Persone con Disabilità, il ministero del Welfare ha voluto dar vita a un Portale Internet dedicato alle tecnologie per l'autonomia, avvalendosi della Fondazione Don Gnocchi, che da oltre mezzo secolo opera sulle frontiere più avanzate dell’assistenza, della riabilitazione, dell’integrazione sociale e della promozione umana delle persone con disabilità e che con il SIVA (Servizio Informazione e Valutazione Ausili) rappresenta da più di vent’anni un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la ricerca, la consulenza e l’informazione nel campo degli ausili. Il Portale SIVA ( www.portale.siva.it ) contiene informazioni sui prodotti, ma anche esperienze d'uso di ausili, studi e ricerche, strumenti di lavoro, consigli e orientamenti: un ampio corredo di conoscenze per utenti, familiari e operatori, per orientarsi nell'individuazione, scelta e valutazione delle tecnologie che possono dare risposta a ogni problema legato alla disabilità.